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Centro di Catalogazione dei Beni Culturali

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Pubblicazione periodica semestrale del ccbc della Provincia di Viterbo

N. 6 - luglio 1989


LE CONFRATERNITE DELLA CITTÀ DI VITERBO
Inventario della documentazione archivistica della Biblioteca Comunale degli Ardenti

Maria Emilia Naglia (pp. 39-55)

Lo spoglio sistematico del materiale archivistico riguardante le confraternite della città di Viterbo effettuato presso la Biblioteca Comunale degli Ardenti ha consentito di redigere un inventario dei documenti che copre i secoli XVI - XIX. Si tratta prevalentemente di registri, per la maggior parte in buono stato di conservazione e tutti catalogati nel fondo "Manoscritti".
L’indagine ha consentito di individuare oltre 100 documenti appartenenti per la maggior parte a 15 confraternite.
La consistenza del materiale documentario è molto disuguale: la documentazione più cospicua si è rivelata quella riguardante i secoli XVI e XVII e quella relativa alla Confraternita dell’Assunta e San Rocco (con 37 unità), poi a quella di Sant’Orsola (con 13 unità). La più esigua riguarda le Confraternite di San Clemente, del Nome di Dio, del Gonfalone,...(con due sole unità). La disparità si spiega talvolta con l’importanza assai diversa tra le confraternite, molto più spesso con la dispersione o la distruzione del materiale archivistico di quei sodalizi.
Le notizie ricavabili sulla storia di ogni confraternita non sono completamente esaurienti; tuttavia, dato che per una buona parte di esse è presente lo Statuto, si possono ricostruire le linee essenziali della loro organizzazione: l’amministrazione, i criteri di ammissione, le regole di comportamento interno ed esterno, e talvolta le finalità della confraternita stessa.
La schedatura realizzata ha carattere prevalentemente informativo, in funzione di una ulteriore utilizzazione di queste fonti, in vista di una approfondita ricerca storica sulle confraternite viterbesi.
Le schede, suddivise per confraternite, seguono un ordine cronologico e sintetizzano, per ogni pezzo: il titolo della confraternita, il tipo di documento, gli estremi cronologici, il numero dei fogli scritti, il contenuto.
Quanto alla tipologia, la maggior parte dei registri riguarda la contabilità e l’attività amministrativa (libri di entrate e uscite, libri mastri, libri dei sindacati), il patrimonio e la sua gestione (catasti, cabrei, inventari), poi documenti della vita religiosa e delle attività assistenziali (dotazione alle zitelle, assistenza ai condannati e atti di beneficenza vari). Molti sono i registri riguardanti atti ufficiali (ricordi e decreti, estrazioni "dal bossolo", cataloghi dei fratelli e delle sorelle) e istituzionali (statuti, "Capitoli", etc.).
Può sembrare che il prevalere di carte inerenti gli aspetti contabili-amministrativi evidenzi un lato diverso dalla più profonda realtà confraternale che è religiosa e spirituale più che economica. In realtà anche attraverso questo tipo di documentazione si riflette l’impegno di carità, l’attività assistenziale che le ha caratterizzate. L’assegnazione delle doti, ad esempio, istituzione di cui si è trovata notizia nella documentazione relativa a molte confraternite (tra cui S.Orsola, S.Maria Maddalena, la Cella), era legata a disposizioni testamentarie ben precise, in base alle quali venivano lasciati alla confraternita dei beni, i cui frutti andavano a costituire dei fondi specifici destinati alla dotazione delle zitelle povere.
Comunque, al di là delle finalità specifiche di ogni singola confraternita, i registri contabili presentano molte caratteristiche comuni, riguardanti le entrate e le uscite. Le prime sono costituite principalmente da affitti, livelli o censi derivanti dai beni patrimoniali, oppure elemosine o, saltuariamente, eredità. Nelle uscite, al di là di quelle destinate ad opere assistenziali, le voci costanti riguardano spesso opere edilizie di manutenzione ordinaria e straordinariaper la sede e la relativa chiesa e pagamenti ai confratelli che ricoprivano determinate cariche.
Di notevole rilievo per una valutazione del patrimonio confraternale si sono dimostrati i catasti e i cabrei, presenti per una metà circa delle confraternite esaminate, che ci descrivono in dettaglio tutti i beni in possesso della confraternita, la provenienza, gli eventuali passaggi, spesso con i nomi e le date degli atti notarili (un esempio è il "Novo catasto...", BCA.IV.AQ.1.10, relativo alla Confraternita di S.Maria Maddalena).
Importanti, in un ambito diverso, sono i documenti storici: statuti, capitoli, regole e registri degli iscritti, cataloghi dei fratelli e sorelle, libri di ricordi e decreti. Attraverso questi possiamo conoscere il numero dei confratelli, talvolta la loro professione e il luogo di origine (cfr. Confraternita dell’Assunta e San Rocco: -Registro degli iscritti-, BCA IV.AQ.1.12), le modalità di ingresso nella Compagnia, o, ancora, i comportamenti da tenere nelle varie occasioni (processioni, viaggi per l’anno santo) o i verbali delle congregazioni, notizie comunque utili per cercare di ricostruire le abitudini e i costumi confraternali.*

 

*Si ringrazia la Biblioteca Comunale degli Ardenti per la cortese disponibilità dimostrata 


REPERTORIO

CONFRATERNITA DELL'ASSUNTA E S. ROCCO COMPAGNIA DI S.ORSOLA CONFRATERNITA DI S.GIROLAMO COMPAGNIA DI S.MARIA MADDALENA
COMPAGNIA DELLA CELLA COMPAGNIA DELLA MISERICORSIA CONFRATERNITA DEL SUFFRAGIO CONFRATERNITA DI S.EGIDIO
CONFRATERNITA DELLA MORTE CONFRATERNITA DEL SS. NOME DI GESU' CONFRATERNITA DEL GONFALONE CONFRATERNITA DEL CROCEFISSO DI S.CLEMENTE
CONFRATERNITA DEI SACCHI CONFRATERNITA DEL NOME DI DIO E CARITA' CONFRATERNITA DEI DISCIPLINATI ORATORIO DEI SS.TI ANGELI CUSTODI

CONFRATERNITA DELL'ASSUNTA E S. ROCCO

[Registro degli iscritti], anni 1538-1566, ff. 1-182 (mancano i ff. 122-127 e i ff. 154-l75)BCA IV. AQ. 1.12.
Registro in stato di conservazione non buono nella parte iniziale e in quella finale. Presenta in apertura una rubrica alfabetica con i nomi dei confratelli. Il registro si riferisce principalmente agli anni 1538-1557. Molto frequente è l'indicazione della professione e luogo di origine della persona elencata. Si riportano impegni di pagamento nei confronti della Compagnia da parte di persone probabilmente associate alla Compagnia. Il nome della Confrarernita non risulta da nessuna parte.
Nota: sulla copertina c'era una datazione recente relativa agli anni 1538-1554.

"Libro di ricevute", anni 1538-1667, ff. 1-191 BCA IV.AQ.1.13.
Il volume porta, applicato sulla copertina, un foglio: "1538. Ricevute de' pagamenti fatti dalla Ven. Compagnia detta de' Forastieri sotto l'invocazione della SS.ma Assunta, S. Rocco, e S. Girolamo: memorie delle limosine portate alli Fratelli infermi: alcuni istromenti, e testamenti, spettanti alla medesima Compagnia e sentenze assolutorie del Commissario della Fabbrica di S. Sisto per la soddisfazione de Legati". La maggior parte è costituita da ricevute scritte dalle suore di S. Rosa di 4 libre di cera per il censo della cappella di S. Girolamo. Ancora, ricevute di legati per messe di suffragio, oppure "per la officiatura" che i frati del convento della Madonna del Carmine fanno nella Compagnia di S. Rocco.

[Libro d'amministrazione], anni 1568-1574, ff.1-91. BCA IV.AQ.4.5.
Libro di amministrazione quotidiana, senza notizie di rilievo.

[Registro dei contributi dovuti dai fratelli], anni 1568-1782, ff. 1-150 circa. BCA IV.AQ.4.l.
Registro per alcune parti in pessimo stato di conservazione. Riguarda i fratelli che "si trovano creditori e debitori di detta Compagnia".

"Libro de' decreti. 1575 a 1592", anni 1575-1592, ff. 1-24O num.successivamente. BCA IV.AQ.l.14.
Il registro porta, applicato sulla copertina, un foglietto: "l575. Ricordi, e decreti sopra diverse cose spettanti alla Ven. Compagnia sotto l'invocazione della SS.ma Assunta e S. Rocco". Nel 1575 i fratelli erano in numero di 54 (come risulta dalla congregazione al f.1). Il registro riporta inoltre elenchi di coloro che si sono comunicati in determinati giorni di festa (Natale, festa dell'Assunta, festa dello Spirito Santo), estrazioni degli ufficiali, cancellazione di fratelli o accettazione di nuovi. Si riportano tra l'altro regole di comportamento inerenti il trasporto degli infermi all'ospedale (f.119), e ricordi vari.

[Capitoli], anno 1578, pp. 1-106. BCA II.G.1.38 (39-40).
Il volumetto, miniato, riporta all'inizio la tavola dei 38 capitoli, che vengono poi descritti singolarmente e riguardano principalmente regole di comportamento interno ed esterno, descrizione delle principali cariche, aggregazione con l'Arciconfraternita di S. Rocco e S. Martino di Roma. Il cap. XXXVII tratta "Dell'unione fatta colla Compagnia del SS.mo Sagramento".
Nell'ultima pagina c'è uno scritto posteriore, del l7l7, dove si parla della riconferma ottenuta dell'aggregazione con l'Arciconfraternita di S. Rocco e S Martino di Roma.

[Libro crediti e debiti ed atti diversi], anni 1581-1788, ff. 1-163 più alcuni bianchi. Questa numerazione e stata data successivamente. BCA lV.AQ.1.16.
Il registro contiene per lo più ricordi di testamenti. Sono presenti atti riguardanti dispute per assegnazione di eredità tra le Confraternite e gli altri eredi, atti per imposizione di censi, concessioni di enfiteusi.

[Libro di entrata e uscita della fabbrica della Chiesa di S.Rocco], anni 1589-l698, ff. 1-73 più un terzo non num. BCA IV.AQ.4.6.
Il registro porta all'inizio una rubrica.
Tratta delle entrate ed uscite della fabbrica della chiesa di S. Rocco, iniziata nel 1506 (f.19). Nel l589 la Compagnia ha ottenuto l'aggregazione all'Arciconfraternita di S. Rocco e S Martino di Roma, e ha deciso di continuare la costruzione della chiesa e che ogni anno ogni fratello paghi un'imposta. Sono presenti vari inventari (ff. 27-31) di paramenti e "robbe" della Compagnia, conservate nella sacrestia, compilati ogni anno prima, e poi ogni sei mesi.

"Libro spettante alla Compagnia delle Sorelle della Vener. Confraternita della SS.ma Assunta e S. Rocco eretta l'anno 1589 sotto il pontificato di Sisto V", anni 1598-1781, ff. 1-85 e 1-70 (dal 1700 ricomincia la numerazione). BCA IV.AQ.4.2.
E' presente all'inizio un elenco delle parrocchie entrate nella Compagnia, con accanto il numero della pagina in cui se ne tratta, cioè "S. Lorenzo, S. Sisto, S. Angilo, S. Faustino, S. Maria Nova, S. Stefano, S. Matteo (De Crociferi), S. lacomo, S. Pellegrino, S. Gioanni Inciocola, S. Leonardo, S. Simeone, S. Andrea, S. Marco, di S. Rosa (Luca), di Bagniaia".
Il registro non procede in ordine cronologico in quanto parte dei fogli bianchi all' inizio sono stati compilati successivamente (nel 1776). Questa parte e' divisa in due colonne: nella I sono scritti i nomi delle sorelle, l'elemosina che hanno dato e il giorno, nella II la morte di esse, la data e quando si celebrò la messa all'altare privilegiato di San Rocco. Le pagine successive portano l'elenco delle sorelle suddivise per parrocchia in ordine di entrata. Seguono ricordi riguardanti l'inizio della compagnia di donne, i capitoli, la carità, la cassa (ff. 70-73). Contiene inoltre una "rubricella" compilata solo parzialmente.

"Libro d’Entrata et Uscita", anni 1593-1604, ff. 1-138 BCA IV.AQ.1.17.
Il registro è in cattivo stato di conservazione per quanto riguarda la parte inferiore, corrosa e pertanto illegibile.
In effetti riguarda sia i ricordi e decreti, sia le entrate ed uscite inerenti elemosine e messe. Riguarda elezioni dal bossolo, elenco dei fratelli che si sono comunicati in determinate feste dell'anno (Natale, Pasqua, Pentecoste), ricavato "dal bacile", pagamenti per le messe.

[Registro iscritti ed obblighi], anni 1605-1615, ff. 1-200. BCA IV.AQ.1.18.
Il registro porta all'inizio una rubrica con i nomi dei fratelli in ordine alfabetico. Si riportano poi le somme pagate dai fratelli per "essere mancati all'orazione..." o "alla processione...", per i "sei mesi decorsi", per "una foglietta d'olio", per il loro ingresso nella Compagnia.

"Libro mastro", anni 1611-1708, ff. 1-238. BCA IV.AQ.l.19.
Nel registro sono trascritti i beni stabili della Compagnia, riscossioni, alcuni instrumenti, ed inventari relativi. Un quinto circa del volume tratta dotazioni di zitelle. E' presente una rubrica alfabetica al fondo. Alcuni fogli bianchi.

"Libro d'entrata e uscita", anni 1624-1644, ff. 1-195 BCA IV.AQ.4.7.
Il registro riporta il "ricavato dal bacile", per la maggior parte, e altre entrate (affitti, etc.). Riporta anche le uscite: pagamenti per riparazioni, carità, messe dette, olio, carbone, etc.

[Libro di decreti e deliberazioni], anni 1636-1723, pp. 1-590. BCA IV.AQ.4.18.
Il registro contiene tra l'altro: riunioni di congregazioni, estrazioni di zitelle, elenchi di fratelli che si sono comunicati, ammissioni di nuovi confratelli, distribuzione delle candele. Riguarda anche l'amministrazione della Confraternita.

"Libro de Sindicati di S.Rocco. C", anni 1667-1730, pp. 1-383; 284-380. BCA IV.AQ.4.15.
Il registro riporta le spese dettagliate di entrata e uscita con il nome del Camerlengo, anno per anno e relativi sindacati. Le entrate riguardano affitti, frutti di censo. Le uscite riguardano materiali (cera, carbone, olio), carità, riparazioni. In generale, il rapporto entrata/uscita risulta pressoché costante negli anni, con un avanzo o un disavanzo di pochi scudi, tranne gli anni 17O0~l7O1-l7O2 in cui 1e uscite superano le entrate di circa 40 scudi (pp. 206-225).

"Giornale della Ven. Confraternita della SS. Assunta e S. Rocco di Viterbo. Libro mastro-", anni 1670-1694, ff. l-36 BCA IV.AQ.IV.1l.
Il registro contiene i beni stabili, essenzialmente censi, spettanti alla Compagnia, con i pagamenti riscossi anno per anno.

"Libro d'inventario", anni 1703-1745, ff. 1-90 circa non num. BCA IV.AQ.4.23.
Il registro riporta gli inventari delle "Robbe per servitio della Sacrestia", Viene compilato annualmente, quando si fanno le consegne al nuovo Sagrestano. Riguarda vesti, paramenti, candelieri, lampade, calici, etc.; risulta piuttosto fornita.

"Entrata et uscita per il cammerlengo", anni 1709-1741, pp. l-145; 123-314. BCA IV. AQ.4.8.
Il registro contiene le entrate fino alla p.145, seguono alcuni fogli bianchi, poi ricominciano le uscite da p.123 in poi, anno per anno, con il nome del Camerlengo in carica. Le entrate riguardano per lo più frutti di censo, affitti, livelli.
Le uscite riguardano elemosine, pagamenti agli ufficiali, (particolarmente frequenti agli infermieri "per andare a prendere un infermo in campagna"), acquisto cera e varie, riparazioni ordinarie e straordinarie, dotazione di zitelle (voce non frequente). Prevalentemente le entrate superano le uscite.

"Libro mastro per debitori e creditori della Ven. Confraternita della SS. Assunta e S. Rocco...", anni 1709-1777, ff. 1-272; una rubrica alfabetica dopo l'ultimo foglio numerato. BCA IV. AQ.4.12.
Si riportano i debitori con nome, cognome, importo del debito, causa e data del pagamento effettuato ai camerlenghi. Gli introiti sono dovuti per affitti, censi e livelli.

"Libro dei ricordi della Ven. Confraternita della SS.ma Assunta e S. Rocco di Viterbo", anni 17l0~1793, pp. 1-393. BCA IV.AQ.4.22.
Il registro contiene una nota dei beni immobili della Confraternita (pp. 1-4) nell'anno 1710, nota degli obblighi fissi, obblighi di messe, note di ricordi: elemosine, lasciti, elenchi di fratelli che hanno contribuito con elemosine a spese inerenti gli arredi. Riguarda anche estrazioni di zitelle: le doti cominciano dall'anno 1686 e sono "cavate dal Libro vecchio intitolato Libro Mastro I Lettera G" (pp.202-229). Ancora, ricordo della Processione fatta alla reliquia di S. Rocco nel giorno della sua festa, che "prima si soleva fare al SS. Sacramento" (pp. 254-262). Segue: Memoria della erezione dell'Oratoria degli Agonizzanti nella Confraternita dell'Assunta e S. Rocco (anno l792, pp. 311-324), con gli esercizi praticati dai fratelli (pp. 324-359) e le regole da osservare (pp. 361-387). Segue atto di assoggettamento dell'Oratorio al card. Romualdo Braschi Onesti, nipote del pontefice Pio VI, protettore della Confraternita stessa.

"Bolla della Agregazione auta dalla Venerabile Archiconfraternita di S. Rocco di Roma l'anno 1717", ff. 1-13. BCA II. G.l.41.
Contiene 4 tavole miniate nel 1717 da Marco Antonio Binarelli raffiguranti: un vaso di fiori, la Madonna Assunta, S. Rocco e uno stemma cardinalizio (ff. 1-4). Contiene anche sigillo in ceralacca. E' il diploma di aggregazione della Confraternita di S. Rocco di Viterbo a quella di Roma sotto il cardinale Pietro Ottobono (protettore). Contiene i compiti della Confraternita e le indulgenze, e "facoltà" di cui viene a godere in seguito all'aggregazione.

"Libro de decreti e ricordi della V. Confraternita della SS. Assunta e S. Rocco di Viterbo. Con altre porposizioni fatte sino 1761", anni 1723-1761, pp. 1-297 più ff. lO di una rubrica alfabetica. BCA IV.AQ.4.19,1.
Il registro contiene tra l'altro: riunioni di congregazioni, estrazioni degli ufficiali (con elenchi delle cariche e nomi), ingresso di nuovi fratelli, dotazione di zitelle. Sono riportati anche elenchi di fratelli che hanno fatto la comunione in giornate particolari; poi amministrazione straordinaria dei beni della Confraternita (vendite, divisioni) e ordinaria (tasse, gestione del denaro).
Si decide inoltre che sei fratelli debbano essere presenti alle congregazioni della Compagnia delle Sorelle (anno 1761, pp. 294-295). Al fondo è presente una rubrica alfabetica, con il nome dei priori, l'anno e le pagine che riguardano i decreti da loro fatti. E' accluso un fascicolo di ff. 8 non num. che riassume i decreti che "riguardano il buon regolamento della Compagnia... fatti in diversi tempi...", riguardanti l'estrazione delle zitelle, e regole di comportamento interno ed esterno.

"Libro delle ricevute e mandati. M." anni 1723-l762,ff. 1-110 non num. BCA IV. AQ. 4.17".
Il registro contiene ricevute principalmente per pagamenti di riparazioni straordinarie, cera, pagamento per la carica tenuta durante l'anno.

"Monte Sacro De Fratelli della Venerabil Confraternita Di San Rocco sotto il titolo dell'Assunta Di Maria Vergine nostra Signora eretta l'anno 1724", pp. 12 non num. BCA Il. D.2.34.
Il registro contiene i dieci capitoli del Monte del trentesimo, riguardanti le finalità del Monte stesso (celebrare le messe nel giorno in cui un confratello muore), l'amministrazione, i criteri di ammissione, le regole di comportamento. Al fondo, è presente un elenco con i nomi dei 35 iscritti al Monte.

"Libro de' Sindacati della Vbl.e Confr.a della SS.ma Assunta e S. Rocco. D.", anni 1729-1783, pp. 1-550 BCA lV.AQ.4.16.
Si riportano, anno per anno, le spese di entrata ed uscita dettagliate, il "ristretto" e i relativi sindacati. La differenza fra entrata e uscita risulta pressoché costante negli anni, con un avanzo o un disavanzo di pochi scudi. Le entrate derivano principalmente da affitti di beni immobili, poi messe, eredità. Le uscite principalmente riguardano riparazioni, acquisto cera, pagamenti al sagrestano.

"Libro della Compagnia Delle Sorelle Della Ven. Confraternita della SS.ma Assunta e S. Rocco. B.", anni 1776-1908, pp. 3-396 BCA 1V.AQ.IV~3.
Nel registro sono annotati i nomi delle sorelle a partire dall'8 settembre 1776, giorno dell'elezione del nuovo assistente deputato alle sorelle, Lorenzo De Alexandris. Le sorelle, al loro ingresso, "oltre una Libra di cera, devono pagare L'elemosina di bajocchi dieci per una Messa, quale poi La si deve fare celebrare in caso di morte al nostro Altare di San Rocco, il quale in tutta l'ottava della commemorazione de' Morti, ed in tutti i Venerdì dell'anno gode il privilegio di Liberare un'Anima dal Purgatorio...
Sarà dunque la pagina divisa in due colonne: nella prima sarà segnata la giornata, e L'anno dell'ingresso, il nome, e cognome della Sorella, L'elemosina che avrà dato, e si lascerà un piccolo spazio per notarci se sarà estratta Signora della Festa dal nostro D.S. Rocco, benché poi al libro vecchio A sarà registrata col regalo, che farà al Santo; e finalmente saranno tutti i nomi numerati. Nella seconda colonna si notrà il giorno della morte, la Chiesa dove il cadavere avrà auto sepultura, ed il giorno in cui si sarà fatta celebrare La Messa all'Altare privilegiato..." (p.3).
E' presente un elenco delle Sorelle fino al luglio 1877 (p.3I2). Ancora, elenco delle sorelle dal 1877 al 1910.

"Libro mastro per la Venerabile Confraternita della SS.ma Assunta e S. Rocco di Viterbo dall'anno 1778. B.", anni 1778.1844, ff. 1-106. BCA IV.AQ.4.13.
Il registro riporta i beni immobili appartenenti alla Confraternita, e, per ognuno di essi, i pagamenti e le riscossioni effettuate e i nomi di coloro che hanno preso i beni a livello, in affitto, etc., le date e la somma versata. Nella parte finale è presente una rubrica alfabetica.

"Entrata e uscita della Vener. Confrate. della SS.ma Assunta e S. Rocco di Viterbo", anni 1783-1837, pp. 1-136, pp. 24-46 di cui metà bianchi, pp. 185-216, poi pp. 100 non num. e ff. 1-34. BCA IV.AQ.4.9.
Il registro riporta le entrate della Confraternita fino al 1837, prevalentemente pigioni, poi livelli e frutti di censo. A parte sono riportate le uscite, riguardanti principalmente lavori agricoli e di riparazioni edili, pagamenti al cappellano per messe celebrate, agli infermieri per trasporto di malati, ai sagrestani, etc. Ancora: messe, cera, frutti di censo, più raramente per dotazioni di zitelle. Sono riportati i sindacati relativi a ogni anno. Il bilancio tra entrata e uscita é oscillante, negli anni, tra avanzo e disavanzo.

"Notizie Storiche Della Ven. Confraternita sotto il Titolo della SS.ma Assunta, e San Rocco " di Lorenzo De Alexandris (fratello della suddetta Compagnia), anno 1786, pp. 1-142. BCA II.E.3.32.
Il volume contiene notizie su: origine, chiesa, oratorio, indulgenze, sacre reliquie, feste, processioni, anniversari, fratelli, sacco, aggregazioni, regolamenti, sussidi dotali, beni, entrate ed uscite. Il volume è stato scritto per ordine del Vescovo Muzio Gallo, in occasione dclla sua prima Visita, nel 1785 Alla fine c'è una aggiunta, a matita, del 1914, sull'avvenuto restauro del quadro dell'Assunta di Romanelli, risalente al 1592.

"Catasto de' Beni della Ven. Confraternita della SS ma Assunta e S. Rocco di Viterbo, fatto nell'anno 1787", anni 1788- 1867, pp. 1-423. BCA IV.AP.4.27.
Il registro è scritto per 1/9 circa, il resto fogli bianchi Al fondo è presente una rubrica con elenco alfabetico dei censi, livelli e affittuari. Il volume riporta le case in possesso della Confraternita, e la storia dei loro passaggi, aggiornati per ognuna fino a metà '800 La Confraternita possedeva una decina di case, poi stalle, vigne, campi, un oliveto e un prato. Si riporta la notizia della vendita di una casa da parte dell'Ospedale de' Projetti di S. Francesca Romana di Viterbo, "a cui l'Amministrazione Dipartimentale del Cimino aveva dato tutti i Beni e Rendite delle Confraternite ed altri Luoghi Pii Soppressi dalla sedicente Repubblica Romana...'', (anno 1799, p. 35).

"Esercizi che si praticano da' Fratelli dell'Oratorio del SS.mo Crocefisso detto degli Agonizzanti. Eretto in Viterbo nell'Oratorio della Ven. Confraternita della SS.ma Assunta, e S.Rocco, da' Fratelli della medesima Confraternita. L'anno 1792", ff.1-17 non num. BCA II.D.IV.18.
Sono descritti dettagliatamente gli esercizi, le litanie, i salmi che si recitano ogni venerdì dell'anno e nei giorni di "publica Giustizia". Sono descritte anche le preghiere per i condannati a morte.

"Stato Attivo e Passivo della Confraternita di S. Rocco", ff. 1-10 non num. Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1800; fasc.2 BCA IV.AP.3.45.
I beni attivi consistono in case, censi, alcuni campi, vigne, stalle. Lo stato passivo riporta: obblighi di messe, una dote annua "da estrarsi nel giorno della SS.ma Assunta", pagamenti al cappellano, ai sagrestani, ai padri Zoccolanti "per la Processione che fanno nel giorno di S. Rocco", ai confessori. In fondo, si avverte "che la suddetta Confraternita ha l'obligo di andare a prendere l'Infermi abbandonati, tanto in Campagna, che in Città, con la Littichetta, con un Fratello, e trè Facchini per cui porta una spesa annua non indifferente".

"Catalogo de' fratelli della V. Confraternita della SS. Assunta e S. Rocco di Viterbo", anni l804-l9l2, pp. 1-400 circa, ma bianchi da p. 122 in poi. BCA IV.AQ.4.4.
Si riporta il nome dei fratelli, il giorno della loro aggregazione, quello della loro morte, e quello in cui è stata recitata la messa nell'oratorio della confraternita. Dal 1877 circa in poi si riporta solo la data d'ingresso e il nome del nuovo fratello.

"Notizie istoriche della Ven. Confraternita della Santissima Assunta, e S. Rocco della città di Viterbo nelle quali si comprende lo stato attivo e passivo ed altre cose spettanti alla medesima", anno 1824,ff. 1-95. BCA II.D.4.19.
Il registro riguarda notizie storiche: fondazione, nomi antichi, chiese e altari a cui faceva capo (ff. 1-3), descrizione dettagliata delle suddette chiese, dell'oratorio (ff.4-12), indulgenze (ff. 12-17), reliquie, feste e processioni (ff. 17-21), numero dei fratelli e loro veste (ff. 21-22), aggregazione ad altre confraternite (ff. 22-24). Regole, elezione degli officiali, opere di pietà svolte (ff. 24-31). lnventario di argenti, paramenti, suppellettili (ff. 32-42). Inventario dei libri esistenti (ff. 55-58). Beni stabili posseduti dalla Confraternita (ff. 58- 84).
Prima della voce "Stato Passivo della Nostra Confraternita" vanno inseriti i fogli che erroneamente sono stati numerati 43-54, riguardanti "spese annue" e vari capitoli aggiunti riguardanti la confraternita stessa. Segue elenco degli obblighi di messe (ff. 84-9l) e infine stato economico (ff. 92-95).

"Libro Delli Decreti e Memorie Della Ven. Confraternita della Santissima Assunta e San Rocco Della Città Di Viterbo Dall'Anno 1825 All'Anno 1862. Lett. P. ", anni 1825-1862, pp. 1-294. BCA IV.AQ.IV.21.
Contiene: riunioni delle congregazioni riguardanti censi, canoni, enfiteusi, restauri; estrazioni annuali degli ufficiali dal bossolo, con elenco dei loro nomi e cariche, compresa la Congregazione dei Dodici; lavori di manutenzione straordinaria della Chiesa o dell'Oratorio. Contiene anche le modalità per l'acquisto del Giubileo nell'anno santo 1826, con visita in processione alle quattro chiese destinate (pp. 6-17). E' accluso un fascicolo: "Itinerario per il Santo Giubileo" di ff. 10 non num., con metodi e preghiere.
Al fondo è presente una rubrica alfabetica che riporta i principali argomenti trattati nel registro.

[Libro di entrata ed esito], anni 1838-1889, ff. 1-59, e ff. 92 non num. BCA IV.AQ.4.l0.
Il registro, deteriorato nella parte inferiore, riporta le entrate e le uscite. Le prime riguardano soprattutto affitti, livelli, censi, elemosina. Le altre riguardano pagamenti (ai cantori, sagrestani, cappellano, infermieri), acquisto cera, lavori di riparazione. Sono riportati anche i sindacati relativi, anno per anno. Il bilancio è oscillante negli anni, con lievi avanzi o disavanzi.

"Mastrino particolare... del Camerlengo pro tempore della Ven. Confraternita della SS.ma Assunta e S. Rocco", anni 1845-1895, ff. 1-74 e 1-90. BCA lV.AQ.4.14.
Il registro riporta i beni immobili appartenenti alla Confraternita e, per ognuno di essi, i passaggi, l'atto notarile, gli attuali gestori del bene. Seguono le somme riscosse dalla Confraternita anno per anno. E' riportato un prospetto di rendita annuale con il totale delle entrate derivate dalle singole voci: case, qualche campo, alcuni censi e "rendite consolidate" (f.90). Nella parte finale c'è una rubrica alfabetica.

"Registro dei decreti", anni 1863-1919, ff. 1-114 num. solo in parte BCA lV.AQ.3.7.
Il registro riporta le congregazioni. La prima domenica di dicembre di ogni triennio si teneva la Congregazione Segreta per l'elezione degli ufficiali. Sono riportate le cariche al completo (es. a p. 28 o p. 39). Si trattano spese, bilanci, compensi agli ufficiali.

 Indice repertorio


COMPAGNIA Dl SANT'ORSOLA

"Liber instrumentorum", anni 1600-1839, ff. 1-146 BCA IV.AP.4.29.
Contiene atti di consegne di case alla Compagnia, vendite di beni immobili, testamenti con lasciti alla Compagnia in cambio di messe, censi imposti a case, vigne, oliveti, concessioni in enfiteusi; contiene inoltre due fogli sparsi, senza data, con le spese sostenute per la festa di Sant'Orsola.

"Libro de Decreti" anni 1623-1670, ff. 1-74 (con molti fogli mancanti) BCA IV.AP.3.57.
Il registro contiene i verbali delle congregazioni della confraternita riguardanti questioni amministrative (affitti, spese, compravendite). Nella parte finale, due ricordi di donazioni (ff. 73-74).

"Libro dell'essationi arretrati della Ven. Compagnia di San Orsola cavate dal libro dei sindacati a tutto l'anno 86", anni 1644-1710, ff. 1-112 BCA IV AP.3.62.
Contiene elenco rendite ricavate da terreni e case, spese della Compagnia per lanternoni, stendardo, lavori vari.

"Libro dei Decreti della Ven. Compagnia di S. Orsola", anni 1672-1734, ff.1-194. BCA lV.AP.3.58.
Contiene verbali di riunioni dove si "discorre di vari interessi a beneficio della Compagnia", cioè deputare un esattore per riscuotere i crediti, spese da farsi per la fabbrica della chiesa, prov~edere la Compagnia di lanternoni, stendardi, etc., lavori all'oratorio, problemi di morosità, elezione di ufficiali, pagamento di messe, inadempimento degli obblighi di messe, dotazione alle zitelle.

"Catasto della Venerabil Compagnia di S. Orsola di Viterbo. Fatto nell'anno 1703", ff. 1-177. BCA lV.AP.3.56.
Contiene elenco dei "beni mobili, stabili, frutti, vendite, azzioni, ragioni e pesi" della Compagnia. Nel I foglio cenni storici sulla origine della Compagnia (poco dopo il 1574) e sulla sua sede. Segue elenco dettagliato con descrizione e passaggi vari, suddiviso in ''Beni livellari'': case (ff. l-8), vigne (ff. 10-29), oliveti (f. 30), canneti (ff. 34-35); ''beni liberi'': case (ff. 44-61), vigne (f. 78), orti (ff. 85-86) censi attivi (ff. 93-128), "Luoghi de Monti" (ff. 138...), "Legati annui" (ff. 141...). Segue elenco degli "oblighi diversi" spettanti alla Compagnia (ff. 167-177) consistenti tra l'altro in messe, dotazione di una zitella ogni 5 anni, etc.

"Libro de' Sindicati della V. Compagnia di S. Orsola di Viterbo", anni 1727-1744, ff. 100 circa non num. BCA IV.AP.3.63.
Contiene entrate e uscite della confraternita. Le entrate sono divise per: livelli, affitti, pigioni, censi, luoghi dei morti, legati, frutti compensativi, etc. Tra le uscite: pagamenti ai padri del Paradiso per le messe dette ed anche ai padri Agostiniani, al padre cappellano, etc.

"Libro dell'inventarii di tutte le suppellettili sagre della Venerabile Compa-gnia di S. Orsola di nuovo rinnovato l'anno 1756", anni 1741-1827, ff. 1-47 non num. BCA IV.AP.3.65.
Contiene: "Nuovo Tabbellino Magistrale... per più facile Regolamento delli Cammerlenghi futuri e per esemplare delli Signori Sindici che devono fare li Sindacati ", poi elenco dei beni immobili, molto dettagliato, spesso lasciati in eredità alla Confraternita in cambio di messe, e inventari di tutte le suppellettili.

"Libro dei Decreti", anni 1753-1782, ff. 1-140 circa, con numerazione discontinua. BCA lV.AP.3.59.
Il volume contiene verbali di riunioni: elezione camerlengo, preparazione di stendardi, lanternoni, problemi di pendenze, cause di pagamenti, acquisto delle "prospere" offerte dall'Oratorio di S. Girolamo, migliorie della chiesa, cappellanie, scelta del disegno della nuova chiesa.

"Libro de' Decreti fatto da Giuseppe Vittori l'anno 1783'', anni 1783-1839,ff. l-l67 e altre 8 carte non num. BCA IV.AP.3.60.
Il registro riguarda le Congregazioni dei Dodici, inerenti "gli affari pertinenti a detta Confraternita ", cioè regole di ammissione per i confratelli, estrazioni dal bossolo, censi, rendiconti.

"Cabreo o sia inventario della V. Confraternita di S. Orsola. 1791", ff. 1-93 BCA IV.AP.3.64.
Contiene in apertura un "Editto Per il metodo da tenersi nell'Amministrazione de' Beni appartenenti a' loghi Pii", emanato dal vescovo Muzio Gallo nel 1790, in base al quale si ordina che ogni Luogo Pio "dovrà avere il suo Cabreo, il Mastro ed il Libro di Entrata e Uscita ". Il Cabreo riporta tutti i beni immobili, scritti in dettaglio, con tutti i passaggi. Si tratta di case, vigne, censi, orti. Seguono, dopo molti fogli bianchi, i canoni passivi, censi passivi, onorari. Tabella degli obblighi di messe annuali e anniversari (ff. 88-89). Alcune carte sciolte riguardanti l'uscita dell'anno 1822 e 1823, e un foglio di ricevute degli anni 1723-1725.

"Stato Attivo e Passivo della Confraternita di S. Orsola", ff. 1-17 non num. Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1800; fasc. 1 BCA IV.AP.3.45.
Lo stato attivo riporta molte case, alcuni oliveti, censi, vigne, lo stato passivo è dato da legati, canoni, censi, obblighi di messe, onorari al "cappellano, al cursore, al curiale".

[Conteggi e memorie diverse], anni 1813-1825, ff. 1-70 circa non num. BCA IV.AP.III.66.
Contiene le entrate e le uscite della Compagnia per gli anni suddetti. Il bilancio è pari. Le entrate derivano soprattutto da livelli e censi. Le uscite da acquisto materiali, pagamenti agli ufficiali, e qualche restauro.

"Libro delle Congregazioni deHa Ven. Confraternita di Sant'Orsola di Viterbo", anni 1839-1882, ff. 1-195. BCA IV.AP.3.61.
Il registro tratta argomenti vari: elezione degli ufficiali, acquisto beni immobili, concessioni di enfiteusi, concessioni di sussidi, processioni, ripristino di costumi (ad es. la cioccolata nel giorno della festa di Sant'Orsola, ff. 91-93). Rubrica alfabetica in fondo riguardante le voci più importanti.

"Cabreo ossia descrizione di tutti i fondi sia urbani che rustici crediti fruttiferi e pesi annuali che gravano la Ven. Archiconfraternita di S. Orsola della città di Viterbo", anni 1842, pp. 1-226, alcune bianche. BCA IV.AP.4.28.
Nella parte iniziale è un indice "delle materie contenute", suddiviso in "Entrata" (con elenco dei fondi e nome del possessore) e "Uscita" (con elenco dei "pesi" e nome dei creditori). L'entrata riporta case, botteghe, vigne, oliveti, canneti, orti, censi attivi. L'uscita si riferisce a censi passivi, canoni, legati, obblighi messe, "salariati", elargizioni per dotazione di zitelle. E' descritta anche l'"Origine della Chiesa" e della Confraternita (f. 11). Segue la descrizione dettagliata delle singole voci dell'indice. Deriva dalle "regole date dal card. Oddi sotto il giorno 7 giugno 1763, come annotato a matita prima del titolo".

Indice repertorio


CONFRATERNITA DI S. GIROLAMO

Statuto della Compagnia di S. Girolamo, anni 1574-1654, ff. 1-38 (mancano i ff. 34-36 nella fotocopia) BCA II. C. 4.47.
La copia in visione è una fotocopia dell'originale. Il registro consta di due parti. Nella I, dell'anno 1574 (ff. 1-33) è presente un elenco di capitoli riguardanti i criteri di ammissione dei confratelli, l'amministrazione della Confraternita, le regole di comportamento e le finalità. Nella II parte (ff. 37-38) c'è una dichiarazione riguardante lo spostamento dell'Oratorio di S. Girolamo, che stava vicino al monastero di S. Rosa, nella nuova sede vicino al giardino di S. Sisto, avvenuto il 27 giugno 1654.

[Libro di memoriel, anni 1601-1635, ff. 1-280 BCA IV.AP.3.67.
Il registro riporta le somme pagate dai confratelli "per la solita elemosina d’un baioccho per mese, che si paga da ciaschedun fratello per li bisogni della nostra Compagnia..." Si riporta il nome del fratello, il giorno di ingresso nella Compagnia, e l'elenco dei suoi pagamenti.

[Libro di entrata ed uscita], anni 1661-1728, ff. 1-180 BCA IV.AP.3.68.
Il registro arriva fino all'anno 1728. Segue poi una dichiarazione di lascito del 1750. Riporta le entrate ed uscite dell'Oratorio di S. Girolamo. Le prime riguardano frutti di censo e affitti derivanti dai beni dell'Oratorio, descritti nell'anno 1666 e consistenti in un campo, un prato, una casa e circa dieci censi. Nel 1678 i beni sono aumentati e così pure in seguito. Le uscite riguardano riparazioni, acquisto materiali e paramenti, obblighi fissi: pagamenti ai PP. Zoccolanti che officiano l'Oratorio, "scudi 16 alle Povere vergognose conforme il legato... (anno 1692 e segg.). Il conto si chiude generalmente in attivo.

"Libro delli Decreti di San Girolamo. 1700 ", anni 1700-1892, ff. 1-133 BCA IV.AP.3.69.
Nel registro sono riportati i verbali delle Congregazioni Generali. Nel giugno 1810 vengono soppressi i conventi religiosi e i monasteri (f. 47). Regole per l'iscrizione al nuovo Monte Volontario (dal f. 53 in poi). E' presente al fondo una "Rubricella delle Congregazioni tenute nell'Oratorio di San Girolamo" in ordine progressivo di data.

"Libro dell'Entrata del Ven. Oratorio di S. Girolamo", anni 1752-1777, ff. 1-83 BCA IV.AP.3.70.
Il registro contiene le entrate e i beni dell'Oratorio: principalmente frutti di censo, canoni, legati a favore dell'oratorio. Le uscite riguardano principalmente spese ordinarie (cera, pane, manutenzione, piccole riparazioni, paramenti, etc.). I conti si chiudono generalmente in lievissimo avanzo.

"Mastro dei Beni, e Pesi del Ven. Oratorio di San Girolamo di Viterbo ...nell'anno 1794", anni 1794-1910, ff. 1-98 BCA IV.AP.3.72.
Sono riportati il dare e avere in entrata e uscita di case, botteghe, orti, prati, censi.

"Stato Attivo e Passivo dell'Oratorio di San Girolamo della Carità", ff. 1-7 non num. Sta in "Incartamento confraternite ", anni 1795-1800; fasc. 25 BCA IV.AP.3.45.
Riporta i beni immobili dell'Oratorio e le somme che si riscuotono da questi ogni anno. Si tratta principalmente di censi, orti, qualche casa. Le uscite riguardano obblighi di messe, pagamenti ai cappellani, un canone.

"Registro del Venerabile Oratorio di S. Girolamo della Carità di Viterbo, detto de' Segreti, compilate nell'anno 1817 ", ff. 1-71 BCA II.D.2.3l.
In una Congregazione generale tenuta il 25 giugno 1814 i fratelli decisero di formare un nuovo corpo di regole, modificando o mantenendo quelle antiche, del 1574 (che riguardavano l'epoca della fondazione). Tale corpo nuovo fu approvato nella congregazione tenuta il 23 novembre 18l6. Le regole sono divise in tre parti: "nella I si prescrivono i doveri comuni ad ogni aggregato, nella II quelli riguardanti le particolari attribuzioni di ciascun officiale, nella III la maniera per eseguirli tutti con uniformità". E' presente l'elenco delle regole.

"Regole del Venerabile Oratorio di S. Girolamo della Carità, di Viterbo, detto de' Segreti, compilate nel 1817 " ff 1-86 BCA II.C.4.51.
Registro uguale a quello in II.D.2.31. L'indice è uguale.

"Regole del Ven. Oratorio di San Girolamo della Carità di Viterbo Detto de' Segreti, compilate nell'anno 1817", pp. 83-158 BCA II.D.3.3
E' suddiviso in tre parti. Nella I parte sono elencate le regole generali, riguardanti i criteri di ammissione dei fratelli, le loro cariche, e il calendario delle "tornate" e degli "esercizi di pietà". La II parte riguarda le "regole particolari" riguardanti gli ufficiali. Nella III parte è una "Rubrica" suddivisa in ventiquattro capitoli riguardanti le modalità di comportamento dei confratelli durante gli offizi e secondo il calendario liturgico. Al fondo è presente la lettera di approvazione delle suddette regole. Nel registro è inserito un fascicolo (ff. 36-38), più recente, che descrive la storia dell'oratorio, l'origine e lo sviluppo: notizie tratte dalla prefazione dello "Statuto di S. Rocco", fatta da Luca Ceccotti nel 1869.

"Calendario Ecclesiastico", anno 1827, pp. 1-144 BCA II. D.3.2.
Il registro riguarda 1'"Ordine rituale per le officiature solite a praticarsi nell'anno". La I parte è generale e riguarda i tempi e i cicli secondo il Martirologio Romano, le feste, e le vigilie. La II parte riporta avvertimenti e rubriche particolari per l'Oratorio di S. Girolamo, suddivise mese per mese.

"Calendario Per uso del Ven. Oratorio Di S. Girolamo della Carità in Viterbo Per l'anno 1854", ff. 1-29 non num. BCA II. D.3.4.
Il registro riporta i regolamenti dei canti liturgici, descrizioni dettagliate delle messe, raggruppate mese per mese, procedure religiose. Ogni mese è indicato il santo protettore.

"Metodo di fare le Commemorazioni allorché vi sono i Suffragi", senza data, ma sec. XIX, pp. l-38 BCA II. D.2.33.
Il libretto descrive dettagliatamente i comportamenti da tenersi nelle varie occasioni. Nella parte finale è presente un indice che riporta le varie voci: suffragi, feste, commemorazioni, metodi per le preci.

Indice repertorio


COMPAGNIA DI S. MARIA MADDALENA

"Statuto", sec. XVI, ff. 1-66 BCA II.G.l.37.
E' presente un elenco di 52 capitoli riguardanti l'amministrazione della Confraternita, i criteri di ammissione, le regole di comportamento interno ed esterno. Al termine, ci sono una serie di stemmi e (f. 41 e segg.) dedicazioni in onore dei protettori.

[Registro dei Beni e Sindacati], anni 1568-1784, ff. 1-84 e 32-42 e 78-100, cosi numerati in successione. BCA lV.AQ.l.3.
Nel registro si riporta all'interno lo stemma dipinto di S. Maria Maddalena. In una parte sono scritti tutti i beni stabili e mobili della Compagnia. In un'altra si annotano tutti i Sindacati compiuti dai Camerlenghi. Sono presenti inventari dettagliati dei beni della Sagrestia e dell'Archivio.

[Registro degli iscritti], anni 1568-1784, ff. 1-112 BCA IV.AQ.l.2.
Il registro reca all'interno lo stemma di S. Maria Maddalena, a colori. Nella I parte sono scritti tutti i nomi dei fratelli che "fanno e faranno parte della Compagnia", nella II gli ufficiali estratti e loro cariche, e nella III si riporta il nome dei fratelli morti, la data e il luogo di sepoltura. Comincia nell'anno 1568, dopo "lo irreparabile incendio de la Chiesa nostra".

[Registro dei decreti], anni 1597-1643, ff. 1-160 BCA !V.AQ.I.4.
Si riportano tutti gli "schotrini e dechretti publici e sechretti che Giornalmente si farano dal Capitolo della Venerabile Compagnia..." che riguardano l'accettazione di nuovi confratelli, o le regole riguardanti gli espulsi. Nel 1607 si decreta di riprendere l'opera di maritare una zitella l'anno (f. 28). Contiene tra l'altro: regole per le processioni per andare a Roma l'anno Santo, livelli di case, decreti su scudi depositati presso il Monte di Pietà.

"Libro de' decreti e risoluzioni della V. Compagnia di S. Maria Madalena...", anni 1642-1833, ff 1-301 BCA IV.AQ.l.5.
Il registro riporta "li Decreti et Scotrini", riguardanti: maritaggio di zitelle, estrazioni dal bossolo, accettazione di nuovi confratelli.

"Libro de' Sindicati e nomi de' fratelli vivi e morti della Ven. Compagnia di S. Maria Maddalena", anni 1666-1898, ff. 1-83 BCA IV.AQ.l.8
E' presente un fascicoletto sciolto di ff.31 riguardanti le doti, anni 1765-1850. Sono annotati gli officiali estratti annualmente e le loro cariche; seguono parecchi fogli bianchi e la parte "Registro dei fratelli Defonti", dal 1666 al 1897. Tale registro riporta il nome del fratello, la data di morte, il luogo di sepoltura e il vestito che indossava. Questa parte consta di ff. 6 non num.

"Libro di entrata et Uscita...", anni 1754-1843, ff. 1-471 BCA IV.AQ.1.9.
Il registro riporta i conti, in dare e avere, effettuati dal depositario della Compagnia. Le entrate riguardano eredità, elemosine, affitti, livelli, frutti di censo. Le uscite riguardano opere edilizie, manutenzione ordinaria, acquisto carbone, candele, etc., pagamenti agli officiali, feste. Si riportano, alla fine di ogni anno, i resoconti dei Sindici. I conti si chiudono quasi sempre in attivo. Dal 1798 in poi non vengono più riportati con regolarità i sindacati al termine di ogni anno.

"Novo catasto delli... presenti che si ritrovano in opera della Venerabile Confraternita di S. Maria Maddalena...", anni 1762-1765, pp. 1-281 oltre alla rubrica alfabetica. L'ultimo terzo sono fogli bianchi. BCA IV.AQ.1.10.
E' presente all'inizio una rubrica alfabetica che riporta nomi e possedimenti. Vengono poi riportati i beni di cui è attualmente proprietaria la Confraternita con loro descrizione, provenienza e tutti i passaggi eventuali, con i nomi e le date degli atti notarili. Si tratta di alcune case, censi, campi, stalle, una concia, e un "Luogo e Mezzo di Monte Cammerale in Roma" (p. 92). Saltuariamente vengono riepilogate le entrate derivanti dai beni suddetti; segue poi elenco di beni lasciati in eredità: e, ancora, i frutti di censi lasciati da due signori per il "maritaggio delle zitelle" che vengono estratte annualmente il giorno della festa della Santa.

"Stato Attivo della Confraternita della Madalena", ff. 1-8 non num. Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1800; fasc. 3 BCA IV.AP.3.45.
Lo stato attivo riguarda alcune case, censi, due conce, orti. Le uscite riguardano obblighi di messe, pagamenti, consumi (carbone, palme, olio, cera), dotazione annuale di una o due zitelle povere, due canoni.

[Libro d'entrata ed uscita], anni 1842-1861, ff. 1-130 circa non num., di cui una gran parte bianchi. BCA lV.AQ.l.ll.
Si riportano le entrate ricavate da canoni di stalle, campi, case. Le uscite riguardano pagamenti ai sagrestani, all'archivista, messe, lavori di manutenzione straordinaria. Negli ultimi anni l'introito ed esito sono pressoché equivalenti.

"Elenco dei fratelli della Venerabile Archiconfraternita di S. Maria Maddalena...", anni 1880-1916, ff. 1-98 circa non num. BCA IV. AQ.2.35.
Il registro è strutturato come una rubrica alfabetica. Ogni pagina riporta i confratelli in ordine progressivo; per ognuno viene segnato il cognome e nome, la paternità, la data della associazione e, alla voce "osservazioni", la data di morte. L'elenco comprende anche i nomi dell'elenco vecchio, che partiva dal l833. Sembra comunque che l'associazione alla Confraternita sia anteriore a quell'anno.

Indice repertorio


COMPAGNIA DELLA CELLA

[Ricordi ed atti], anni 1559-1691,ff. 1-l44 e altri ff. 32 non num., di cui alcuni bianchi BCA IV.AQ.2.l.
Vi sono indicazioni di alcuni documenti in copia anteriori al 1559.11 registro contiene: testamenti, "instrumenti" (relativi a costituzione di doti, legati, donazioni, censi), sindacati.

[Libro di entrata e uscita], anni 1581-1608, ff. 1-165 BCA II.B.5.8.
Il registro riporta tutte le entrate fino al 1607; dopo alcuni fogli bianchi è riportata, anno per anno, la nota delle uscite. Le entrate derivano pricipalmente dalla "cassa delle limosine delle zitelle", e da elemosine in genere. Le uscite riguardano acquisto di materiali, di suppellettili, e qualche elemosina a zitelle. Spesso la fonte di entrata e uscita non è specificata.

[Ricordi e decreti], anni 1581-1773, ff. 1-122 più ff. 30 non num. BCA IV.AQ.2.2.
Circa metà del registro descrive gli ''scotrini", per l'ammissione di nuovi confratelli. Poi, elezioni di cariche, o decreti per la dotazione di zitelle, ricordi di messe in suffragio, di esequie celebrate, elezione degli ufficiali dal 1594 in poi. Il registro riporta anche varie decisioni riguardanti regole di comportamento per l'Anno Santo 1600.

[Ricordi e decreti], anni 1609-1714, ff. 200 circa non num. BCA IV AQ.2.3.
Nel registro sono scritti "tutti i Ricordi e si farà Memoria di quanto avverrà di giorno in giorno nella venerabile Confraternita, e Compagnia dell'Immaculata, e salutifera Concezzione Maria Madre del vero Dio..." Si parla di congregazioni, di ingresso di nuovi confratelli, lasciti di confratelli morti, estrazione di zitelle, estrazione di officiali, censi, regole di comportamento interno, vesti, inventari di paramenti e oggetti della Sagrestia, preparativi per l'anno santo (1675); rinnovo dei lanternoni, mazze d'argento,etc., modalità del viaggio a Roma "verso la metà del mese d'ottobre", descrizione dettagliata del vestito che i fratelli e le sorelle devono indossare.

"Catasto", anni 1622-1680, ff. 1-93 (molti fogli bianchi) BCA IV.AQ.2.5.
Il registro riguarda l'imposizione di censi su beni vari a favore della Compagnia descritti in dettaglio e affitti concessi dalla Compagnia stessa. In fondo è una rubrica dove sono elencati i nomi di chi ha imposto i censi e i beni. Il nome della Compagnia non risulta da nessuna parte.

[Libro di entrata e uscita], anni 1652-1712, ff. 1-261 BCA IV.AQ.2.6.
Il registro riporta le entrate e uscite della Compagnia. Le prime derivano principalmente da censi, pigioni. Le uscite riguardano officiatura di messe, lavori di manutenzione e riparazioni, materiali. Il rapporto tra entrata e uscita è oscillante, con lievi differenze tra avanzo e disavanzo.

"Segreti, risoluzioni, memorie della Compagnia dell'Immacolata Concezione della Vergine Maria, detta della Cella", anni 1700-1775, ff. 1-238 BCA IV.AQ.2.4.
Il registro contiene tra l'altro: viaggio a Roma in occasione dell'Anno Santo, 1700. Descrizione dell'abito di fratelli e sorelle, del corredo, delle processioni e elenco dei nomi dei partecipanti. Elenco dei capitoli riguardanti il comportamento da tenere in tale occasione. Argomenti vari: decreto di mantenere la seta, obblighi dei padri zoccolanti, inventario degli oggetti della Compagnia (anno 1706, ff. 33-34), dotazione di zitelle, estrazione degli ufficiali. Si riafferma (aprile 1743) l'obbligo per i confratelli di portare, oltre al sacco bianco, il rocchetto ed il cordone turchino (uso che si era perso "da alcuni anni in qua"). Si riafferma anche l'uso di tenere calato il cappuccio "secondo quanto si costumava in antico" quando si accompagnava qualche fratello o sorella defunto. Alla fine è presente un indice parziale, che riporta tra l'altro notizie sul comportamento che la Compagnia deve tenere in occasione del giubileo nell'anno 1776 (f. 180).

"Libro mastro della Ven. Comp. della Cella", anni 1700-1792, ff. 1-72 e ff. 1-59 più un terzo di fogli bianchi e una rubrica alfabetica. BCA IV. AQ .2.8.
Il registro riporta le riscossioni per frutti di censo, livelli di vigne e oliveti, grotte, case, etc. con i nomi dei debitori, somme e date degli "instromenti".

[Registro delle uscite], anni 1712-1716, ff. 262-274, anni 1722-1726, ff. 147-160; anni 1723-1735, ff. 12-52. Sono tre frammenti. BCA IV.AQ.2.7.
Il frammento riporta le uscite relative a acquisto materiali, pagamenti al Sagrestano o a lavoranti, doti. Segue il sindacato relativo a tutti gli anni 1712-1715. Il II frammento riporta l'uscita delle doti per gli anni 1720, 1721, 1722 e relativo sindacato e spese varie, soprattutto per le messe. Il III frammento riporta le entrate derivanti da affitti, censi, livelli, e separatamente i "sussidi dotali spettanti alle zitelle figliole de' Fratelli della Ven. Compagnia" (f. 14).

[Libro delle entrate], anni 1735-1823, ff. 1-226. BCA IV.AQ.2.37.
Il registro riporta le entrate derivanti alla Confraternita da pigioni, questue, censi, ingresso di nuovi confratelli. Le uscite si riferiscono a lavori di riparazione straordinaria ed ordinaria, acquisto materiali, pagamenti agli ufficiali, elemosine, qualche dote alle zitelle. Il bilancio è oscillante negli anni, con lievi differenze tra avanzo e disavanzo.

"Libro delle Polizze della Ven. Compagnia della Beata Concezzione detta la Cella", anni l744-1813, ff. 1-54. Alcuni fogli bianchi. BCA V.AQ.2.9.
Il registro riporta le locazioni effettuate dalla Compagnia di case, orti, etc.

"Stato De Capitali attivi, appartenenti a questa Confraternita della SS.ma Concezzione detta volgarmente della Cella; ritrovati in essere il primo Genn. 1795 come diffusamente al Libro Mastro", ff. 1-14 non num. Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1800; fasc. 4 BCA IV.AP. 3.45.
Riguarda per lo più censi e case. Riporta anche lo stato passivo: canoni, censi, obblighi di messe, pagamenti agli ufficiali, materiali, due doti annue "che si danno a due zitelle nel giorno della festa dell'Immacolata Concezione".

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COMPAGNIA DELLA MISERICORDIA

[Statuti della Compagnia della Pietà di Viterbo], anni 1479,ff. 1-27 BCA II.G.I. 11.
Il prologo contiene la notizia che la Compagnia fu istituita il giorno 1 maggio 1479. E'presente poi un elenco di 36 capitoli riguardanti regole di comportamento interno ed esterno e le competenze dei confratelli (ff. 1-21). Sono poi aggiunti altri due capitoli, riguardanti altre regole di comportamento e uno ulteriore sulla "unione publica" (ff. 22-25). Seguono varie approvazioni dei suddetti capitoli, in date successive, fino al 1560.

"Registro degli Istrumenti della Compagnia della Misericordia", anni 1548-1750, ff. 3-285 (in occasione di un recente restauro alcuni fogli successivi al 200 sono stati ricollocati in maniera errata). BCA II.B.V.3.
Si descrivono documenti riguardanti contratti di affitti e livelli, di vigne, case, oliveti, orti; altri documenti sono copie di testamenti.

[Registro dei giustiziati], anni 1570-1823, ff. 1-63 BCA II.E.3.36.
Nel libro sono scritti i nomi, cognomi, e patria dei giustiziati e la data, causa e luogo dell'esecuzione, con relativa descrizione. I primi fogli presentano grosse lacerazioni, perciò risultano illegibili in parte.

[Registro delle estrazioni dal bossolo degli ufficiali e relativi sindacati], anni 1574-1611, ff. 3-48, ma ff. 27-45 bianchi BCA II.D.6.27.
Il registro contiene la descrizione delle estrazioni dal bossolo e l'elenco dei nominativi eletti; tale estrazione avveniva la terza domenica di dicembre di ogni anno. Le prime 14 pagine risultano quasi illegibili per grosse lacerazioni.

[Libro delle entrate ed uscite della Compagnia], anni 1583-1584, ff. 1-49 BCA II.B.5.9.
Si descrive un'estrazione dal bossolo e si elencano gli ufficiali per l'anno 1583, in numero di 29 (f.1). Si descrivono poi dettagliatamente le entrate (offerte di messe ed elemosine, livelli, olio, grano, orzo e avena, straordinarie) e le uscite (per messe, olio, grano orzo e avena, straordinarie).

[Registro dei testamenti dei giustiziati], anni 1587-1695, ff. 1-100 BCA II. E.3.37.
Il registro presenta solo 3 fogli scritti. Contiene i testamenti di 5 condannati e descrive, per ogni condannato, tutti i beni che egli lascia alla Compagnia e ai propri eredi.

"Copie d'Istrumenti Della Ven. Comp.a della Misericordia, l'Anno 1762", anni 1727-1816, pp. 1-107 BCA IV.AP.3.71.
Riguarda affitti, enfiteusi, ricognizioni di case e terreni della Confraternita. E' accluso un fascicolo di ff. 6 non num., anno 1792, riguardante la concessione, da parte della Confraternita, di due terreni in enfiteusi.

[Ricordo per i Rettori per il pagamento di un censo annuo di scudi 10], senza data, ma posteriore al 1773, f.1 BCA II.F.3.57.
E' un ricordo per i rettori, il camerlengo e i fratelli di depositare scudi lO annuali per estinguere un censo, sotto pena di scomunica.

"Stato Attivo e Passivo della Confraternita della Misericordia", ff. 1-16 non num. Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1800; fasc.5 BCA IV.AP.3.45.
Lo stato attivo riguarda case, vigne, orti, campi, oltre alla chiesa ed oratorio annesso e alla chiesa "detta l'Oratorio delli Giustiziati..." Lo stato passivo concerne qualche censo, obblighi di messe, pagamenti agli ufficiali.

"Registro dei Condannati all'ultimo Supplicio assistiti dalli Confratri della Ven. Compagnia della Misericordia di Viterbo, anno 1826", anni 1826-1866, pp. 3-20 BCA II.C.4.44.
Il registro riguarda nove esecuzioni, descrivendo per ogni singolo condannato la colpa e lo svolgimento dell'esecuzionc. Moltissimi fogli bianchi.

"Entrata della Ven. Archiconfraternita di S. Giovanni Decollato detta della Misericordia dal 1847 in poi", anni 1847-1916, pp. 1-149 più 30 non num. BCA IV.AP.3.71 bis.
Sono elencate esazioni di affitti, livelli, canoni con indicazione della data, nome dell'esattore, causa e somma di denaro ricevuta.

Indice repertorio


CONFRATERNITA DEL SUFFRAGIO

[Libro inventario], anni 1618-1744, ff. 1-70 e ff. 1-76 BCA IV.AP.4.24
Nel libro sono annotati "tutti gli effetti della Venerabile Compagnia della Santissima Madonna del Suffragio di Viterbo, cioè Cenzi, Beni stabili, lassiti e Testamenti, à favore della detta Compagnia".

[Libro dei ricordi e censi], anni 1619-1685, ff. 1-147 numerati, più un quinto circa di cui non si legge più la numerazione BCA IV.AP.3.50.
Il registro riporta principalmente riscossioni di censi da parte della Compagnia e qualche donazione.

"Cabreo", secc. XVII-XIX, ff.1-133 BCA IV.AP.3.51.
Nel volume sono riportati i possedimenti della Compagnia, i censi. Al fondo è presente una "Nota delle iscrizioni ipotecarie prese a favore della Compagnia contro li... Debitori..." Segue una rubrica alfabetica.

"Cabreo della Possidenza Rustica Urbana Ven. Confraternita del Suffragio", anno 1908, ff.1-17 BCA lV.AQ.II.39.
Il registro è costituito essenzialmente da mappe dei 9 terreni in scala 1:2000 e di 8 fabbricati in scala 1:1000 e relativa legenda.

"Stato Attivo e Passivo della Confraternita Del Suffragio", ff. 1-41 non numerati Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1800, fasc. 7 BCA lV.AP.3.45.
Lo stato attivo deriva da censi, vigne, orti, molte case. Lo stato passivo deriva prevalentemente da obblighi di messe, poi qualche canone e pagamenti agli ufficiali.

Indice repertorio


CONFRATERNITA DI S.EGIDlO

[Libro delle doti alle zitelle], anni 1599-1819, ff. 200 circa non numerati BCA IV.AP.3.48.
Contiene l'elenco, in ordine alfabetico, delle doti distribuite dalla confraternita, con il nome del marito, della sposa e l'importo ricevuto.

"Esigenze spettanti alla V.le Confraternita del SS. Crocifisso in S. Egidio da esigersi e da disfarsi dai Cainerlenghi della Medesima. 1806", anni 1806-1817, ff. 1-31 BCA IV.3.49.
Il registro è scritto solo per un terzo. E' presente un documento del 1895, in cui si invita il depositario della Confraternita a riprendere e continuare la compilazione dei rendiconti amministrativi. Il registro riporta lo stato attivo (case in enfiteusi, un orto e alcuni censi) e passivo (spese per le messe al Cappellano, ai sagrestani, al confessore, per le feste e processioni, per mantenimento di suppellettili, provviste, etc. Nel 1815 ci sono grosse spese per la ristrutturazione della sede). Nel 1812 il Camerlengo in carica dal 1806 a tutto il 1811 risulta creditore verso la Compagnia di scudi 15 e bajocchi 442 per i "gravi bisogni" della suddetta (molto spesso le uscite risultano superiori alle entrate).
Un analogo sindacato è del 1819.

"Liber instrumentorum", anni 1591-1676, più una parte aggiunta del 1892, ff.1-323 BCA IV.AP.4.23.
E' presente all'inizio un indice (non perfettamente leggibile per lo stato di conservazione non buono) del contenuto: testamenti con inventari dei beni, note delle entrate della Compagnia, maritaggio di zitelle con capitoli e regole per effettuarlo, note di crediti e debiti.

"Stato Attivo e Passivo della Confraternita di S. Egidio", ff.1-10 non num. Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1800; fasc. 11 BCA IV.AP.3.45.
Le entrate riguardano censi, orti e due case. Le uscite sono obblighi di messe, materiali, per una dote annua da dispensare nel giorno della festa di S.Egidio.

Indice repertorio


CONFRATERNITA DELLA MORTE

"Statuti della Vener. Confraternita della Morte et Oratione", anno 1594,ff. 1-37 BCA.II.C.4.48.
Sono elencati 39 capitoli, riguardanti l'origine, -con notizie dettagliate sulla data di istituzione (il 1575), (p.2)e le varie sedi, -le finalità della Confraternita, l'amministrazione, i criteri di ammissione e le regole di comportamento.

"Stato attivo e passivo della Confraternita della Morte", ff.1-18 non num. Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1800; fasc.12 BCA IV.A.P.3.45.
Contiene elenco dei beni immobili della Confraternita e le somme ricavate ogni anno da questi. Si tratta di varie case, censi, una stalla, un canone. Le uscite riguardano censi, obblighi di messe, pagamenti al cappellano e al sagrestano.

Indice repertorio


CONFRATERNITA DEL SS. NOME Dl GESU'

[Statuto della Compagnia del SS. Nome di Gesù], sec. XVI, ff. 1-21 BCA 11.C.4.53
Sono elencati di seguito, con indice al fondo, 34 capitoli riguardanti i criteri di ammissione, i compiti dei confratelli, le regole di comportamento interno ed esterno e le finalità della Confraternita stessa.
Segue, datata 1570, indicazione di un obbligo che la Confraternita fa proprio, consistente nella celebrazione di una messa, l'11 di agosto, e processione alla Madonna della Quercia, in ricordo di un pellegrinaggio alla Madonna di Loreto.

"Libro secondo de' decreti della Ven. Compagnia del SS.mo Nome di Gesù di Viterbo", anni 1838-1916, ff.l-170 circa, non num. BCA IV.AP.III.53.
Contiene le congregazioni riguardanti elezioni, obblighi (messe da celebrare, modalità nelle processioni), risoluzioni di vario genere, amministrazione.

"Stato Attivo e passivo della Confraternita del Gesù", ff. 1-4 non num. Sta in: 'Incartamento confraternite", anni 1795-1800; fasc. 6 BCA IV.AP.3.45.
Lo stato attivo riporta due case, un censo, la "Chiesa con Residenza, e Vignolo Annesso". Lo stato passivo riguarda il canone del "vignolo", un legato annuo, obblighi di messe.

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CONFRATERNITA DEL GONFALONE

"Capitoli della Venerabile Confraternita del Gonfalone in S. Gio. Battista in Valle di Viterbo", senza data ma sec. XVII, ff.1-44 BCA II.C.4.49
I capitoli, in numero di 15, riguardano i criteri di ammissione dei confratelli, le loro competenze e regole di comportamento interno ed esterno.

"Stato attivo della Compagnia del Confalone", ff. 1-16 non num. Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1800; fasc. 9 BCA IV AP.3.45.
Lo stato attivo riguarda una ventina di case, I' "eremitorio del SS.mo Crocefisso per la strada della Quercia", alcuni orti, campi, censi.

"Stato Passivo della Compagnia del Confalone", ff. 1-3 non num. Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1500; fasc. 10 BCA IV AP.3.45.
Lo stato passivo riguarda legati, canoni, pagamenti ai sagrestani, al procuratore, qualche censo, quattro doti annue e una dote "che si da' ad una zitella ogni due anni".

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CONFRATERNITA DEL CROCEFISSO DI S.CLEMENTE

"Capitoli della Venerabile Archiconfraternita del Santissimo Crocefisso in San Clemente di Viterbo", anno 1579, ff.1-34 BCA II.G.1.15.
Nell'anno 1579, quando si aggrega alla Confraternita di San Clemente quella di San Michele Arcangelo, vengono aggiunte opere di misericordia, tra cui maritare le zitelle, e vengono rinnovati in parte i capitoli precedenti.
E' presente un elenco di 37 capitoli, riguardanti l'amministrazione della Confraternita, le regole di comportamento interno ed esterno e le finalità della Confraternita stessa.

"Stato De Capitali Attivi appartenenti alla Confraternita di S. Clemente", ff. 1-lo, non num. Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1800; fasc.8 BCA IV.AP.3.45.
Riporta alcune case, terreni, molti censi. Si riporta di seguito anche lo stato passivo riguardante qualche censo, pagamenti agli ufficiali, obblighi di messe, una dote annua per una zitella.

Indice repertorio


CONFRATERNITA DEI SACCHI

[Diploma di aggregazione della Compagnia all'Arciconfraternita di S. Francesco di Roma], anno 1750, ff.1-20 BCA II.G.142.
E' l'atto di aggregazione della Confraternita delle Cinque Piaghe, ora detta dei Sacchi, alla Arciconfraternita delle Sacre Stimmate di San Francesco dell'Urbe, scritto dal Vescovo Albano di S. Clemente. Con 2 sigilli in ceralacca, dello stesso Protettore e dell'Arciconfraternita. Riporta i capitoli del "Catalogo delle Indulgenze concesse dai Sommi Pontefici alla Ven. Arciconfraternita delle Sagre Stimmate di S. Francesco di Roma..."(ff.11-13).

"Stato Attivo e Passivo del Oratorio De Sacchi", ff. 1-5 non num. Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1800; fasc. 24 BCA IV.AP.3.45.
Riporta i beni immobili dell'Oratorio e le somme percepite ogni anno da questi. Si tratta di alcuni censi, case e una bottega. Le uscite riguardano pagamenti ai cappellani, un canone, un legato.

Indice repertorio


CONFRATERNITA DEL NOME DI DIO E CARITA'

[Libro dei decreti], anni 1710-1867, ff. 1-66 numerati solo in parte BCA IV.AP.3.52.
Il volume riporta le congregazioni dei fratelli, elenchi degli officiali estratti dal bossolo, pagamenti di censi, spese varie. Il 3 ottobre 1711 è stato aperto il nuovo Oratorio "a capo le scale della chiesa di Gradi". Nel febbraio 1724 i fratelli erano 47; si rinnovò comunque il "Decreto del libro vecchio dei Decreti" in cui non si ammettevano più di quaranta confratelli. Dal 1762 fino al 1790 ci sono solo elenchi degli ufficiali in carica per l'anno, così dal 1804 al 1812. E' presente una tavola dei fratelli, per l'anno 1825, in numero di 55.

"Stato Attivo e Passivo dell'Oratorio del SS. Nome di Dio", ff. 1-4 non num. Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1800; fasc. 22 BCA IV.AP.3.45.
Riporta i beni immobili dell'Oratorio e le somme che si ricavano ogni anno da essi. Si tratta di alcune.case, censi, un legato. Le uscite riguardano canoni e pagamenti a ufficiali.

Indice repertorio


CONFRATERNITA DEI DISCIPLINATI

[Capitoli dei Disciplinati della Chiesa di S. Lorenzo], sec. XIV BCA II.E.3.33.
La copia in visione è una fotocopia dell'originale. Il registro consta di tre parti. La I, con data illegibile, di ff. 15, è una versione degli Ordinamenti della Confraternita dei Disciplinati di Viterbo. La II, con data 1355, di ff. 28, contiene i primi 11 fogli con devozioni e preghiere della Compagnia per le diverse circostanze; nei fogli successivi, suddivise in 34 capitoli, le disposizioni per il governo della Compagnia, del 1355. La III, del 1377 o 1477,ff. 44, contiene una versione dei Capitoli della Compagnia, suddivisa in 47 capitoli, più cinque aggiunti rispetto all'indice. Le aggiunte in calce ai capitoll portano la data del 1528.

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ORATORIO DEI SS.TI ANGELI CUSTODI

"Stato attivo e passivo dell'Oratorio dei SS.ti Angeli Custodi", ff.l-4 non num. Sta in: "Incartamento confraternite", anni 1795-1800; fasc. 23 BCA IV.AP.3.45.
Riporta i beni immobili dell'Oratorio e le somme che si riscuotono per i suddetti beni ogni anno o pagate dall'Oratorio per canoni o legati.

 


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