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LA
MADONNA DELLA QUERCIA
E I SANTUARI MARIANI NELLA TUSCIA
Immagini
di una devozione
Alla
vigilia dell'apertura dell'anno giubilare, ritorna
con forza l'attenzione per tutte quelle pratiche
di pietà che, nel corso del tempo, hanno dato
espressione alla volontà di espiazione e di riconciliazione
con Dio.
Il pellegrinaggio è stato uno strumento fondamentale
di questo vissuto della fede, sia il pellegrinaggio
alla sede di Pietro come pure il pellegrinaggio
verso la Terra Santa e a tutti i luoghi che la
cultura del tempo, la devozione e l'insegnamento
della Chiesa aveva individuato come i più consoni
alle pratiche del pentimento e della riconciliazione.
Anche il pellegrinaggio ai santuari mariani rientra
in questo contesto: allaMadonna, prima e più che
agli altri destinatari delle preghiere e delle
offerte, il cristiano si rivolge consapevole dell'importanza
della Sua mediazione, della straordinaria efficacia
delle Sue grazie.
Nel territorio del Lazio settentrionale, nella
Tuscia in particolare, la presenza di decine di
santuari e di altari, di chiese e di cappelle
dedicate alla Madonna, luoghi tutti che sono stati
oggetto di particolare devozione da parte dei
fedeli, giustifica -in questo momento storico
forse più che in altri- un'attenzione approfondita
che consenta di andare oltre gli importanti traguardi
raggiunti dalla storiografia che ci ha preceduto.
Le ricerche sui santuari hanno prestato attenzione,
sino ad oggi, agli aspetti storico-artistici e
storico-antropologici della devozione mariana.
Nel prossimo futuro si può avviare una fase di
studio che collochi la devozione mariana e lo
studio dei santuari in una storia della vita di
pietà che coniughi per un verso con la religiosità
del tempo e per l'altro con la dimensione storico-istituzionale
della presenza di questi luoghi di culto e del
clero che li aveva realizzati o che li gestiva.
Gli ex-voto sono l'espressione fisica, materiale
di ciò che rimane al termine dello svolgimento
del pellegrinaggio: è segno di riconoscenza, attestazione
di una grazia ricevuta, documento di un momento
straordinario nella vita di un cristiano. Vi sono
poi innumerevoli altre testimonianze del pellegrinaggio
al santuario, meno straordinarie, più quotidiane
come attestano i libri delle grazie, le memorie,
le lettere, gli atti di donazione e tutta la documentazione
conservata negli archivi dei santuari. E poi vi
è tutta quella documentazione che è stata commissionata
e conservata da chi gestiva i santuari o prodotta
e raccolta da chi organizza-va i pellegrinaggi
e che ci può rivelare molto di come quella pratica
di pietà fosse vissuta dai singoli cristiani e
dalle comunità nel loro insieme. Ci si riferisce
alle innumerevoli e importanti opere d'arte che
sono venute a decorare i santuari come anche alle
preghiere, ai canti, alle sacre rappresentazioni,
ai diari dei viaggi compiuti per adempiere ad
un voto e per rendere grazie alla Madonna per
la Sua preziosa intercessione.
In questo contesto si colloca l'iniziativa dell'
Amministrazione Provinciale di Viterbo che, attraverso
il suo Assessorato alla Cultura, Turismo e Sport
e il Centro di Catalogazione, si è proposta di
avviare una fase di studio e di ricerche sui santuari
dell'Alto Lazio, con il doppio proposito di riproporli
all'attenzione degli studiosi nella prospettiva
sopra accennata ma
problemi che si collegano con lo studio della
devozione che ciascuna santuario era stato ed
è ancora capace di suscitare.
Ne deriva come conseguenza l'inquadramento dello
studio di un santuario nella storia dei santuari
di un territorio, nella storia delle devozioni
suscitate in una diocesi o da un ordine religioso,
nella storia delle "specializzazioni" dei santuari
ai fini della intercessione richiesta per particolari
finalità.
Il progetto dell' Amministrazione Provinciale
si è articolato in tre diverse iniziative che
sono legate però strettamente l'una all'altra:
i seminari su alcuni santuari significativi nel
territorio considerato, la mostra storico fotografica
su una selezione ampia dei santuari più rinomati
del Viterbese, una pubblicazione con le notizie
e le immagini sui santuari mariani.
Quella che si presenta qui è la mostra dal titolo
La Madonna della Quercia e i Santuari Mariani
nella liscia. Immagini di una devozione. Si tratta
di una mostra storico-fotografica che intende
fare il punto sulle più recenti acquisizioni e
suggerire alcuni possibili percorsi di ricerca,
nella prospettiva di realizzare una accurata ricostruzione
della storia del santuario e della devozione ad
esso collegata.
La mostra dà conto delle Leggende di fondazione
dei santuari e della loro storia, dei caratteri
delle immagini mariane proposte al culto, delle
forme più significative delle devozioni che si
esprimevano in occasione dei pellegrinaggi. Essa
sottolinea anche la mancanza di ricerche esaurienti
sulla storia e sulla vita religiosa che si collegava
ad alcuni santuari: in questo senso la Mostra
vuole essere un invito pressante a colmare le
lacune e, in alcuni casi, ci si augura che possa
essere un punto d'avvio di nuove e più approfondite
ricerche.
prof Luciano Osbat
Università della Tuscia
Direttore scientifico del progetto
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