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Una “Ben
Coltivata Religiosità”. L’Immacolata Concezione
di Scipione da Gaeta nella Chiesa dei Cappuccini
in Ronciglione
Fabrizio Biferali
Analisi dell’Immacolata
Concezione, pala dell’altare maggiore della
chiesa dei Cappuccini in Ronciglione, che presenta
su un cartiglio in basso a sinistra la firma del
pittore, Scipione Pulzone da Gaeta, e l’imbarazzante
data, sicuramente frutto dell’abrasione di alcune
sue cifre, del 1550, probabile anno di nascita
dell’artista. L’opera, un olio su tela di grandi
dimensioni, va invece collocata verso il 1581
per motivi strettamente stilistici. Collocata
in origine nella chiesa di San Bonaventura al
Quirinale e realizzata su committenza della famiglia
Cesi Anguillara, la tela giunse a Ronciglione
come dono, da parte dei Cappuccini, per la consacrazione,
nel 1633, del convento e della chiesa.
L’artista, probabile discepolo di Iacopino del
Conte, ebbe un peso rilevante nell’ambito della
cultura pittorica romana del secondo Cinquecento.
Poeta per diletto, console nel 1578 dell’Accademia
di S. Luca e membro della Confraternita dei Virtuosi
al Pantheon, concentrò la sua produzione artistica,
nella Roma immediatamente post-conciliare, sulla
ritrattistica di personaggi aristocratici e sulla
pittura di sapore eminentemente devozionale.
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