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Centro di Catalogazione dei Beni Culturali

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Pubblicazione periodica semestrale del ccbc della Provincia di Viterbo

N. 15 - gennaio-giugno 1998


I cistercensi nelle terre del Patrimonium Beati Petri
Fulvio Ricci, Natalia Falaschi

Origine dell'Ordine Cistercense, fondazione dei monasteri in Italia con particolare attenzione a S.Maria di Staffarda in Piemonte i cui monaci furono chiamati sullo scorcio del XII secolo per occupare la chiesa di S.Maria di Sala nel territorio della diocesi di Castro, oggi comune di Farnese. Ma i Cistercensi sono presenti nel territorio della Tuscia giā nel 1143 con la comunitā monastica di S.Maria in Falleri presso Civita Castellana e nel 1150 a San Martino al Cimino dove i monaci bianchi rimangono, tra alterne vicende, fino al 1461 quando Ogerio rassegna il mandato nelle mani di papa Pio II Piccolomini, mentre l'abbazia di San Salvatore sul monte Amiata, data in concessione ai cistercensi nel 1228, si trovava a gestire i numerosi beni del Patrimonium con serie controversie tra gli abati e i vescovi delle varie diocesi.
Stretto č il legame tra i Cistercensi e i Templari le cui zone di pertinenza nel viterbese si estendevano dalla cittā capoluogo alle vallate verso il lago di Bolsena, a Vetralla, Valentano, Tuscania, Corneto fino alla Rocca dell'Abbadia al Ponte.


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