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Madonna
del Ruscello
Vallerano
La
notte di Natale del 1606 fu celebrata la prima
Messa solennein onore della miracolosa immagine
della Madonna del Ruscello nella splendida chiesa
di cui erano appena terminati i lavori di costruzione.
L'edificio, che la tradizione locale vuole sia
stato eretto su progetto del Vignola, sorgeva
nell'immediata periferia del piccolo centro cimino.
L'opera fu realizzata dalla comunità, con
l'ausilio dei membri di casa Farnese, per solennizzare
il miracolo della fuoriuscita di sangue dalle
labbra di una immagine dona Vergine che ornava
una piccola edicola posta in prossimità
del ruscello che scorre nei pressi del centro
abitato.
La figura della Madonna in trono col Bambino,
opera di un modestissimo artefice locale attivo
agli inizi del XVI secolo, si presentava, a distanza
di circa un secolo, particolarmente trascurata
e molto rovinata: la piccola edicola fungeva addirittura
da meta per il popolare gioco del ruzzolone, tanto
che molti dei danni erano dovuti proprio ai colpi
delle ruzzolo di legno che sbattevano direttamente
sulla superficie dipinta.
Con la fortunata occasione della presenza a Vallerano
di Stefano Menicucci, giovane pittore romano di
buona fama al servizio del cardinale Odoardo Farnese,
si crearono le condizioni, dietro insistenza del
parroco, per procedere al restauro dell'immagine,
che l'artista accettò di eseguire.
Il 5 luglio 1604 questi diede inizio ai lavori:
dopo avere ben ripulito l'immagine, al momento
di inserire dello stucco per risarcire una profonda
screpolatura sul volto della Madonna all'altezza
della bocca, avvenne l'evento miracoloso della
fuoriuscita del sangue che imbrattò lo
stecco, il dipinto e le mani stesse del pittore.
La notizia del miracolo ebbe enorme ed immediata
diffusione, a tal punto che nell'arco dello stesso
anno giunsero numerosi pellegrini da tutti i paesi
dell'area circostante.
Con la considerevole quantità di offerte
lasciate dai fedeli si volle costruire un tempio
sul luogo del miracolo. A tal fine il vescovo
mons. Longo concesse, l'8 Agosto 1604, un'indulgenza
di quaranta giorni a chi avesse trasportato gratuitamente
i materiali per la costruzione e nominò
una congregazione di dodici membri per l'amministrazione
dell'opera.
Altri miracoli segnarono la costruzione del santuario:
nel marzo 1605 durante lo scavo per le fondamenta
dell'edificio, alcuni operai rimasero sepolti
sotto un enorme masso che stavano spostando, uscendone
miracolosamente illesi. Il 29 Settembre 1606,
quando l'edicola originaria, tagliata alla base
per essere portata al livello del piano del nuovo
tempio, venne sollevata, cadde a terra fragorosamente
rimanendo, però, perfettamente intatta
così come il dipinto.
Quello della Madonna del Ruscello è divenuto
nei secoli un importante santuario terapeutico:
il 30 Gennaio 1684 la santa immagine
veniva solennemente incoronata e papa Innocenzo
XI concesse per tale giorno una indulgenza plenaria.
La Madonna del Ruscello è ancora oggi meta
continua di pellegrini sofferenti, tanto che la
devozione è sfociata negli ultimi tre decenni
nella celebrazione della "Giornata della
Sofferenza" che vede un grande concorso di
malati e dei loro accompagnatori provenienti da
tutto il territorio viterbese.
Una recente proposta vuole la Madonna de] Ruscello
come protettrice dei donatori di sangue.
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