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AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE DI VITERBO |
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RACCOLTA DIFFERENZIATA |
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Relazione sulla raccolta differenziata nella provincia di Viterbo |
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L’Amministrazione Provinciale di Viterbo ha approvato nel 1994 il proprio "Piano per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani"; questo piano è stato finanziato dalla Regione Lazio nel 1996; ciò ha permesso la fornitura ai Comuni che ne hanno fatto richiesta delle attrezzature di primo impianto per la raccolta differenziata dei RSU. Il piano prevedeva la raccolta differenziata di 6 tipologie di materiale:
Il sistema di raccolta progettato era così strutturato:
Una volta raccolti in modo differenziato i vari materiali vengono recuperati ed inviati a riciclatori previsti e riconosciuti dalla legge. L’unica eccezione è costituita dagli ingombranti e dai RUP che sono destinati allo smaltimento finale in quanto non recuperabili ; la raccolta differenziata di questi materiali si pone come obiettivo la prevenzione e la salvaguardia ambientale, sia nel caso dei RUP per la loro pericolosità e tossicità, sia nel caso degli ingombranti, il cui usuale abbandono in discariche abusive o ai lati delle strade, deturpa il paesaggio e rende meno vivibile il nostro territorio. Non tutti i comuni hanno aderito, a tutte le raccolte previste dal piano provinciale ; per ogni tipologia di raccolta la situazione è la seguente:
Naturalmente i comuni che hanno aderito a tutte le raccolte hanno ottenuto i migliori risultati in termini di efficienza e completezza della raccolta. L’Osservatorio Ambientale della Provincia ha raccolto ed elaborato i dati sia dai comuni che hanno attuato il piano provinciale, sia dai comuni che hanno operato autonomamente; in quest’ultimo caso spesso si sono riscontrati problemi nel reperimento delle informazioni per diverse cause. L'andamento generale
della raccolta differenziata nella provincia di Viterbo nel 1999 mostra dati
molto variabili da comune a comune. L'efficienza media della raccolta
(rapporto tra raccolta differenziata e produzione rifiuti) raggiunge però
livelli insoddisfacenti attestandosi su una media percentuale del 6,5%
rispetto agli RSU prodotti. Solo alcuni Comuni hanno raggiunto risultati soddisfacenti; ciò grazie ad una attenzione e a sforzi dedicati a questa attività superiori alla media. Migliorare i risultati della raccolta differenziata ha una importanza fondamentale per i Comuni che presto vedranno applicate le penalizzazioni sulle tariffe di smaltimento dei rifiuti nel caso non raggiungono gli obiettivi di raccolta differenziata fissati dal D.Lgs 22/97 (25% entro il 2001 e 35% entro il 2003). Le Amministrazioni Comunali nelle proprie scelte strategiche dovrebbero tenere conto delle analisi dei costi e benefici eseguite sulla attività di raccolta differenziata. Si renderebbero così conto che i maggiori costi per la raccolta dei rifiuti verrebbero compensati da diverse voci positive quali minori spese per la raccolta e smaltimento dei RSU, applicazioni di tariffe di smaltimento più basse; i Comuni avrebbero in ogni caso un ritorno in termini di immagini. In base alle osservazioni e alle esperienze acquisite si può concludere che le leve su cui agire per migliorare l’efficienza della raccolta differenziata sono:
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