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Centro di Catalogazione dei Beni Culturali

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Pubblicazione periodica semestrale del ccbc della Provincia di Viterbo

N. 11 - luglio-dicembre 1994


Tra classicismo e varietas: le tipologie delle basi nelle chiese romaniche viterbesi
Massimo Giuseppe Bonelli

Breve analisi delle varie tipologie nel mondo greco e romano, con le trasformazioni avvenute durante l’Altomedioevo e i due linguaggi, uno legato ai modelli antichi, l’altro “modernista”, all’interno della plastica decorativa romanica. L’architettura viterbese dei sec. XII e XIII rispecchia la compresenza di questi due idiomi artistici, dato che le chiese della città risalenti a questo periodo adottano soluzioni molto differenti fra loro. La serie di basamenti di edifici come Santa Maria Nuova o San Lorenzo si ispira infatti al tipo canonico della base attica, mentre quella di San Sisto rivendica un’assoluta autonomia ricercando nuove tipologie e forme e ribadisce la posizione privilegiata della collegiata viterbese nell’ambito del panorama cittadino per quanto riguarda l’accettazione degli influssi artistici provenienti dalla Penisola e d’Oltralpe.
In appendice: rilievo e analisi delle superfici delle basi delle colonne delle navate di San Sisto.


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