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I cistercensi
nelle terre del Patrimonium Beati Petri
Fulvio Ricci, Natalia
Falaschi
Origine dell'Ordine Cistercense,
fondazione dei monasteri in Italia con particolare
attenzione a S.Maria di Staffarda in Piemonte
i cui monaci furono chiamati sullo scorcio del
XII secolo per occupare la chiesa di S.Maria di
Sala nel territorio della diocesi di Castro, oggi
comune di Farnese. Ma i Cistercensi sono presenti
nel territorio della Tuscia giā nel 1143 con la
comunitā monastica di S.Maria in Falleri presso
Civita Castellana e nel 1150 a San Martino al
Cimino dove i monaci bianchi rimangono, tra alterne
vicende, fino al 1461 quando Ogerio rassegna il
mandato nelle mani di papa Pio II Piccolomini,
mentre l'abbazia di San Salvatore sul monte Amiata,
data in concessione ai cistercensi nel 1228, si
trovava a gestire i numerosi beni del Patrimonium
con serie controversie tra gli abati e i vescovi
delle varie diocesi.
Stretto č il legame tra i Cistercensi e i Templari
le cui zone di pertinenza nel viterbese si estendevano
dalla cittā capoluogo alle vallate verso il lago
di Bolsena, a Vetralla, Valentano, Tuscania, Corneto
fino alla Rocca dell'Abbadia al Ponte.
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