AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI VITERBO
Laboratorio Territoriale Provinciale
di Educazione Ambientale "Ivo Evangelisti"


 

RACCOLTA DIFFERENZIATA

Relazione sulla raccolta differenziata nella provincia di Viterbo 

 

L’Amministrazione Provinciale di Viterbo ha approvato nel 1994 il proprio "Piano per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani"; questo piano è stato finanziato dalla Regione Lazio nel 1996; ciò ha permesso la fornitura ai Comuni che ne hanno fatto richiesta delle attrezzature di primo impianto per la raccolta differenziata dei RSU.

Il piano prevedeva la raccolta differenziata di 6 tipologie di materiale:

  1. multimateriale: comprende il vetro (bottiglie e barattoli di qualsiasi colore e piccoli frammenti di vetro in lastre), la plastica (contenitori per liquidi) e l’alluminio

  2. carta: riviste, giornali e piccole parti di cartone

  3. pile esauste e medicinali scaduti

  4. materiali ingombranti: vecchi mobili, apparecchi TV, materassi, ecc.

  5.  materiali metallici: reti, stufe ed altro materiale ferroso

Il sistema di raccolta progettato era così strutturato:

  • Multimateriale: raccolta effettuata mediante contenitori stradali a campana da 3 mc posizionati con una densità di 1 campana/6-700 abitanti e svuotamenti previsti mediamente ogni 10 giorni.

  • Carta: raccolta effettuata mediante contenitori stradali a campana da 3 mc posizionati con una densità media di 1 campana/900 abitanti e svuotamenti previsti mediamente ogni 20 giorni.

  • Rifiuti Urbani Pericolosi (RUP costituito da pile e medicinali): raccolta effettuata mediante contenitori stradali a cassonetto da circa 100 litri posizionati presso le farmacie e le rivendite di pile con svuotamenti previsti mediamente ogni 20.

  •  Ingombranti e Metallici: raccolta effettuata mediante cassoni scarrabili da circa 30 mc posizionati in siti adeguati con una densità di 1 cassone/5000 abitanti e svuotamenti previsti ogni 15 giorni.

Una volta raccolti in modo differenziato i vari materiali vengono recuperati ed inviati a riciclatori previsti e riconosciuti dalla legge. L’unica eccezione è costituita dagli ingombranti e dai RUP che sono destinati allo smaltimento finale in quanto non recuperabili ; la raccolta differenziata di questi materiali si pone come obiettivo la prevenzione e la salvaguardia ambientale, sia nel caso dei RUP per la loro pericolosità e tossicità, sia nel caso degli ingombranti, il cui usuale abbandono in discariche abusive o ai lati delle strade, deturpa il paesaggio e rende meno vivibile il nostro territorio.

Non tutti i comuni hanno aderito, a tutte le raccolte previste dal piano provinciale ; per ogni tipologia di raccolta la situazione è la seguente:

  • raccolta multimateriale : 35 comuni aderenti nel 1997, 39 nel 1998 e 37 nel 1999
  • raccolta del vetro (effettuata anche come multimateriale): 10 comuni aderenti nel 1997, 10 nel1998 e 25 nel 1999
  • raccolta della plastica (effettuata anche come multimateriale): 3 comuni aderenti nel 1997, 4 nel 1998 e 19 nel 1999
  • raccolta della carta : 35 comuni aderenti nel1997, 41 nel 1998 e 52 nel 1999
  • raccolta dei RUP : 37 comuni aderenti aderenti nel 1997, 41nel 1998 e 44 nel 1999
  • raccolta degli ingombranti : 15 comuni aderenti nel 1997, 21 nel 1998 e 11 nel 1999
  • raccolta dei metallici : 28 comuni aderenti nel 1997, 22 nel 1998 e 28 nel 1999

Naturalmente i comuni che hanno aderito a tutte le raccolte hanno ottenuto i migliori risultati in termini di efficienza e completezza della raccolta.

L’Osservatorio Ambientale della Provincia ha raccolto ed elaborato i dati sia dai comuni che hanno attuato il piano provinciale, sia dai comuni che hanno operato autonomamente; in quest’ultimo caso spesso si sono riscontrati problemi nel reperimento delle informazioni per diverse cause.

L'andamento generale della raccolta differenziata nella provincia di Viterbo nel 1999 mostra dati molto variabili da comune a comune. L'efficienza media della raccolta (rapporto tra raccolta differenziata e produzione rifiuti) raggiunge però livelli insoddisfacenti attestandosi su una media percentuale del 6,5% rispetto agli RSU prodotti.
Per l’anno 2000 è in corso l’acquisizione dei dati presso i comuni della provincia di Viterbo, anche se da un primo esame degli stessi non si nota un incremento significativo della percentuale della raccolta differenziata rispetto all’anno precedente.

Solo alcuni Comuni hanno raggiunto risultati soddisfacenti; ciò grazie ad una attenzione e a sforzi dedicati a questa attività superiori alla media.

Migliorare i risultati della raccolta differenziata ha una importanza fondamentale per i Comuni che presto vedranno applicate le penalizzazioni sulle tariffe di smaltimento dei rifiuti nel caso non raggiungono gli obiettivi di raccolta differenziata fissati dal D.Lgs 22/97 (25% entro il 2001 e 35% entro il 2003).

Le Amministrazioni Comunali nelle proprie scelte strategiche dovrebbero tenere conto delle analisi dei costi e benefici eseguite sulla attività di raccolta differenziata. Si renderebbero così conto che i maggiori costi per la raccolta dei rifiuti verrebbero compensati da diverse voci positive quali minori spese per la raccolta e smaltimento dei RSU, applicazioni di tariffe di smaltimento più basse; i Comuni avrebbero in ogni caso un ritorno in termini di immagini.

In base alle osservazioni e alle esperienze acquisite si può concludere che le leve su cui agire per migliorare l’efficienza della raccolta differenziata sono:

  • Aumentare la densità dei contenitori per la raccolta
  • Graduare la frequenza degli svuotamenti in modo tale da non avere mai contenitori colmi
  • La distribuzione dei contenitori sul territorio deve essere pianificata e rivista dopo alcune prove tese ad individuare i punti migliori per la raccolta.
  • Adottare sistemi di raccolta che facilitano il compito dei cittadini (vedi raccolta multimateriale,e  raccolta a domicilio)
  • Attivare la raccolta della FORSU
  • Eseguire periodicamente campagne di sensibilizzazione ed educazione alla raccolta differenziata. 

 


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