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Centro
di Catalogazione dei Beni Culturali
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Informazioni
Pubblicazione
periodica semestrale del ccbc della
Provincia di Viterbo
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N.
11 - luglio-dicembre 1994
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Il circolo
degli “spirituali” di Viterbo: dal 1541 al concilio
di Trento
Maria Ludovica Maio
Con i termini di “Spirituali”
o Ecclesia Viterbiensis, si è soliti indicare
quella cerchia di persone che soggiornò per un lungo
periodo a Viterbo presso il cardinale inglese Reginald
Pole, nominato Legato Pontificio al Patrimonio di
San Pietro nel 1541, e con lui condivise un’esperienza
non solo religiosa ma anche politica. L’Ecclesia
Viterbiensis si proponeva di portare avanti
un programma politico-religioso antitetico a quello
propugnato dall’Inquisizione Romana che disconosceva
qualunque ideologia sostenuta dai Riformatori d’Oltralpe
e guardava all’imminente concilio come unica soluzione
per ristabilire la chiarezza dottrinale. Gli “spirituali”
viterbesi invece, pur rimanendo all’interno della
Chiesa di Roma, si proponevano di portare avanti
il dialogo con i protestanti nella convinzione che
all’interno della Chiesa potessero coesistere più
orientamenti. Della loro attività a Roma si era
perfettamente a conoscenza e il Pole nominato Legato
al Concilio di Trento, rifiutò di firmare il decreto
sulla “giustificazione”. Tornato a Roma accettò
un nuovo incarico presso la Santa Sede, lasciando
la Legazione di Viterbo.
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