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La contabilità ambientale ha come obiettivo ultimo quello di fornire la base analitica per analizzare in modo dettagliato i rapporti tra economia ed ambiente. Serve dunque da supporto per la valutazione degli effetti ambientali delle politiche economiche e degli effetti economici di quelle ambientali, oltre a svolgere la funzione di indice della pressione sull'ambiente delle diverse attività economiche.
In generale, si può dire che occorrerebbe contabilizzare tre aggregati:
La necessità di una revisione del sistema dei conti in grado di registrare i flussi e il patrimonio ambientale ha comunque portato allo sviluppo e all'adozione di diversi sistemi di contabilità ambientale.
In quest'ottica si inserisce anche la contabilità dei flussi di materia (MFA) che mira alla quantificazione della base materiale necessaria per la produzione di tutti i beni e servizi di uno stato (Total Material Requirement TMR), siano essi consumati/erogati all'interno dello stato stesso o esportati in altri paesi.
Il bilancio ambientale, documento attestante la contabilizzazione dell'elemento "ambiente" da parte di una qualsivoglia organizzazione, si occupa delle attività di quest'ultima in quanto è un testo informativo che descrive le principali relazioni tra un'impresa, o un Ente locale, e l'ambiente e viene pubblicato allo scopo di comunicare direttamente con il pubblico interessato.
Il bilancio ambientale, elaborato per documentare con dati e rilevazioni la misura dell'impatto ambientale apportato dalle attività aziendali, evidenzia gli sforzi economici e finanziari sostenuti dall'impresa e/o dall'Ente locale per la protezione dell'ambiente ed è rivolto al conseguimento della certificazione ambientale, un documento che attesta il conseguimento di determinati standard internazionali collegati a procedure previste da regolamenti che attribuiscono una diversa e più aggiornata qualifica all'azienda o all'Ente, con possibilità di apporto positivo di immagine.