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LE CONFRATERNITE
DELLA CITTÀ DI VITERBO
Inventario della documentazione archivistica della
Biblioteca Comunale degli Ardenti
Maria Emilia Naglia
(pp. 39-55)
Lo spoglio sistematico del
materiale archivistico riguardante le confraternite
della città di Viterbo effettuato presso la Biblioteca
Comunale degli Ardenti ha consentito di redigere
un inventario dei documenti che copre i secoli
XVI - XIX. Si tratta prevalentemente di registri,
per la maggior parte in buono stato di conservazione
e tutti catalogati nel fondo "Manoscritti".
Lindagine ha consentito di individuare oltre
100 documenti appartenenti per la maggior parte
a 15 confraternite.
La consistenza del materiale documentario è molto
disuguale: la documentazione più cospicua si è
rivelata quella riguardante i secoli XVI e XVII
e quella relativa alla Confraternita dellAssunta
e San Rocco (con 37 unità), poi a quella di SantOrsola
(con 13 unità). La più esigua riguarda le Confraternite
di San Clemente, del Nome di Dio, del Gonfalone,...(con
due sole unità). La disparità si spiega talvolta
con limportanza assai diversa tra le confraternite,
molto più spesso con la dispersione o la distruzione
del materiale archivistico di quei sodalizi.
Le notizie ricavabili sulla storia di ogni confraternita
non sono completamente esaurienti; tuttavia, dato
che per una buona parte di esse è presente lo
Statuto, si possono ricostruire le linee essenziali
della loro organizzazione: lamministrazione,
i criteri di ammissione, le regole di comportamento
interno ed esterno, e talvolta le finalità della
confraternita stessa.
La schedatura realizzata ha carattere prevalentemente
informativo, in funzione di una ulteriore utilizzazione
di queste fonti, in vista di una approfondita
ricerca storica sulle confraternite viterbesi.
Le schede, suddivise per confraternite, seguono
un ordine cronologico e sintetizzano, per ogni
pezzo: il titolo della confraternita, il tipo
di documento, gli estremi cronologici, il numero
dei fogli scritti, il contenuto.
Quanto alla tipologia, la maggior parte dei registri
riguarda la contabilità e lattività amministrativa
(libri di entrate e uscite, libri mastri, libri
dei sindacati), il patrimonio e la sua gestione
(catasti, cabrei, inventari), poi documenti della
vita religiosa e delle attività assistenziali
(dotazione alle zitelle, assistenza ai condannati
e atti di beneficenza vari). Molti sono i registri
riguardanti atti ufficiali (ricordi e decreti,
estrazioni "dal bossolo", cataloghi
dei fratelli e delle sorelle) e istituzionali
(statuti, "Capitoli", etc.).
Può sembrare che il prevalere di carte inerenti
gli aspetti contabili-amministrativi evidenzi
un lato diverso dalla più profonda realtà confraternale
che è religiosa e spirituale più che economica.
In realtà anche attraverso questo tipo di documentazione
si riflette limpegno di carità, lattività
assistenziale che le ha caratterizzate. Lassegnazione
delle doti, ad esempio, istituzione di cui si
è trovata notizia nella documentazione relativa
a molte confraternite (tra cui S.Orsola, S.Maria
Maddalena, la Cella), era legata a disposizioni
testamentarie ben precise, in base alle quali
venivano lasciati alla confraternita dei beni,
i cui frutti andavano a costituire dei fondi specifici
destinati alla dotazione delle zitelle povere.
Comunque, al di là delle finalità specifiche di
ogni singola confraternita, i registri contabili
presentano molte caratteristiche comuni, riguardanti
le entrate e le uscite. Le prime sono costituite
principalmente da affitti, livelli o censi derivanti
dai beni patrimoniali, oppure elemosine o, saltuariamente,
eredità. Nelle uscite, al di là di quelle destinate
ad opere assistenziali, le voci costanti riguardano
spesso opere edilizie di manutenzione ordinaria
e straordinariaper la sede e la relativa chiesa
e pagamenti ai confratelli che ricoprivano determinate
cariche.
Di notevole rilievo per una valutazione del patrimonio
confraternale si sono dimostrati i catasti e i
cabrei, presenti per una metà circa delle confraternite
esaminate, che ci descrivono in dettaglio tutti
i beni in possesso della confraternita, la provenienza,
gli eventuali passaggi, spesso con i nomi e le
date degli atti notarili (un esempio è il "Novo
catasto...", BCA.IV.AQ.1.10, relativo alla
Confraternita di S.Maria Maddalena).
Importanti, in un ambito diverso, sono i documenti
storici: statuti, capitoli, regole e registri
degli iscritti, cataloghi dei fratelli e sorelle,
libri di ricordi e decreti. Attraverso questi
possiamo conoscere il numero dei confratelli,
talvolta la loro professione e il luogo di origine
(cfr. Confraternita dellAssunta e San Rocco:
-Registro degli iscritti-, BCA IV.AQ.1.12), le
modalità di ingresso nella Compagnia, o, ancora,
i comportamenti da tenere nelle varie occasioni
(processioni, viaggi per lanno santo) o
i verbali delle congregazioni, notizie comunque
utili per cercare di ricostruire le abitudini
e i costumi confraternali.*
*Si ringrazia
la Biblioteca Comunale degli Ardenti per la cortese
disponibilità dimostrata
CONFRATERNITA
DELL'ASSUNTA E S. ROCCO
[Registro
degli
iscritti], anni 1538-1566, ff. 1-182 (mancano
i ff. 122-127 e i ff. 154-l75)BCA IV. AQ. 1.12.
Registro in stato di conservazione non buono nella
parte iniziale e in quella finale. Presenta in
apertura una rubrica alfabetica con i nomi dei
confratelli. Il registro si riferisce principalmente
agli anni 1538-1557. Molto frequente è l'indicazione
della professione e luogo di origine della persona
elencata. Si riportano impegni di pagamento nei
confronti della Compagnia da parte di persone
probabilmente associate alla Compagnia. Il nome
della Confrarernita non risulta da nessuna parte.
Nota: sulla copertina c'era una datazione recente
relativa agli anni 1538-1554.
"Libro di ricevute",
anni 1538-1667, ff. 1-191 BCA IV.AQ.1.13.
Il volume porta, applicato sulla copertina, un
foglio: "1538. Ricevute de' pagamenti fatti
dalla Ven. Compagnia detta de' Forastieri sotto
l'invocazione della SS.ma Assunta, S. Rocco, e
S. Girolamo: memorie delle limosine portate alli
Fratelli infermi: alcuni istromenti, e testamenti,
spettanti alla medesima Compagnia e sentenze assolutorie
del Commissario della Fabbrica di S. Sisto per
la soddisfazione de Legati". La maggior parte
è costituita da ricevute scritte dalle suore di
S. Rosa di 4 libre di cera per il censo della
cappella di S. Girolamo. Ancora, ricevute di legati
per messe di suffragio, oppure "per la officiatura"
che i frati del convento della Madonna del Carmine
fanno nella Compagnia di S. Rocco.
[Libro
d'amministrazione],
anni 1568-1574, ff.1-91. BCA IV.AQ.4.5.
Libro di amministrazione quotidiana, senza notizie
di rilievo.
[Registro dei contributi
dovuti dai fratelli],
anni 1568-1782, ff. 1-150 circa. BCA IV.AQ.4.l.
Registro per alcune parti in pessimo stato di
conservazione. Riguarda i fratelli che "si
trovano creditori e debitori di detta Compagnia".
"Libro de' decreti.
1575 a 1592",
anni 1575-1592, ff. 1-24O num.successivamente.
BCA IV.AQ.l.14.
Il registro porta, applicato sulla copertina,
un foglietto: "l575. Ricordi, e decreti sopra
diverse cose spettanti alla Ven. Compagnia sotto
l'invocazione della SS.ma Assunta e S. Rocco".
Nel 1575 i fratelli erano in numero di 54 (come
risulta dalla congregazione al f.1). Il registro
riporta inoltre elenchi di coloro che si sono
comunicati in determinati giorni di festa (Natale,
festa dell'Assunta, festa dello Spirito Santo),
estrazioni degli ufficiali, cancellazione di fratelli
o accettazione di nuovi. Si riportano tra l'altro
regole di comportamento inerenti il trasporto
degli infermi all'ospedale (f.119), e ricordi
vari.
[Capitoli],
anno 1578, pp. 1-106. BCA II.G.1.38 (39-40).
Il volumetto, miniato, riporta all'inizio la tavola
dei 38 capitoli, che vengono poi descritti singolarmente
e riguardano principalmente regole di comportamento
interno ed esterno, descrizione delle principali
cariche, aggregazione con l'Arciconfraternita
di S. Rocco e S. Martino di Roma. Il cap. XXXVII
tratta "Dell'unione fatta colla Compagnia
del SS.mo Sagramento".
Nell'ultima pagina c'è uno scritto posteriore,
del l7l7, dove si parla della riconferma ottenuta
dell'aggregazione con l'Arciconfraternita di S.
Rocco e S Martino di Roma.
[Libro crediti e
debiti ed atti diversi],
anni 1581-1788, ff. 1-163 più alcuni bianchi.
Questa numerazione e stata data successivamente.
BCA lV.AQ.1.16.
Il registro contiene per lo più ricordi di testamenti.
Sono presenti atti riguardanti dispute per assegnazione
di eredità tra le Confraternite e gli altri eredi,
atti per imposizione di censi, concessioni di
enfiteusi.
[Libro di entrata e uscita
della fabbrica della Chiesa di S.Rocco], anni
1589-l698, ff. 1-73 più un terzo non num. BCA
IV.AQ.4.6.
Il registro porta all'inizio una rubrica.
Tratta delle entrate ed uscite della fabbrica
della chiesa di S. Rocco, iniziata nel 1506 (f.19).
Nel l589 la Compagnia ha ottenuto l'aggregazione
all'Arciconfraternita di S. Rocco e S Martino
di Roma, e ha deciso di continuare la costruzione
della chiesa e che ogni anno ogni fratello paghi
un'imposta. Sono presenti vari inventari (ff.
27-31) di paramenti e "robbe" della
Compagnia, conservate nella sacrestia, compilati
ogni anno prima, e poi ogni sei mesi.
"Libro spettante
alla Compagnia delle Sorelle della Vener. Confraternita
della SS.ma Assunta e S. Rocco eretta l'anno 1589
sotto il pontificato di Sisto V", anni
1598-1781, ff. 1-85 e 1-70 (dal 1700 ricomincia
la numerazione). BCA IV.AQ.4.2.
E' presente all'inizio un elenco delle parrocchie
entrate nella Compagnia, con accanto il numero
della pagina in cui se ne tratta, cioè "S.
Lorenzo, S. Sisto, S. Angilo, S. Faustino, S.
Maria Nova, S. Stefano, S. Matteo (De Crociferi),
S. lacomo, S. Pellegrino, S. Gioanni Inciocola,
S. Leonardo, S. Simeone, S. Andrea, S. Marco,
di S. Rosa (Luca), di Bagniaia".
Il registro non procede in ordine cronologico
in quanto parte dei fogli bianchi all' inizio
sono stati compilati successivamente (nel 1776).
Questa parte e' divisa in due colonne: nella I
sono scritti i nomi delle sorelle, l'elemosina
che hanno dato e il giorno, nella II la morte
di esse, la data e quando si celebrò la messa
all'altare privilegiato di San Rocco. Le pagine
successive portano l'elenco delle sorelle suddivise
per parrocchia in ordine di entrata. Seguono ricordi
riguardanti l'inizio della compagnia di donne,
i capitoli, la carità, la cassa (ff. 70-73). Contiene
inoltre una "rubricella" compilata solo
parzialmente.
"Libro dEntrata
et Uscita", anni 1593-1604, ff. 1-138
BCA IV.AQ.1.17.
Il registro è in cattivo stato di conservazione
per quanto riguarda la parte inferiore, corrosa
e pertanto illegibile.
In effetti riguarda sia i ricordi e decreti, sia
le entrate ed uscite inerenti elemosine e messe.
Riguarda elezioni dal bossolo, elenco dei fratelli
che si sono comunicati in determinate feste dell'anno
(Natale, Pasqua, Pentecoste), ricavato "dal
bacile", pagamenti per le messe.
[Registro iscritti ed
obblighi], anni 1605-1615, ff. 1-200. BCA
IV.AQ.1.18.
Il registro porta all'inizio una rubrica con i
nomi dei fratelli in ordine alfabetico. Si riportano
poi le somme pagate dai fratelli per "essere
mancati all'orazione..." o "alla processione...",
per i "sei mesi decorsi", per "una
foglietta d'olio", per il loro ingresso nella
Compagnia.
"Libro mastro",
anni 1611-1708, ff. 1-238. BCA IV.AQ.l.19.
Nel registro sono trascritti i beni stabili della
Compagnia, riscossioni, alcuni instrumenti, ed
inventari relativi. Un quinto circa del volume
tratta dotazioni di zitelle. E' presente una rubrica
alfabetica al fondo. Alcuni fogli bianchi.
"Libro d'entrata
e uscita", anni 1624-1644, ff. 1-195
BCA IV.AQ.4.7.
Il registro riporta il "ricavato dal bacile",
per la maggior parte, e altre entrate (affitti,
etc.). Riporta anche le uscite: pagamenti per
riparazioni, carità, messe dette, olio, carbone,
etc.
[Libro di decreti e deliberazioni],
anni 1636-1723, pp. 1-590. BCA IV.AQ.4.18.
Il registro contiene tra l'altro: riunioni di
congregazioni, estrazioni di zitelle, elenchi
di fratelli che si sono comunicati, ammissioni
di nuovi confratelli, distribuzione delle candele.
Riguarda anche l'amministrazione della Confraternita.
"Libro de Sindicati
di S.Rocco. C", anni 1667-1730, pp. 1-383;
284-380. BCA IV.AQ.4.15.
Il registro riporta le spese dettagliate di entrata
e uscita con il nome del Camerlengo, anno per
anno e relativi sindacati. Le entrate riguardano
affitti, frutti di censo. Le uscite riguardano
materiali (cera, carbone, olio), carità, riparazioni.
In generale, il rapporto entrata/uscita risulta
pressoché costante negli anni, con un avanzo o
un disavanzo di pochi scudi, tranne gli anni 17O0~l7O1-l7O2
in cui 1e uscite superano le entrate di circa
40 scudi (pp. 206-225).
"Giornale della Ven.
Confraternita della SS. Assunta e S. Rocco di
Viterbo. Libro mastro-", anni 1670-1694,
ff. l-36 BCA IV.AQ.IV.1l.
Il registro contiene i beni stabili, essenzialmente
censi, spettanti alla Compagnia, con i pagamenti
riscossi anno per anno.
"Libro d'inventario",
anni 1703-1745, ff. 1-90 circa non num. BCA IV.AQ.4.23.
Il registro riporta gli inventari delle "Robbe
per servitio della Sacrestia", Viene compilato
annualmente, quando si fanno le consegne al nuovo
Sagrestano. Riguarda vesti, paramenti, candelieri,
lampade, calici, etc.; risulta piuttosto fornita.
"Entrata et uscita
per il cammerlengo", anni 1709-1741,
pp. l-145; 123-314. BCA IV. AQ.4.8.
Il registro contiene le entrate fino alla p.145,
seguono alcuni fogli bianchi, poi ricominciano
le uscite da p.123 in poi, anno per anno, con
il nome del Camerlengo in carica. Le entrate riguardano
per lo più frutti di censo, affitti, livelli.
Le uscite riguardano elemosine, pagamenti agli
ufficiali, (particolarmente frequenti agli infermieri
"per andare a prendere un infermo in campagna"),
acquisto cera e varie, riparazioni ordinarie e
straordinarie, dotazione di zitelle (voce non
frequente). Prevalentemente le entrate superano
le uscite.
"Libro mastro per
debitori e creditori della Ven. Confraternita
della SS. Assunta e S. Rocco...", anni
1709-1777, ff. 1-272; una rubrica alfabetica dopo
l'ultimo foglio numerato. BCA IV. AQ.4.12.
Si riportano i debitori con nome, cognome, importo
del debito, causa e data del pagamento effettuato
ai camerlenghi. Gli introiti sono dovuti per affitti,
censi e livelli.
"Libro dei ricordi
della Ven. Confraternita della SS.ma Assunta e
S. Rocco di Viterbo", anni 17l0~1793,
pp. 1-393. BCA IV.AQ.4.22.
Il registro contiene una nota dei beni immobili
della Confraternita (pp. 1-4) nell'anno 1710,
nota degli obblighi fissi, obblighi di messe,
note di ricordi: elemosine, lasciti, elenchi di
fratelli che hanno contribuito con elemosine a
spese inerenti gli arredi. Riguarda anche estrazioni
di zitelle: le doti cominciano dall'anno 1686
e sono "cavate dal Libro vecchio intitolato
Libro Mastro I Lettera G" (pp.202-229). Ancora,
ricordo della Processione fatta alla reliquia
di S. Rocco nel giorno della sua festa, che "prima
si soleva fare al SS. Sacramento" (pp. 254-262).
Segue: Memoria della erezione dell'Oratoria degli
Agonizzanti nella Confraternita dell'Assunta e
S. Rocco (anno l792, pp. 311-324), con gli esercizi
praticati dai fratelli (pp. 324-359) e le regole
da osservare (pp. 361-387). Segue atto di assoggettamento
dell'Oratorio al card. Romualdo Braschi Onesti,
nipote del pontefice Pio VI, protettore della
Confraternita stessa.
"Bolla della Agregazione
auta dalla Venerabile Archiconfraternita di S.
Rocco di Roma l'anno 1717", ff. 1-13.
BCA II. G.l.41.
Contiene 4 tavole miniate nel 1717 da Marco Antonio
Binarelli raffiguranti: un vaso di fiori, la Madonna
Assunta, S. Rocco e uno stemma cardinalizio (ff.
1-4). Contiene anche sigillo in ceralacca. E'
il diploma di aggregazione della Confraternita
di S. Rocco di Viterbo a quella di Roma sotto
il cardinale Pietro Ottobono (protettore). Contiene
i compiti della Confraternita e le indulgenze,
e "facoltà" di cui viene a godere in
seguito all'aggregazione.
"Libro de decreti
e ricordi della V. Confraternita della SS. Assunta
e S. Rocco di Viterbo. Con altre porposizioni
fatte sino 1761", anni 1723-1761, pp.
1-297 più ff. lO di una rubrica alfabetica. BCA
IV.AQ.4.19,1.
Il registro contiene tra l'altro: riunioni di
congregazioni, estrazioni degli ufficiali (con
elenchi delle cariche e nomi), ingresso di nuovi
fratelli, dotazione di zitelle. Sono riportati
anche elenchi di fratelli che hanno fatto la comunione
in giornate particolari; poi amministrazione straordinaria
dei beni della Confraternita (vendite, divisioni)
e ordinaria (tasse, gestione del denaro).
Si decide inoltre che sei fratelli debbano essere
presenti alle congregazioni della Compagnia delle
Sorelle (anno 1761, pp. 294-295). Al fondo è presente
una rubrica alfabetica, con il nome dei priori,
l'anno e le pagine che riguardano i decreti da
loro fatti. E' accluso un fascicolo di ff. 8 non
num. che riassume i decreti che "riguardano
il buon regolamento della Compagnia... fatti in
diversi tempi...", riguardanti l'estrazione
delle zitelle, e regole di comportamento interno
ed esterno.
"Libro delle ricevute
e mandati. M." anni 1723-l762,ff. 1-110
non num. BCA IV. AQ. 4.17".
Il registro contiene ricevute principalmente per
pagamenti di riparazioni straordinarie, cera,
pagamento per la carica tenuta durante l'anno.
"Monte Sacro De Fratelli
della Venerabil Confraternita Di San Rocco sotto
il titolo dell'Assunta Di Maria Vergine nostra
Signora eretta l'anno 1724", pp. 12 non
num. BCA Il. D.2.34.
Il registro contiene i dieci capitoli del Monte
del trentesimo, riguardanti le finalità del Monte
stesso (celebrare le messe nel giorno in cui un
confratello muore), l'amministrazione, i criteri
di ammissione, le regole di comportamento. Al
fondo, è presente un elenco con i nomi dei 35
iscritti al Monte.
"Libro de' Sindacati
della Vbl.e Confr.a della SS.ma Assunta e S. Rocco.
D.", anni 1729-1783, pp. 1-550 BCA lV.AQ.4.16.
Si riportano, anno per anno, le spese di entrata
ed uscita dettagliate, il "ristretto"
e i relativi sindacati. La differenza fra entrata
e uscita risulta pressoché costante negli anni,
con un avanzo o un disavanzo di pochi scudi. Le
entrate derivano principalmente da affitti di
beni immobili, poi messe, eredità. Le uscite principalmente
riguardano riparazioni, acquisto cera, pagamenti
al sagrestano.
"Libro della Compagnia
Delle Sorelle Della Ven. Confraternita della SS.ma
Assunta e S. Rocco. B.", anni 1776-1908,
pp. 3-396 BCA 1V.AQ.IV~3.
Nel registro sono annotati i nomi delle sorelle
a partire dall'8 settembre 1776, giorno dell'elezione
del nuovo assistente deputato alle sorelle, Lorenzo
De Alexandris. Le sorelle, al loro ingresso, "oltre
una Libra di cera, devono pagare L'elemosina di
bajocchi dieci per una Messa, quale poi La si
deve fare celebrare in caso di morte al nostro
Altare di San Rocco, il quale in tutta l'ottava
della commemorazione de' Morti, ed in tutti i
Venerdì dell'anno gode il privilegio di Liberare
un'Anima dal Purgatorio...
Sarà dunque la pagina divisa in due colonne: nella
prima sarà segnata la giornata, e L'anno dell'ingresso,
il nome, e cognome della Sorella, L'elemosina
che avrà dato, e si lascerà un piccolo spazio
per notarci se sarà estratta Signora della Festa
dal nostro D.S. Rocco, benché poi al libro vecchio
A sarà registrata col regalo, che farà al Santo;
e finalmente saranno tutti i nomi numerati. Nella
seconda colonna si notrà il giorno della morte,
la Chiesa dove il cadavere avrà auto sepultura,
ed il giorno in cui si sarà fatta celebrare La
Messa all'Altare privilegiato..." (p.3).
E' presente un elenco delle Sorelle fino al luglio
1877 (p.3I2). Ancora, elenco delle sorelle dal
1877 al 1910.
"Libro mastro per
la Venerabile Confraternita della SS.ma Assunta
e S. Rocco di Viterbo dall'anno 1778. B.",
anni 1778.1844, ff. 1-106. BCA IV.AQ.4.13.
Il registro riporta i beni immobili appartenenti
alla Confraternita, e, per ognuno di essi, i pagamenti
e le riscossioni effettuate e i nomi di coloro
che hanno preso i beni a livello, in affitto,
etc., le date e la somma versata. Nella parte
finale è presente una rubrica alfabetica.
"Entrata e uscita
della Vener. Confrate. della SS.ma Assunta e S.
Rocco di Viterbo", anni 1783-1837, pp.
1-136, pp. 24-46 di cui metà bianchi, pp. 185-216,
poi pp. 100 non num. e ff. 1-34. BCA IV.AQ.4.9.
Il registro riporta le entrate della Confraternita
fino al 1837, prevalentemente pigioni, poi livelli
e frutti di censo. A parte sono riportate le uscite,
riguardanti principalmente lavori agricoli e di
riparazioni edili, pagamenti al cappellano per
messe celebrate, agli infermieri per trasporto
di malati, ai sagrestani, etc. Ancora: messe,
cera, frutti di censo, più raramente per dotazioni
di zitelle. Sono riportati i sindacati relativi
a ogni anno. Il bilancio tra entrata e uscita
é oscillante, negli anni, tra avanzo e disavanzo.
"Notizie Storiche
Della Ven. Confraternita sotto il Titolo della
SS.ma Assunta, e San Rocco " di Lorenzo
De Alexandris (fratello della suddetta Compagnia),
anno 1786, pp. 1-142. BCA II.E.3.32.
Il volume contiene notizie su: origine, chiesa,
oratorio, indulgenze, sacre reliquie, feste, processioni,
anniversari, fratelli, sacco, aggregazioni, regolamenti,
sussidi dotali, beni, entrate ed uscite. Il volume
è stato scritto per ordine del Vescovo Muzio Gallo,
in occasione dclla sua prima Visita, nel 1785
Alla fine c'è una aggiunta, a matita, del 1914,
sull'avvenuto restauro del quadro dell'Assunta
di Romanelli, risalente al 1592.
"Catasto de' Beni
della Ven. Confraternita della SS ma Assunta e
S. Rocco di Viterbo, fatto nell'anno 1787",
anni 1788- 1867, pp. 1-423. BCA IV.AP.4.27.
Il registro è scritto per 1/9 circa, il resto
fogli bianchi Al fondo è presente una rubrica
con elenco alfabetico dei censi, livelli e affittuari.
Il volume riporta le case in possesso della Confraternita,
e la storia dei loro passaggi, aggiornati per
ognuna fino a metà '800 La Confraternita possedeva
una decina di case, poi stalle, vigne, campi,
un oliveto e un prato. Si riporta la notizia della
vendita di una casa da parte dell'Ospedale de'
Projetti di S. Francesca Romana di Viterbo, "a
cui l'Amministrazione Dipartimentale del Cimino
aveva dato tutti i Beni e Rendite delle Confraternite
ed altri Luoghi Pii Soppressi dalla sedicente
Repubblica Romana...'', (anno 1799, p. 35).
"Esercizi che si
praticano da' Fratelli dell'Oratorio del SS.mo
Crocefisso detto degli Agonizzanti. Eretto in
Viterbo nell'Oratorio della Ven. Confraternita
della SS.ma Assunta, e S.Rocco, da' Fratelli della
medesima Confraternita. L'anno 1792",
ff.1-17 non num. BCA II.D.IV.18.
Sono descritti dettagliatamente gli esercizi,
le litanie, i salmi che si recitano ogni venerdì
dell'anno e nei giorni di "publica Giustizia".
Sono descritte anche le preghiere per i condannati
a morte.
"Stato Attivo e Passivo
della Confraternita di S. Rocco", ff.
1-10 non num. Sta in: "Incartamento confraternite",
anni 1795-1800; fasc.2 BCA IV.AP.3.45.
I beni attivi consistono in case, censi, alcuni
campi, vigne, stalle. Lo stato passivo riporta:
obblighi di messe, una dote annua "da estrarsi
nel giorno della SS.ma Assunta", pagamenti
al cappellano, ai sagrestani, ai padri Zoccolanti
"per la Processione che fanno nel giorno
di S. Rocco", ai confessori. In fondo, si
avverte "che la suddetta Confraternita ha
l'obligo di andare a prendere l'Infermi abbandonati,
tanto in Campagna, che in Città, con la Littichetta,
con un Fratello, e trè Facchini per cui porta
una spesa annua non indifferente".
"Catalogo de' fratelli
della V. Confraternita della SS. Assunta e S.
Rocco di Viterbo", anni l804-l9l2, pp.
1-400 circa, ma bianchi da p. 122 in poi. BCA
IV.AQ.4.4.
Si riporta il nome dei fratelli, il giorno della
loro aggregazione, quello della loro morte, e
quello in cui è stata recitata la messa nell'oratorio
della confraternita. Dal 1877 circa in poi si
riporta solo la data d'ingresso e il nome del
nuovo fratello.
"Notizie istoriche
della Ven. Confraternita della Santissima Assunta,
e S. Rocco della città di Viterbo nelle quali
si comprende lo stato attivo e passivo ed altre
cose spettanti alla medesima", anno 1824,ff.
1-95. BCA II.D.4.19.
Il registro riguarda notizie storiche: fondazione,
nomi antichi, chiese e altari a cui faceva capo
(ff. 1-3), descrizione dettagliata delle suddette
chiese, dell'oratorio (ff.4-12), indulgenze (ff.
12-17), reliquie, feste e processioni (ff. 17-21),
numero dei fratelli e loro veste (ff. 21-22),
aggregazione ad altre confraternite (ff. 22-24).
Regole, elezione degli officiali, opere di pietà
svolte (ff. 24-31). lnventario di argenti, paramenti,
suppellettili (ff. 32-42). Inventario dei libri
esistenti (ff. 55-58). Beni stabili posseduti
dalla Confraternita (ff. 58- 84).
Prima della voce "Stato Passivo della Nostra
Confraternita" vanno inseriti i fogli che
erroneamente sono stati numerati 43-54, riguardanti
"spese annue" e vari capitoli aggiunti
riguardanti la confraternita stessa. Segue elenco
degli obblighi di messe (ff. 84-9l) e infine stato
economico (ff. 92-95).
"Libro Delli Decreti
e Memorie Della Ven. Confraternita della Santissima
Assunta e San Rocco Della Città Di Viterbo Dall'Anno
1825 All'Anno 1862. Lett. P. ", anni
1825-1862, pp. 1-294. BCA IV.AQ.IV.21.
Contiene: riunioni delle congregazioni riguardanti
censi, canoni, enfiteusi, restauri; estrazioni
annuali degli ufficiali dal bossolo, con elenco
dei loro nomi e cariche, compresa la Congregazione
dei Dodici; lavori di manutenzione straordinaria
della Chiesa o dell'Oratorio. Contiene anche le
modalità per l'acquisto del Giubileo nell'anno
santo 1826, con visita in processione alle quattro
chiese destinate (pp. 6-17). E' accluso un fascicolo:
"Itinerario per il Santo Giubileo" di
ff. 10 non num., con metodi e preghiere.
Al fondo è presente una rubrica alfabetica che
riporta i principali argomenti trattati nel registro.
[Libro di entrata ed esito],
anni 1838-1889, ff. 1-59, e ff. 92 non num. BCA
IV.AQ.4.l0.
Il registro, deteriorato nella parte inferiore,
riporta le entrate e le uscite. Le prime riguardano
soprattutto affitti, livelli, censi, elemosina.
Le altre riguardano pagamenti (ai cantori, sagrestani,
cappellano, infermieri), acquisto cera, lavori
di riparazione. Sono riportati anche i sindacati
relativi, anno per anno. Il bilancio è oscillante
negli anni, con lievi avanzi o disavanzi.
"Mastrino particolare...
del Camerlengo pro tempore della Ven. Confraternita
della SS.ma Assunta e S. Rocco", anni
1845-1895, ff. 1-74 e 1-90. BCA lV.AQ.4.14.
Il registro riporta i beni immobili appartenenti
alla Confraternita e, per ognuno di essi, i passaggi,
l'atto notarile, gli attuali gestori del bene.
Seguono le somme riscosse dalla Confraternita
anno per anno. E' riportato un prospetto di rendita
annuale con il totale delle entrate derivate dalle
singole voci: case, qualche campo, alcuni censi
e "rendite consolidate" (f.90). Nella
parte finale c'è una rubrica alfabetica.
"Registro dei decreti",
anni 1863-1919, ff. 1-114 num. solo in parte BCA
lV.AQ.3.7.
Il registro riporta le congregazioni. La prima
domenica di dicembre di ogni triennio si teneva
la Congregazione Segreta per l'elezione degli
ufficiali. Sono riportate le cariche al completo
(es. a p. 28 o p. 39). Si trattano spese, bilanci,
compensi agli ufficiali.
Indice
repertorio
COMPAGNIA
Dl SANT'ORSOLA
"Liber instrumentorum",
anni 1600-1839, ff. 1-146 BCA IV.AP.4.29.
Contiene atti di consegne di case alla Compagnia,
vendite di beni immobili, testamenti con lasciti
alla Compagnia in cambio di messe, censi imposti
a case, vigne, oliveti, concessioni in enfiteusi;
contiene inoltre due fogli sparsi, senza data,
con le spese sostenute per la festa di Sant'Orsola.
"Libro de Decreti"
anni 1623-1670, ff. 1-74 (con molti fogli mancanti)
BCA IV.AP.3.57.
Il registro contiene i verbali delle congregazioni
della confraternita riguardanti questioni amministrative
(affitti, spese, compravendite). Nella parte finale,
due ricordi di donazioni (ff. 73-74).
"Libro dell'essationi
arretrati della Ven. Compagnia di San Orsola cavate
dal libro dei sindacati a tutto l'anno 86",
anni 1644-1710, ff. 1-112 BCA IV AP.3.62.
Contiene elenco rendite ricavate da terreni e
case, spese della Compagnia per lanternoni, stendardo,
lavori vari.
"Libro dei Decreti
della Ven. Compagnia di S. Orsola", anni
1672-1734, ff.1-194. BCA lV.AP.3.58.
Contiene verbali di riunioni dove si "discorre
di vari interessi a beneficio della Compagnia",
cioè deputare un esattore per riscuotere i crediti,
spese da farsi per la fabbrica della chiesa, prov~edere
la Compagnia di lanternoni, stendardi, etc., lavori
all'oratorio, problemi di morosità, elezione di
ufficiali, pagamento di messe, inadempimento degli
obblighi di messe, dotazione alle zitelle.
"Catasto della Venerabil
Compagnia di S. Orsola di Viterbo. Fatto nell'anno
1703", ff. 1-177. BCA lV.AP.3.56.
Contiene elenco dei "beni mobili, stabili,
frutti, vendite, azzioni, ragioni e pesi"
della Compagnia. Nel I foglio cenni storici sulla
origine della Compagnia (poco dopo il 1574) e
sulla sua sede. Segue elenco dettagliato con descrizione
e passaggi vari, suddiviso in ''Beni livellari'':
case (ff. l-8), vigne (ff. 10-29), oliveti (f.
30), canneti (ff. 34-35); ''beni liberi'': case
(ff. 44-61), vigne (f. 78), orti (ff. 85-86) censi
attivi (ff. 93-128), "Luoghi de Monti"
(ff. 138...), "Legati annui" (ff. 141...).
Segue elenco degli "oblighi diversi"
spettanti alla Compagnia (ff. 167-177) consistenti
tra l'altro in messe, dotazione di una zitella
ogni 5 anni, etc.
"Libro de' Sindicati
della V. Compagnia di S. Orsola di Viterbo",
anni 1727-1744, ff. 100 circa non num. BCA IV.AP.3.63.
Contiene entrate e uscite della confraternita.
Le entrate sono divise per: livelli, affitti,
pigioni, censi, luoghi dei morti, legati, frutti
compensativi, etc. Tra le uscite: pagamenti ai
padri del Paradiso per le messe dette ed anche
ai padri Agostiniani, al padre cappellano, etc.
"Libro dell'inventarii
di tutte le suppellettili sagre della Venerabile
Compa-gnia di S. Orsola di nuovo rinnovato l'anno
1756", anni 1741-1827, ff. 1-47 non num.
BCA IV.AP.3.65.
Contiene: "Nuovo Tabbellino Magistrale...
per più facile Regolamento delli Cammerlenghi
futuri e per esemplare delli Signori Sindici che
devono fare li Sindacati ", poi elenco dei
beni immobili, molto dettagliato, spesso lasciati
in eredità alla Confraternita in cambio di messe,
e inventari di tutte le suppellettili.
"Libro dei Decreti",
anni 1753-1782, ff. 1-140 circa, con numerazione
discontinua. BCA lV.AP.3.59.
Il volume contiene verbali di riunioni: elezione
camerlengo, preparazione di stendardi, lanternoni,
problemi di pendenze, cause di pagamenti, acquisto
delle "prospere" offerte dall'Oratorio
di S. Girolamo, migliorie della chiesa, cappellanie,
scelta del disegno della nuova chiesa.
"Libro de' Decreti
fatto da Giuseppe Vittori l'anno 1783'', anni
1783-1839,ff. l-l67 e altre 8 carte non num. BCA
IV.AP.3.60.
Il registro riguarda le Congregazioni dei Dodici,
inerenti "gli affari pertinenti a detta Confraternita
", cioè regole di ammissione per i confratelli,
estrazioni dal bossolo, censi, rendiconti.
"Cabreo o sia inventario
della V. Confraternita di S. Orsola. 1791",
ff. 1-93 BCA IV.AP.3.64.
Contiene in apertura un "Editto Per il metodo
da tenersi nell'Amministrazione de' Beni appartenenti
a' loghi Pii", emanato dal vescovo Muzio
Gallo nel 1790, in base al quale si ordina che
ogni Luogo Pio "dovrà avere il suo Cabreo,
il Mastro ed il Libro di Entrata e Uscita ".
Il Cabreo riporta tutti i beni immobili, scritti
in dettaglio, con tutti i passaggi. Si tratta
di case, vigne, censi, orti. Seguono, dopo molti
fogli bianchi, i canoni passivi, censi passivi,
onorari. Tabella degli obblighi di messe annuali
e anniversari (ff. 88-89). Alcune carte sciolte
riguardanti l'uscita dell'anno 1822 e 1823, e
un foglio di ricevute degli anni 1723-1725.
"Stato Attivo e Passivo
della Confraternita di S. Orsola", ff.
1-17 non num. Sta in: "Incartamento confraternite",
anni 1795-1800; fasc. 1 BCA IV.AP.3.45.
Lo stato attivo riporta molte case, alcuni oliveti,
censi, vigne, lo stato passivo è dato da legati,
canoni, censi, obblighi di messe, onorari al "cappellano,
al cursore, al curiale".
[Conteggi e memorie diverse],
anni 1813-1825, ff. 1-70 circa non num. BCA IV.AP.III.66.
Contiene le entrate e le uscite della Compagnia
per gli anni suddetti. Il bilancio è pari. Le
entrate derivano soprattutto da livelli e censi.
Le uscite da acquisto materiali, pagamenti agli
ufficiali, e qualche restauro.
"Libro delle Congregazioni
deHa Ven. Confraternita di Sant'Orsola di Viterbo",
anni 1839-1882, ff. 1-195. BCA IV.AP.3.61.
Il registro tratta argomenti vari: elezione degli
ufficiali, acquisto beni immobili, concessioni
di enfiteusi, concessioni di sussidi, processioni,
ripristino di costumi (ad es. la cioccolata nel
giorno della festa di Sant'Orsola, ff. 91-93).
Rubrica alfabetica in fondo riguardante le voci
più importanti.
"Cabreo ossia descrizione
di tutti i fondi sia urbani che rustici crediti
fruttiferi e pesi annuali che gravano la Ven.
Archiconfraternita di S. Orsola della città di
Viterbo", anni 1842, pp. 1-226, alcune
bianche. BCA IV.AP.4.28.
Nella parte iniziale è un indice "delle materie
contenute", suddiviso in "Entrata"
(con elenco dei fondi e nome del possessore) e
"Uscita" (con elenco dei "pesi"
e nome dei creditori). L'entrata riporta case,
botteghe, vigne, oliveti, canneti, orti, censi
attivi. L'uscita si riferisce a censi passivi,
canoni, legati, obblighi messe, "salariati",
elargizioni per dotazione di zitelle. E' descritta
anche l'"Origine della Chiesa" e della
Confraternita (f. 11). Segue la descrizione dettagliata
delle singole voci dell'indice. Deriva dalle "regole
date dal card. Oddi sotto il giorno 7 giugno 1763,
come annotato a matita prima del titolo".
Indice
repertorio
CONFRATERNITA
DI S. GIROLAMO
Statuto della Compagnia
di S. Girolamo, anni 1574-1654, ff. 1-38 (mancano
i ff. 34-36 nella fotocopia) BCA II. C. 4.47.
La copia in visione è una fotocopia dell'originale.
Il registro consta di due parti. Nella I, dell'anno
1574 (ff. 1-33) è presente un elenco di capitoli
riguardanti i criteri di ammissione dei confratelli,
l'amministrazione della Confraternita, le regole
di comportamento e le finalità. Nella II parte
(ff. 37-38) c'è una dichiarazione riguardante
lo spostamento dell'Oratorio di S. Girolamo, che
stava vicino al monastero di S. Rosa, nella nuova
sede vicino al giardino di S. Sisto, avvenuto
il 27 giugno 1654.
[Libro di memoriel,
anni 1601-1635, ff. 1-280 BCA IV.AP.3.67.
Il registro riporta le somme pagate dai confratelli
"per la solita elemosina dun baioccho
per mese, che si paga da ciaschedun fratello per
li bisogni della nostra Compagnia..." Si
riporta il nome del fratello, il giorno di ingresso
nella Compagnia, e l'elenco dei suoi pagamenti.
[Libro di entrata ed uscita],
anni 1661-1728, ff. 1-180 BCA IV.AP.3.68.
Il registro arriva fino all'anno 1728. Segue poi
una dichiarazione di lascito del 1750. Riporta
le entrate ed uscite dell'Oratorio di S. Girolamo.
Le prime riguardano frutti di censo e affitti
derivanti dai beni dell'Oratorio, descritti nell'anno
1666 e consistenti in un campo, un prato, una
casa e circa dieci censi. Nel 1678 i beni sono
aumentati e così pure in seguito. Le uscite riguardano
riparazioni, acquisto materiali e paramenti, obblighi
fissi: pagamenti ai PP. Zoccolanti che officiano
l'Oratorio, "scudi 16 alle Povere vergognose
conforme il legato... (anno 1692 e segg.). Il
conto si chiude generalmente in attivo.
"Libro delli Decreti
di San Girolamo. 1700 ", anni 1700-1892,
ff. 1-133 BCA IV.AP.3.69.
Nel registro sono riportati i verbali delle Congregazioni
Generali. Nel giugno 1810 vengono soppressi i
conventi religiosi e i monasteri (f. 47). Regole
per l'iscrizione al nuovo Monte Volontario (dal
f. 53 in poi). E' presente al fondo una "Rubricella
delle Congregazioni tenute nell'Oratorio di San
Girolamo" in ordine progressivo di data.
"Libro dell'Entrata
del Ven. Oratorio di S. Girolamo", anni
1752-1777, ff. 1-83 BCA IV.AP.3.70.
Il registro contiene le entrate e i beni dell'Oratorio:
principalmente frutti di censo, canoni, legati
a favore dell'oratorio. Le uscite riguardano principalmente
spese ordinarie (cera, pane, manutenzione, piccole
riparazioni, paramenti, etc.). I conti si chiudono
generalmente in lievissimo avanzo.
"Mastro dei Beni,
e Pesi del Ven. Oratorio di San Girolamo di Viterbo
...nell'anno 1794", anni 1794-1910, ff.
1-98 BCA IV.AP.3.72.
Sono riportati il dare e avere in entrata e uscita
di case, botteghe, orti, prati, censi.
"Stato Attivo e Passivo
dell'Oratorio di San Girolamo della Carità",
ff. 1-7 non num. Sta in "Incartamento confraternite
", anni 1795-1800; fasc. 25 BCA IV.AP.3.45.
Riporta i beni immobili dell'Oratorio e le somme
che si riscuotono da questi ogni anno. Si tratta
principalmente di censi, orti, qualche casa. Le
uscite riguardano obblighi di messe, pagamenti
ai cappellani, un canone.
"Registro del Venerabile
Oratorio di S. Girolamo della Carità di Viterbo,
detto de' Segreti, compilate nell'anno 1817 ",
ff. 1-71 BCA II.D.2.3l.
In una Congregazione generale tenuta il 25 giugno
1814 i fratelli decisero di formare un nuovo corpo
di regole, modificando o mantenendo quelle antiche,
del 1574 (che riguardavano l'epoca della fondazione).
Tale corpo nuovo fu approvato nella congregazione
tenuta il 23 novembre 18l6. Le regole sono divise
in tre parti: "nella I si prescrivono i doveri
comuni ad ogni aggregato, nella II quelli riguardanti
le particolari attribuzioni di ciascun officiale,
nella III la maniera per eseguirli tutti con uniformità".
E' presente l'elenco delle regole.
"Regole del Venerabile
Oratorio di S. Girolamo della Carità, di Viterbo,
detto de' Segreti, compilate nel 1817 "
ff 1-86 BCA II.C.4.51.
Registro uguale a quello in II.D.2.31. L'indice
è uguale.
"Regole del Ven.
Oratorio di San Girolamo della Carità di Viterbo
Detto de' Segreti, compilate nell'anno 1817",
pp. 83-158 BCA II.D.3.3
E' suddiviso in tre parti. Nella I parte sono
elencate le regole generali, riguardanti i criteri
di ammissione dei fratelli, le loro cariche, e
il calendario delle "tornate" e degli
"esercizi di pietà". La II parte riguarda
le "regole particolari" riguardanti
gli ufficiali. Nella III parte è una "Rubrica"
suddivisa in ventiquattro capitoli riguardanti
le modalità di comportamento dei confratelli durante
gli offizi e secondo il calendario liturgico.
Al fondo è presente la lettera di approvazione
delle suddette regole. Nel registro è inserito
un fascicolo (ff. 36-38), più recente, che descrive
la storia dell'oratorio, l'origine e lo sviluppo:
notizie tratte dalla prefazione dello "Statuto
di S. Rocco", fatta da Luca Ceccotti nel
1869.
"Calendario Ecclesiastico",
anno 1827, pp. 1-144 BCA II. D.3.2.
Il registro riguarda 1'"Ordine rituale per
le officiature solite a praticarsi nell'anno".
La I parte è generale e riguarda i tempi e i cicli
secondo il Martirologio Romano, le feste, e le
vigilie. La II parte riporta avvertimenti e rubriche
particolari per l'Oratorio di S. Girolamo, suddivise
mese per mese.
"Calendario Per uso
del Ven. Oratorio Di S. Girolamo della Carità
in Viterbo Per l'anno 1854", ff. 1-29
non num. BCA II. D.3.4.
Il registro riporta i regolamenti dei canti liturgici,
descrizioni dettagliate delle messe, raggruppate
mese per mese, procedure religiose. Ogni mese
è indicato il santo protettore.
"Metodo di fare le
Commemorazioni allorché vi sono i Suffragi",
senza data, ma sec. XIX, pp. l-38 BCA II. D.2.33.
Il libretto descrive dettagliatamente i comportamenti
da tenersi nelle varie occasioni. Nella parte
finale è presente un indice che riporta le varie
voci: suffragi, feste, commemorazioni, metodi
per le preci.
Indice
repertorio
COMPAGNIA
DI S. MARIA MADDALENA
"Statuto",
sec. XVI, ff. 1-66 BCA II.G.l.37.
E' presente un elenco di 52 capitoli riguardanti
l'amministrazione della Confraternita, i criteri
di ammissione, le regole di comportamento interno
ed esterno. Al termine, ci sono una serie di stemmi
e (f. 41 e segg.) dedicazioni in onore dei protettori.
[Registro dei Beni e Sindacati],
anni 1568-1784, ff. 1-84 e 32-42 e 78-100, cosi
numerati in successione. BCA lV.AQ.l.3.
Nel registro si riporta all'interno lo stemma
dipinto di S. Maria Maddalena. In una parte sono
scritti tutti i beni stabili e mobili della Compagnia.
In un'altra si annotano tutti i Sindacati compiuti
dai Camerlenghi. Sono presenti inventari dettagliati
dei beni della Sagrestia e dell'Archivio.
[Registro degli iscritti],
anni 1568-1784, ff. 1-112 BCA IV.AQ.l.2.
Il registro reca all'interno lo stemma di S. Maria
Maddalena, a colori. Nella I parte sono scritti
tutti i nomi dei fratelli che "fanno e faranno
parte della Compagnia", nella II gli ufficiali
estratti e loro cariche, e nella III si riporta
il nome dei fratelli morti, la data e il luogo
di sepoltura. Comincia nell'anno 1568, dopo "lo
irreparabile incendio de la Chiesa nostra".
[Registro dei decreti],
anni 1597-1643, ff. 1-160 BCA !V.AQ.I.4.
Si riportano tutti gli "schotrini e dechretti
publici e sechretti che Giornalmente si farano
dal Capitolo della Venerabile Compagnia..."
che riguardano l'accettazione di nuovi confratelli,
o le regole riguardanti gli espulsi. Nel 1607
si decreta di riprendere l'opera di maritare una
zitella l'anno (f. 28). Contiene tra l'altro:
regole per le processioni per andare a Roma l'anno
Santo, livelli di case, decreti su scudi depositati
presso il Monte di Pietà.
"Libro de' decreti
e risoluzioni della V. Compagnia di S. Maria Madalena...",
anni 1642-1833, ff 1-301 BCA IV.AQ.l.5.
Il registro riporta "li Decreti et Scotrini",
riguardanti: maritaggio di zitelle, estrazioni
dal bossolo, accettazione di nuovi confratelli.
"Libro de' Sindicati
e nomi de' fratelli vivi e morti della Ven. Compagnia
di S. Maria Maddalena", anni 1666-1898,
ff. 1-83 BCA IV.AQ.l.8
E' presente un fascicoletto sciolto di ff.31 riguardanti
le doti, anni 1765-1850. Sono annotati gli officiali
estratti annualmente e le loro cariche; seguono
parecchi fogli bianchi e la parte "Registro
dei fratelli Defonti", dal 1666 al 1897.
Tale registro riporta il nome del fratello, la
data di morte, il luogo di sepoltura e il vestito
che indossava. Questa parte consta di ff. 6 non
num.
"Libro di entrata
et Uscita...", anni 1754-1843, ff. 1-471
BCA IV.AQ.1.9.
Il registro riporta i conti, in dare e avere,
effettuati dal depositario della Compagnia. Le
entrate riguardano eredità, elemosine, affitti,
livelli, frutti di censo. Le uscite riguardano
opere edilizie, manutenzione ordinaria, acquisto
carbone, candele, etc., pagamenti agli officiali,
feste. Si riportano, alla fine di ogni anno, i
resoconti dei Sindici. I conti si chiudono quasi
sempre in attivo. Dal 1798 in poi non vengono
più riportati con regolarità i sindacati al termine
di ogni anno.
"Novo catasto delli...
presenti che si ritrovano in opera della Venerabile
Confraternita di S. Maria Maddalena...",
anni 1762-1765, pp. 1-281 oltre alla rubrica alfabetica.
L'ultimo terzo sono fogli bianchi. BCA IV.AQ.1.10.
E' presente all'inizio una rubrica alfabetica
che riporta nomi e possedimenti. Vengono poi riportati
i beni di cui è attualmente proprietaria la Confraternita
con loro descrizione, provenienza e tutti i passaggi
eventuali, con i nomi e le date degli atti notarili.
Si tratta di alcune case, censi, campi, stalle,
una concia, e un "Luogo e Mezzo di Monte
Cammerale in Roma" (p. 92). Saltuariamente
vengono riepilogate le entrate derivanti dai beni
suddetti; segue poi elenco di beni lasciati in
eredità: e, ancora, i frutti di censi lasciati
da due signori per il "maritaggio delle zitelle"
che vengono estratte annualmente il giorno della
festa della Santa.
"Stato Attivo della
Confraternita della Madalena", ff. 1-8
non num. Sta in: "Incartamento confraternite",
anni 1795-1800; fasc. 3 BCA IV.AP.3.45.
Lo stato attivo riguarda alcune case, censi, due
conce, orti. Le uscite riguardano obblighi di
messe, pagamenti, consumi (carbone, palme, olio,
cera), dotazione annuale di una o due zitelle
povere, due canoni.
[Libro d'entrata ed uscita],
anni 1842-1861, ff. 1-130 circa non num., di cui
una gran parte bianchi. BCA lV.AQ.l.ll.
Si riportano le entrate ricavate da canoni di
stalle, campi, case. Le uscite riguardano pagamenti
ai sagrestani, all'archivista, messe, lavori di
manutenzione straordinaria. Negli ultimi anni
l'introito ed esito sono pressoché equivalenti.
"Elenco dei fratelli
della Venerabile Archiconfraternita di S. Maria
Maddalena...", anni 1880-1916, ff. 1-98
circa non num. BCA IV. AQ.2.35.
Il registro è strutturato come una rubrica alfabetica.
Ogni pagina riporta i confratelli in ordine progressivo;
per ognuno viene segnato il cognome e nome, la
paternità, la data della associazione e, alla
voce "osservazioni", la data di morte.
L'elenco comprende anche i nomi dell'elenco vecchio,
che partiva dal l833. Sembra comunque che l'associazione
alla Confraternita sia anteriore a quell'anno.
Indice
repertorio
COMPAGNIA
DELLA CELLA
[Ricordi ed atti],
anni 1559-1691,ff. 1-l44 e altri ff. 32 non num.,
di cui alcuni bianchi BCA IV.AQ.2.l.
Vi sono indicazioni di alcuni documenti in copia
anteriori al 1559.11 registro contiene: testamenti,
"instrumenti" (relativi a costituzione
di doti, legati, donazioni, censi), sindacati.
[Libro di entrata e uscita],
anni 1581-1608, ff. 1-165 BCA II.B.5.8.
Il registro riporta tutte le entrate fino al 1607;
dopo alcuni fogli bianchi è riportata, anno per
anno, la nota delle uscite. Le entrate derivano
pricipalmente dalla "cassa delle limosine
delle zitelle", e da elemosine in genere.
Le uscite riguardano acquisto di materiali, di
suppellettili, e qualche elemosina a zitelle.
Spesso la fonte di entrata e uscita non è specificata.
[Ricordi e decreti],
anni 1581-1773, ff. 1-122 più ff. 30 non num.
BCA IV.AQ.2.2.
Circa metà del registro descrive gli ''scotrini",
per l'ammissione di nuovi confratelli. Poi, elezioni
di cariche, o decreti per la dotazione di zitelle,
ricordi di messe in suffragio, di esequie celebrate,
elezione degli ufficiali dal 1594 in poi. Il registro
riporta anche varie decisioni riguardanti regole
di comportamento per l'Anno Santo 1600.
[Ricordi e decreti],
anni 1609-1714, ff. 200 circa non num. BCA IV
AQ.2.3.
Nel registro sono scritti "tutti i Ricordi
e si farà Memoria di quanto avverrà di giorno
in giorno nella venerabile Confraternita, e Compagnia
dell'Immaculata, e salutifera Concezzione Maria
Madre del vero Dio..." Si parla di congregazioni,
di ingresso di nuovi confratelli, lasciti di confratelli
morti, estrazione di zitelle, estrazione di officiali,
censi, regole di comportamento interno, vesti,
inventari di paramenti e oggetti della Sagrestia,
preparativi per l'anno santo (1675); rinnovo dei
lanternoni, mazze d'argento,etc., modalità del
viaggio a Roma "verso la metà del mese d'ottobre",
descrizione dettagliata del vestito che i fratelli
e le sorelle devono indossare.
"Catasto",
anni 1622-1680, ff. 1-93 (molti fogli bianchi)
BCA IV.AQ.2.5.
Il registro riguarda l'imposizione di censi su
beni vari a favore della Compagnia descritti in
dettaglio e affitti concessi dalla Compagnia stessa.
In fondo è una rubrica dove sono elencati i nomi
di chi ha imposto i censi e i beni. Il nome della
Compagnia non risulta da nessuna parte.
[Libro di entrata e uscita],
anni 1652-1712, ff. 1-261 BCA IV.AQ.2.6.
Il registro riporta le entrate e uscite della
Compagnia. Le prime derivano principalmente da
censi, pigioni. Le uscite riguardano officiatura
di messe, lavori di manutenzione e riparazioni,
materiali. Il rapporto tra entrata e uscita è
oscillante, con lievi differenze tra avanzo e
disavanzo.
"Segreti, risoluzioni,
memorie della Compagnia dell'Immacolata Concezione
della Vergine Maria, detta della Cella",
anni 1700-1775, ff. 1-238 BCA IV.AQ.2.4.
Il registro contiene tra l'altro: viaggio a Roma
in occasione dell'Anno Santo, 1700. Descrizione
dell'abito di fratelli e sorelle, del corredo,
delle processioni e elenco dei nomi dei partecipanti.
Elenco dei capitoli riguardanti il comportamento
da tenere in tale occasione. Argomenti vari: decreto
di mantenere la seta, obblighi dei padri zoccolanti,
inventario degli oggetti della Compagnia (anno
1706, ff. 33-34), dotazione di zitelle, estrazione
degli ufficiali. Si riafferma (aprile 1743) l'obbligo
per i confratelli di portare, oltre al sacco bianco,
il rocchetto ed il cordone turchino (uso che si
era perso "da alcuni anni in qua").
Si riafferma anche l'uso di tenere calato il cappuccio
"secondo quanto si costumava in antico"
quando si accompagnava qualche fratello o sorella
defunto. Alla fine è presente un indice parziale,
che riporta tra l'altro notizie sul comportamento
che la Compagnia deve tenere in occasione del
giubileo nell'anno 1776 (f. 180).
"Libro mastro della
Ven. Comp. della Cella", anni 1700-1792,
ff. 1-72 e ff. 1-59 più un terzo di fogli bianchi
e una rubrica alfabetica. BCA IV. AQ .2.8.
Il registro riporta le riscossioni per frutti
di censo, livelli di vigne e oliveti, grotte,
case, etc. con i nomi dei debitori, somme e date
degli "instromenti".
[Registro delle uscite],
anni 1712-1716, ff. 262-274, anni 1722-1726, ff.
147-160; anni 1723-1735, ff. 12-52. Sono tre frammenti.
BCA IV.AQ.2.7.
Il frammento riporta le uscite relative a acquisto
materiali, pagamenti al Sagrestano o a lavoranti,
doti. Segue il sindacato relativo a tutti gli
anni 1712-1715. Il II frammento riporta l'uscita
delle doti per gli anni 1720, 1721, 1722 e relativo
sindacato e spese varie, soprattutto per le messe.
Il III frammento riporta le entrate derivanti
da affitti, censi, livelli, e separatamente i
"sussidi dotali spettanti alle zitelle figliole
de' Fratelli della Ven. Compagnia" (f. 14).
[Libro delle entrate],
anni 1735-1823, ff. 1-226. BCA IV.AQ.2.37.
Il registro riporta le entrate derivanti alla
Confraternita da pigioni, questue, censi, ingresso
di nuovi confratelli. Le uscite si riferiscono
a lavori di riparazione straordinaria ed ordinaria,
acquisto materiali, pagamenti agli ufficiali,
elemosine, qualche dote alle zitelle. Il bilancio
è oscillante negli anni, con lievi differenze
tra avanzo e disavanzo.
"Libro delle Polizze
della Ven. Compagnia della Beata Concezzione detta
la Cella", anni l744-1813, ff. 1-54.
Alcuni fogli bianchi. BCA V.AQ.2.9.
Il registro riporta le locazioni effettuate dalla
Compagnia di case, orti, etc.
"Stato De Capitali
attivi, appartenenti a questa Confraternita della
SS.ma Concezzione detta volgarmente della Cella;
ritrovati in essere il primo Genn. 1795 come diffusamente
al Libro Mastro", ff. 1-14 non num. Sta
in: "Incartamento confraternite", anni
1795-1800; fasc. 4 BCA IV.AP. 3.45.
Riguarda per lo più censi e case. Riporta anche
lo stato passivo: canoni, censi, obblighi di messe,
pagamenti agli ufficiali, materiali, due doti
annue "che si danno a due zitelle nel giorno
della festa dell'Immacolata Concezione".
Indice
repertorio
COMPAGNIA
DELLA MISERICORDIA
[Statuti della Compagnia
della Pietà di Viterbo], anni 1479,ff. 1-27 BCA
II.G.I. 11.
Il prologo contiene la notizia che la Compagnia
fu istituita il giorno 1 maggio 1479. E'presente
poi un elenco di 36 capitoli riguardanti regole
di comportamento interno ed esterno e le competenze
dei confratelli (ff. 1-21). Sono poi aggiunti
altri due capitoli, riguardanti altre regole di
comportamento e uno ulteriore sulla "unione
publica" (ff. 22-25). Seguono varie approvazioni
dei suddetti capitoli, in date successive, fino
al 1560.
"Registro degli Istrumenti
della Compagnia della Misericordia",
anni 1548-1750, ff. 3-285 (in occasione di un
recente restauro alcuni fogli successivi al 200
sono stati ricollocati in maniera errata). BCA
II.B.V.3.
Si descrivono documenti riguardanti contratti
di affitti e livelli, di vigne, case, oliveti,
orti; altri documenti sono copie di testamenti.
[Registro dei giustiziati],
anni 1570-1823, ff. 1-63 BCA II.E.3.36.
Nel libro sono scritti i nomi, cognomi, e patria
dei giustiziati e la data, causa e luogo dell'esecuzione,
con relativa descrizione. I primi fogli presentano
grosse lacerazioni, perciò risultano illegibili
in parte.
[Registro delle estrazioni
dal bossolo degli ufficiali e relativi sindacati],
anni 1574-1611, ff. 3-48, ma ff. 27-45 bianchi
BCA II.D.6.27.
Il registro contiene la descrizione delle estrazioni
dal bossolo e l'elenco dei nominativi eletti;
tale estrazione avveniva la terza domenica di
dicembre di ogni anno. Le prime 14 pagine risultano
quasi illegibili per grosse lacerazioni.
[Libro delle entrate ed
uscite della Compagnia], anni 1583-1584, ff.
1-49 BCA II.B.5.9.
Si descrive un'estrazione dal bossolo e si elencano
gli ufficiali per l'anno 1583, in numero di 29
(f.1). Si descrivono poi dettagliatamente le entrate
(offerte di messe ed elemosine, livelli, olio,
grano, orzo e avena, straordinarie) e le uscite
(per messe, olio, grano orzo e avena, straordinarie).
[Registro dei testamenti
dei giustiziati], anni 1587-1695, ff. 1-100
BCA II. E.3.37.
Il registro presenta solo 3 fogli scritti. Contiene
i testamenti di 5 condannati e descrive, per ogni
condannato, tutti i beni che egli lascia alla
Compagnia e ai propri eredi.
"Copie d'Istrumenti
Della Ven. Comp.a della Misericordia, l'Anno 1762",
anni 1727-1816, pp. 1-107 BCA IV.AP.3.71.
Riguarda affitti, enfiteusi, ricognizioni di case
e terreni della Confraternita. E' accluso un fascicolo
di ff. 6 non num., anno 1792, riguardante la concessione,
da parte della Confraternita, di due terreni in
enfiteusi.
[Ricordo per i Rettori
per il pagamento di un censo annuo di scudi 10],
senza data, ma posteriore al 1773, f.1 BCA II.F.3.57.
E' un ricordo per i rettori, il camerlengo e i
fratelli di depositare scudi lO annuali per estinguere
un censo, sotto pena di scomunica.
"Stato Attivo e Passivo
della Confraternita della Misericordia",
ff. 1-16 non num. Sta in: "Incartamento confraternite",
anni 1795-1800; fasc.5 BCA IV.AP.3.45.
Lo stato attivo riguarda case, vigne, orti, campi,
oltre alla chiesa ed oratorio annesso e alla chiesa
"detta l'Oratorio delli Giustiziati..."
Lo stato passivo concerne qualche censo, obblighi
di messe, pagamenti agli ufficiali.
"Registro dei Condannati
all'ultimo Supplicio assistiti dalli Confratri
della Ven. Compagnia della Misericordia di Viterbo,
anno 1826", anni 1826-1866, pp. 3-20
BCA II.C.4.44.
Il registro riguarda nove esecuzioni, descrivendo
per ogni singolo condannato la colpa e lo svolgimento
dell'esecuzionc. Moltissimi fogli bianchi.
"Entrata della Ven.
Archiconfraternita di S. Giovanni Decollato detta
della Misericordia dal 1847 in poi",
anni 1847-1916, pp. 1-149 più 30 non num. BCA
IV.AP.3.71 bis.
Sono elencate esazioni di affitti, livelli, canoni
con indicazione della data, nome dell'esattore,
causa e somma di denaro ricevuta.
Indice
repertorio
CONFRATERNITA
DEL SUFFRAGIO
[Libro inventario], anni
1618-1744, ff. 1-70 e ff. 1-76 BCA IV.AP.4.24
Nel libro sono annotati "tutti gli effetti
della Venerabile Compagnia della Santissima Madonna
del Suffragio di Viterbo, cioè Cenzi, Beni stabili,
lassiti e Testamenti, à favore della detta Compagnia".
[Libro dei ricordi
e censi], anni 1619-1685, ff. 1-147 numerati,
più un quinto circa di cui non si legge più la
numerazione BCA IV.AP.3.50.
Il registro riporta principalmente riscossioni
di censi da parte della Compagnia e qualche donazione.
"Cabreo",
secc. XVII-XIX, ff.1-133 BCA IV.AP.3.51.
Nel volume sono riportati i possedimenti della
Compagnia, i censi. Al fondo è presente una "Nota
delle iscrizioni ipotecarie prese a favore della
Compagnia contro li... Debitori..." Segue
una rubrica alfabetica.
"Cabreo della Possidenza
Rustica Urbana Ven. Confraternita del Suffragio",
anno 1908, ff.1-17 BCA lV.AQ.II.39.
Il registro è costituito essenzialmente da mappe
dei 9 terreni in scala 1:2000 e di 8 fabbricati
in scala 1:1000 e relativa legenda.
"Stato Attivo e Passivo
della Confraternita Del Suffragio", ff.
1-41 non numerati Sta in: "Incartamento confraternite",
anni 1795-1800, fasc. 7 BCA lV.AP.3.45.
Lo stato attivo deriva da censi, vigne, orti,
molte case. Lo stato passivo deriva prevalentemente
da obblighi di messe, poi qualche canone e pagamenti
agli ufficiali.
Indice
repertorio
CONFRATERNITA
DI S.EGIDlO
[Libro delle doti alle
zitelle], anni 1599-1819, ff. 200 circa non
numerati BCA IV.AP.3.48.
Contiene l'elenco, in ordine alfabetico, delle
doti distribuite dalla confraternita, con il nome
del marito, della sposa e l'importo ricevuto.
"Esigenze spettanti
alla V.le Confraternita del SS. Crocifisso in
S. Egidio da esigersi e da disfarsi dai Cainerlenghi
della Medesima. 1806", anni 1806-1817,
ff. 1-31 BCA IV.3.49.
Il registro è scritto solo per un terzo. E' presente
un documento del 1895, in cui si invita il depositario
della Confraternita a riprendere e continuare
la compilazione dei rendiconti amministrativi.
Il registro riporta lo stato attivo (case in enfiteusi,
un orto e alcuni censi) e passivo (spese per le
messe al Cappellano, ai sagrestani, al confessore,
per le feste e processioni, per mantenimento di
suppellettili, provviste, etc. Nel 1815 ci sono
grosse spese per la ristrutturazione della sede).
Nel 1812 il Camerlengo in carica dal 1806 a tutto
il 1811 risulta creditore verso la Compagnia di
scudi 15 e bajocchi 442 per i "gravi bisogni"
della suddetta (molto spesso le uscite risultano
superiori alle entrate).
Un analogo sindacato è del 1819.
"Liber instrumentorum",
anni 1591-1676, più una parte aggiunta del 1892,
ff.1-323 BCA IV.AP.4.23.
E' presente all'inizio un indice (non perfettamente
leggibile per lo stato di conservazione non buono)
del contenuto: testamenti con inventari dei beni,
note delle entrate della Compagnia, maritaggio
di zitelle con capitoli e regole per effettuarlo,
note di crediti e debiti.
"Stato Attivo e Passivo
della Confraternita di S. Egidio", ff.1-10
non num. Sta in: "Incartamento confraternite",
anni 1795-1800; fasc. 11 BCA IV.AP.3.45.
Le entrate riguardano censi, orti e due case.
Le uscite sono obblighi di messe, materiali, per
una dote annua da dispensare nel giorno della
festa di S.Egidio.
Indice
repertorio
CONFRATERNITA
DELLA MORTE
"Statuti della Vener.
Confraternita della Morte et Oratione",
anno 1594,ff. 1-37 BCA.II.C.4.48.
Sono elencati 39 capitoli, riguardanti l'origine,
-con notizie dettagliate sulla data di istituzione
(il 1575), (p.2)e le varie sedi, -le finalità
della Confraternita, l'amministrazione, i criteri
di ammissione e le regole di comportamento.
"Stato attivo e passivo
della Confraternita della Morte", ff.1-18
non num. Sta in: "Incartamento confraternite",
anni 1795-1800; fasc.12 BCA IV.A.P.3.45.
Contiene elenco dei beni immobili della Confraternita
e le somme ricavate ogni anno da questi. Si tratta
di varie case, censi, una stalla, un canone. Le
uscite riguardano censi, obblighi di messe, pagamenti
al cappellano e al sagrestano.
Indice
repertorio
CONFRATERNITA
DEL SS. NOME Dl GESU'
[Statuto della Compagnia
del SS. Nome di Gesù], sec. XVI, ff. 1-21
BCA 11.C.4.53
Sono elencati di seguito, con indice al fondo,
34 capitoli riguardanti i criteri di ammissione,
i compiti dei confratelli, le regole di comportamento
interno ed esterno e le finalità della Confraternita
stessa.
Segue, datata 1570, indicazione di un obbligo
che la Confraternita fa proprio, consistente nella
celebrazione di una messa, l'11 di agosto, e processione
alla Madonna della Quercia, in ricordo di un pellegrinaggio
alla Madonna di Loreto.
"Libro secondo de'
decreti della Ven. Compagnia del SS.mo Nome di
Gesù di Viterbo", anni 1838-1916, ff.l-170
circa, non num. BCA IV.AP.III.53.
Contiene le congregazioni riguardanti elezioni,
obblighi (messe da celebrare, modalità nelle processioni),
risoluzioni di vario genere, amministrazione.
"Stato Attivo e passivo
della Confraternita del Gesù", ff. 1-4
non num. Sta in: 'Incartamento confraternite",
anni 1795-1800; fasc. 6 BCA IV.AP.3.45.
Lo stato attivo riporta due case, un censo, la
"Chiesa con Residenza, e Vignolo Annesso".
Lo stato passivo riguarda il canone del "vignolo",
un legato annuo, obblighi di messe.
Indice
repertorio
CONFRATERNITA
DEL GONFALONE
"Capitoli della Venerabile
Confraternita del Gonfalone in S. Gio. Battista
in Valle di Viterbo", senza data ma sec.
XVII, ff.1-44 BCA II.C.4.49
I capitoli, in numero di 15, riguardano i
criteri di ammissione dei confratelli, le loro
competenze e regole di comportamento interno ed
esterno.
"Stato attivo
della Compagnia del Confalone", ff. 1-16
non num. Sta in: "Incartamento confraternite",
anni 1795-1800; fasc. 9 BCA IV AP.3.45.
Lo stato attivo riguarda una ventina di case,
I' "eremitorio del SS.mo Crocefisso per la
strada della Quercia", alcuni orti, campi,
censi.
"Stato Passivo della
Compagnia del Confalone", ff. 1-3 non
num. Sta in: "Incartamento confraternite",
anni 1795-1500; fasc. 10 BCA IV AP.3.45.
Lo stato passivo riguarda legati, canoni, pagamenti
ai sagrestani, al procuratore, qualche censo,
quattro doti annue e una dote "che si da'
ad una zitella ogni due anni".
Indice
repertorio
CONFRATERNITA
DEL CROCEFISSO DI S.CLEMENTE
"Capitoli della Venerabile
Archiconfraternita del Santissimo Crocefisso in
San Clemente di Viterbo", anno 1579,
ff.1-34 BCA II.G.1.15.
Nell'anno 1579, quando si aggrega alla Confraternita
di San Clemente quella di San Michele Arcangelo,
vengono aggiunte opere di misericordia, tra cui
maritare le zitelle, e vengono rinnovati in parte
i capitoli precedenti.
E' presente un elenco di 37 capitoli, riguardanti
l'amministrazione della Confraternita, le regole
di comportamento interno ed esterno e le finalità
della Confraternita stessa.
"Stato De Capitali
Attivi appartenenti alla Confraternita di S. Clemente",
ff. 1-lo, non num. Sta in: "Incartamento
confraternite", anni 1795-1800; fasc.8 BCA
IV.AP.3.45.
Riporta alcune case, terreni, molti censi. Si
riporta di seguito anche lo stato passivo riguardante
qualche censo, pagamenti agli ufficiali, obblighi
di messe, una dote annua per una zitella.
Indice
repertorio
CONFRATERNITA
DEI SACCHI
[Diploma di aggregazione
della Compagnia all'Arciconfraternita di S. Francesco
di Roma], anno 1750, ff.1-20 BCA II.G.142.
E' l'atto di aggregazione della Confraternita
delle Cinque Piaghe, ora detta dei Sacchi, alla
Arciconfraternita delle Sacre Stimmate di San
Francesco dell'Urbe, scritto dal Vescovo Albano
di S. Clemente. Con 2 sigilli in ceralacca, dello
stesso Protettore e dell'Arciconfraternita. Riporta
i capitoli del "Catalogo delle Indulgenze
concesse dai Sommi Pontefici alla Ven. Arciconfraternita
delle Sagre Stimmate di S. Francesco di Roma..."(ff.11-13).
"Stato Attivo e Passivo
del Oratorio De Sacchi", ff. 1-5 non
num. Sta in: "Incartamento confraternite",
anni 1795-1800; fasc. 24 BCA IV.AP.3.45.
Riporta i beni immobili dell'Oratorio e le somme
percepite ogni anno da questi. Si tratta di alcuni
censi, case e una bottega. Le uscite riguardano
pagamenti ai cappellani, un canone, un legato.
Indice
repertorio
CONFRATERNITA
DEL NOME DI DIO E CARITA'
[Libro dei decreti],
anni 1710-1867, ff. 1-66 numerati solo in parte
BCA IV.AP.3.52.
Il volume riporta le congregazioni dei fratelli,
elenchi degli officiali estratti dal bossolo,
pagamenti di censi, spese varie. Il 3 ottobre
1711 è stato aperto il nuovo Oratorio "a
capo le scale della chiesa di Gradi". Nel
febbraio 1724 i fratelli erano 47; si rinnovò
comunque il "Decreto del libro vecchio dei
Decreti" in cui non si ammettevano più di
quaranta confratelli. Dal 1762 fino al 1790 ci
sono solo elenchi degli ufficiali in carica per
l'anno, così dal 1804 al 1812. E' presente una
tavola dei fratelli, per l'anno 1825, in numero
di 55.
"Stato Attivo e Passivo
dell'Oratorio del SS. Nome di Dio", ff.
1-4 non num. Sta in: "Incartamento confraternite",
anni 1795-1800; fasc. 22 BCA IV.AP.3.45.
Riporta i beni immobili dell'Oratorio e le somme
che si ricavano ogni anno da essi. Si tratta di
alcune.case, censi, un legato. Le uscite riguardano
canoni e pagamenti a ufficiali.
Indice
repertorio
CONFRATERNITA
DEI DISCIPLINATI
[Capitoli dei Disciplinati
della Chiesa di S. Lorenzo], sec. XIV BCA
II.E.3.33.
La copia in visione è una fotocopia dell'originale.
Il registro consta di tre parti. La I, con data
illegibile, di ff. 15, è una versione degli Ordinamenti
della Confraternita dei Disciplinati di Viterbo.
La II, con data 1355, di ff. 28, contiene i primi
11 fogli con devozioni e preghiere della Compagnia
per le diverse circostanze; nei fogli successivi,
suddivise in 34 capitoli, le disposizioni per
il governo della Compagnia, del 1355. La III,
del 1377 o 1477,ff. 44, contiene una versione
dei Capitoli della Compagnia, suddivisa in 47
capitoli, più cinque aggiunti rispetto all'indice.
Le aggiunte in calce ai capitoll portano la data
del 1528.
Indice
repertorio
ORATORIO
DEI SS.TI ANGELI CUSTODI
"Stato attivo e passivo
dell'Oratorio dei SS.ti Angeli Custodi",
ff.l-4 non num. Sta in: "Incartamento confraternite",
anni 1795-1800; fasc. 23 BCA IV.AP.3.45.
Riporta i beni immobili dell'Oratorio e le somme
che si riscuotono per i suddetti beni ogni anno
o pagate dall'Oratorio per canoni o legati.
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