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D.1. Cos’è la Sostenibilità
R.1. La prima definizione in ordine temporale è stata quella contenuta nel Rapporto di Brundtland (dal nome della presidente della Commissione, la norvegese Gro Harlem Brundtland del 1987 e poi ripresa dalla Conferenza mondiale sull’ambiente e lo sviluppo sostenibile dell’ONU che definisce lo Sviluppo Sostenibile come lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. Questo concetto fa emergere quattro aspetti fondamentali:
D.2. Cos’è Agenda 21 Locale?
R.2. L’Agenda 21 Locale è il documento sottoscritto da 178 paesi durante la Conferenza ONU “Earth Summit” tenutasi a Rio nel 1992. Tale documento contiene le cose da fare nel XXI secolo” a livello planetario per rendere sostenibile lo sviluppo del nostro pianeta.
L’Agenda 21 Locale è un processo che cerca di trasferire a livello locale politiche di sviluppo che in qualche modo possano agevolare il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità attraverso un processo di partecipazione sul territorio.
D.3. Qual è l’impegno italiano per l’Agenda 21 Locale?
R.3. L’introduzione in Italia dello strumento Agenda 21 Locale è recente e vede nelle esperienze di Ferrara, di Modena, delle province di Modena e Torino, delle regioni Liguria, Emilia Romagna e Toscana, le esperienze più significative. Il Coordinamento Agenda 21 Locali Italiane ha dato un forte impulso alla diffusione dell’Agenda 21 Locale grazie alle oltre 200 comunità locali impegnate nello sviluppo di una propria Agenda 21 Locale attraverso la sottoscrizione della Carta di Ferrara.
Nel 2002 il Ministero dell’Ambiente ha fornito delle risorse finanziarie che hanno permesso agli Enti Locali di avviare un processo Agenda 21 Locale. L’ISPRA ex APAT ha avviato diverse attività relative al tema Agenda 21 Locale tra cui il progetto Agende 21 Locali che dal 2003 il monitoraggio dello stato di attuazione delle Agende 21 locali e degli strumenti di sostenibilità locale nelle città italiane. Sistematizza le informazioni inerenti gli strumenti di pianificazione locale ed è finalizzato alla catalogazione, analisi e monitoraggio dello stato di attuazione degli strumenti di pianificazione sostenibile locale, compresa verifica delle esperienze a scala locale, nazionale ed internazionale
L’analisi sul campo viene eseguita attraverso una rilevazione puntuale con apposito questionario APAT presso le Amministrazioni locali (Comuni, Province, Regioni), a cui si accompagnano contatti e incontri tecnici con gli Assessorati preposti. Le fasi successive del progetto comprenderanno le realtà urbane di minore dimensione demografica.
Dato il carattere specifico del progetto e l’esito positivo dei rapporti avviati con le Amministrazioni ed in connessione alle istanze su locale e globale ed alle linee informatrici della governance europea in tema di “reti di città” e di “informazione partecipata” sono in corso di realizzazione Pagine web con i dati e le informazioni forniti dalla Survey su Governance e A21L rivolte ad Amministratori locali, professionisti, studenti ed altri stakeholders con pagine sul profilo urbano e territoriale, sul cammino verso la sostenibilità e gli strumenti utilizzati.
Sul sito dell’ISPRA è possibile inoltre accedere alle schede del censimento sull’attuazione delle Agende 21 Locali a livello regionale nell’intero territorio nazionale.
D.4. Quali sono le fasi di una Agenda 21 Locale ?
R.4. Attivazione del Processo attraverso l’impegno formale dell’amministrazione, Definizione della segreteria tecnica e dei gruppi di Coordinamento. In questa fase verranno inoltre attivate le iniziative di sensibilizzazione interne, formazione dei tecnici dell’amministrazione.
Individuazione e coinvolgimento del pubblico attraverso l’individuazione degli attori locali, presa di contatto con gli attori locali, sensibilizzazione verso attori locali, giornata di avvio del Forum, insediamento del Forum.
Animazione Forum. In questo fase viene preparato un Regolamento, definita la suddivisione in Tavoli Tematici e l’attività del Forum nonché la sua facilitazione. Vengono inoltre approfonditi i vari tematismi.
Costruzione del Quadro diagnostico attraverso l’Audit delle politiche, piani e programmi. Viene quindi effettuata una raccolta dei dati inerenti l’ambiente fisico, sociale e economico. In tal modo sarà possibile avere un quadro coerente in grado di consentire la costruzione, attraverso appositi indicatori, del documento base su cui sviluppare la discussione per concretizzare il processo Agenda 21 Locale costituito dal Rapporto sullo Stato dell’Ambiente. In questa fase riveste una particolare importanza il Forum che sarà chiamato alla costruzione e verifica delle attività previste in questa fase.
Consultazioneattraverso l’avvio di un processo di consultazione della comunità locale finalizzato ad individuare i bisogni, definire le risorse e individuare i potenziali conflitti da gestire tra i diversi interessi locali per definire le strategie di intervento.
Costruzione del Piano d’Azione Locale attraverso la predisposizione degli scenari, la definizione delle linee di intervento, individuazione degli strumenti d’azione, definizione, discussione ed adozione del Piano d’Azione Locale.
Implementazione e monitoraggio del Piano d’Azione Locale attraverso la definizione delle procedure, verifica dell’implementazione e valutazione degli effetti
Autovalutazione dell’Agenda 21 Locale fatta attraverso l’autovalutazione degli ostacoli, suggerimenti e correzioni.
D.5. Cos’è il Forum e com’è strutturato?
R.5. Il Forum è uno strumento di partecipazione dove sono rappresentati gli interessi legittimi del territorio locale articolato in gruppi tematici. Il Forum ha il compito di orientare il processo Agenda 21 Locale e monitorarne l’applicazione. Esso rappresenta la massima espressione del processo partecipato che è il presupposto per la buona riuscita del percorso Agenda 21 Locale e di conseguenza del perseguimento della sostenibilità a livello locale.
Il Forum si riunisce periodicamente per discutere i problemi e gli orientamenti generali, le attività in corso e i risultati finali dei gruppi di lavoro dei workshop tematici.
Tra i compiti del Forum infatti rientra la definizione dei temi guida oggetto dei tavoli di discussione, la sintesi dei risultati del lavoro e la coerenza complessiva del processo. E’ compito del Forum, inoltre, approvare un Regolamento ed approvare il Piano d’Azione Locale. Tutto questo viene svolto in collaborazione con l’Ente
Il Forum deve essere rappresentativo della realtà territoriale ed per questo il più possibile eterogeneo.
D.6. Come posso aderire al Forum Agenda 21 Locale della Provincia?
R.6. Per aderire al Forum basta compilare la scheda di adesione che si trova sul sito internet della Provincia di Viterbo nella sezione Agenda 21 Locale o contattare direttamente l’Osservatorio Permanente sull’Evoluzione Ambientale all’indirizzo mail osservatorioagenda21@provincia.vt.it o al numero telefonico 0761/313732
D.7. Che differenza c’è tra il PAL preliminare e il PAL Operativo?
R.7. Il PAL Preliminare condensa tutte le proposte scaturite dai tavoli tematici e rappresenta lo strumento d’indirizzo per il proseguimento delle attività finalizzate alla realizzazione di un PAL Operativo che coinvolge tutti i soggetti che hanno condiviso metodologia ed obiettivi. Il PAL Preliminare rappresenta una visione strategica da cui scaturisce il PAL Operativo che costituisce una sintesi di un programma di azioni elaborate dai competenti settori dell’Amministrazione, un programma di azioni concrete necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati, con la definizione degli attori che saranno responsabili dell’attuazione, delle risorse finanziarie, degli strumenti di supporto e della loro integrazione con altri programmi e piani.
D.8.Cosa si intende per monitoraggio del Piano d’Azione Locale?
R.8 Il monitoraggio del Piano d’Azione Locale è una valutazione, un aggiornamento del Piano costituito dalle procedure di controllo sull’attuazione e sull’efficacia del Piano di Azione con rapporti periodici che individuino i miglioramenti e/o peggioramenti della situazione ambientale.
D.9. Qual è il ruolo dell’OPSEA?
R.9. Il ruolo dell’Osservatorio, istituito nel 2006, è quello di coordinare e verificare tutte le attività contemplate dal processo Agenda 21 Locale. In particolare la finalità dell’Osservatorio è quella di:
L’Osservatorio provvederà alla redazione e pubblicazione di documenti che riterrà più efficaci in base all’evoluzione del percorso Agenda 21 Locale.
D.10 Come è articolato il progetto Agenda 21 Locale della Provincia di Viterbo?
R.10. La Provincia di Viterbo, consapevole dell’importanza che tale strumento ha nel favorire iniziative di innovazione e cambiamento in grado di orientare i modelli di produzione, consumo e gestione delle risorse verso uno sviluppo sostenibile, avvia il percorso Agenda 21 Locale deliberando la sottoscrizione della Carta di Aalborg e, nel maggio 2005, la sottoscrizione della Carta di Aalborg +10 e gli Aalborg Commitments.
Il Forum, formalmente avviato nel 2006, sceglie le prime sei tematiche di discussione e comincia a lavorare alla definizione degli obiettivi e delle azioni da intraprendere per la loro realizzazione.
Dalle proposte del Forum scaturisce il PAL preliminare lo strumento di indirizzo per il proseguimento delle attività finalizzate alla realizzazione di un PAL Operativo. Tale documento contiene le azioni specifiche da porre in campo per il raggiungimento degli obiettivi e i tempi di attuazione, individua gli attori locali coinvolti nella realizzazione delle specifiche azioni, le risorse disponibili e necessarie al raggiungimento degli obiettivi prefissati, la tempistica di riferimento.
Nel maggio 2008 il PAL Operativo viene approvato e nel dicembre 2008 viene effettuato il 1° monitoraggio al Piano per evidenziare il grado di attuazione degli obiettivi di miglioramento.
Il PAL rappresenta un elemento fondamentale nella strategia della Provincia per la sostenibilità poiché individua i possibili obiettivi di miglioramento e le azioni necessarie per il loro raggiungimento. Inoltre, occorre considerare che tale Piano non costituisce un atto di pianificazione previsto dalla normativa e dotato di natura cogente così come altri piani di settore che rientrano nella competenza della Provincia, ma rappresenta un documento di indirizzo strategico, formulato su base volontaria e finalizzato all'individuazione di obiettivi e azioni che la Provincia si impegna a realizzare nel tempo in collaborazione con gli altri attori istituzionali, economici e sociali del territorio.
In occasione della 8° Sessione Plenaria del Forum, tenutasi il 17 dicembre 2009, viene presentato il 2° Rapporto di monitoraggio del PAL Operativo della Provincia. Nella stessa giornata viene presentato al Forum il Piano Operativo Agenda 21 Locale con le integrazioni elaborate dai diversi settori dell’Ente.
Le integrazioni al PAL Operativo apportate dai diversi settori in relazione alle nuove proposte emerse durante i lavori dei 4 incontri dei Tavoli Tematici sono 19 e costituiscono l’elemento più importante del percorso Agenda 21 Locale come presupposto di continuità e partecipazione nel perseguimento degli obiettivi di sostenibilità a livello locale.
D.11.Quali sono le maggiori difficolta’ riscontrate nel percorso Agenda 21 Locale della provincia di viterbo?
R.11 Il percorso Agenda 21 Locale è un percorso volontario condiviso e partecipato.
L’Agenda 21 Locale non segue schemi preordinati ma si caratterizza per il fatto di avere una sua caratteristica specificità legata al contesto locale nel quale viene sviluppata. Questo rende difficile fare una valutazione rispetto alla riuscita o meno del percorso. Tuttavia in una fase di Agenda 21 Locale matura è possibile capire quelli che sono i punti di forza e i punti critici del processo.
L’amministrazione provinciale di Viterbo avvia il progetto formalmente nel 2004. Ad oggi, a cinque anni dall’inizio del percorso, è possibile avere un quadro abbastanza esaustivo di quelli che sono stati, e sono, i maggiori ostacoli al processo Agenda 21 Locale.
Superato l’ostacolo relativo al fattore finanziario, almeno inizialmente, grazie al finanziamento ottenuto per l’avvio del percorso, il primo problema da affrontare è stato quello di recuperare risorse interne per garantire lo sviluppo del processo.
La maggiore difficoltà riscontrata, sia in fase di avvio che di mantenimento del processo, è stata il coinvolgimento della comunità locale, nel mantenere una opportuna rappresentatività degli attori coinvolti.
Si è riscontrata, infatti, una scarsa partecipazione da parte delle amministrazioni comunali del territorio provinciale nonostante un continuo coinvolgimento. Per analizzare la tipologia di partecipanti al Forum consultare al pagina www.provincia.vt.it \agenda21.asp.
La tipologia dei maggiori elementi ostativi alla gestione del processo Agenda 21 è genericamente:
Ciò nonostante, il percorso Agenda 21 Locale della Provincia di Viterbo può definirsi oggi un processo maturo che non ha visto in questi cinque anni alcun arresto ma che, grazie all’impegno e alla volontà dell’Ente, ha raggiunto una serie di risultati concreti in ambito territoriale, ma soprattutto ha posto le basi per la costruzione di una nuova cultura della sostenibilità a livello locale, fatta di azioni e programmi partecipati e condivisi
D.12. In che modi il forum ha scelto le tematiche oggetto di discussione?
R.12.In occasione della Sessione Plenaria del luglio 2006, il Forum si è formalmente costituito ed ha votato i primi temi di discussione dei Tavoli tematici. Oltre alla scheda di valutazione ai membri del Forum è stata consegnata una scheda di adesione con la quale indicare le aree tematiche maggiormente critiche e, nei confronti delle quali, attraverso il lavoro dello stesso Forum, sarà necessario apportare i miglioramenti. La scheda, i contenuti dell’RSA e le visioni sviluppate dai portatori di interesse sono stati fondamentali e necessarie per individuare gli argomenti specifici oggetto di discussione dei tavoli tematici. Sono quindi state scelte le prime sei tematiche specifiche oggetto di lavoro dei Tavoli tematici che sono di seguito riportate con i relativi voti ottenuti:
Questi argomenti sono stati trattati dal Forum e, dalla discussione, è emerso il Piano d’Azione Locale della provincia di Viterbo.
Nella sessione Plenaria del 15 settembre 2009 il Forum ha votato le nuove proposte progettuali ambientali, sociali ed economiche emerse durante i lavori dei 4 incontri dei Tavoli Tematici che hanno costituito la 2° versione del preliminare del Piano d’Azione Locale.
I nuovi 4 Tavoli Tematici sono stati scelti sulla base delle votazioni, delle schede di scelta dei Temi fatte dal Forum direttamente o indirettamente tramite invio delle stesse all’Ufficio Agenda 21 e all’Osservatorio. Tale votazioni hanno riguardato sia la scelta delle tematiche già indicate sulle schede che quelle proposte direttamente dai membri del Forum. Per tale motivo tra le tre nuove tematiche scelte è stato inserito il Tema “Parco dell’Arcionello”, voluto espressamente da numerosi soggetti già facenti parte del Forum e di nuovi che hanno successivamente aderito e che hanno mostrato e formalizzato l’intenzione di voler inserire tra i nuovi temi appunto quello dell’Arcionello.
I tre temi discussi sono stati i seguenti:
Tali temi sono stati discussi dal Forum il quale ha elaborato delle nuove proposte che hanno portato all’elaborazione della versione preliminare del Piano d’Azione preliminare.