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| DIDATTICA
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Quando consumiamo un prodotto alimentare a volte
una parte di esso viene scartata (la carta delle caramelle per esempio); quando usiamo un
oggetto con continuità alcune parti di esso perdono funzionalità e diventano di per sé
inutilizzabili ( le pile di un comune registratore); e ancora, quando un oggetto non ci
piace più lo gettiamo via (un vecchio giocattolo). Queste parti che noi scartiamo si
possono comunemente chiamare rifiuti anche se con questo termine possiamo definire
ancora altre grandi quantità di materiali.
Il rifiuto è un elemento a se stante che fa
parte del nostro vivere quotidiano, tanto che quasi ogni giorno pensate alla mamma
che deve vuotare il secchio della pattumiera - ognuno di noi scarta qualcosa che, non più
utile, va ad ammucchiarsi da qualche parte. I rifiuti possono essere riciclati; ciò
significa che con alcune o tutte le parti di essi possono essere ricostruiti oggetti
riutilizzabili.
La raccolta differenziata serve a questo e infatti nella nostra città possiamo
vedere contenitori differenti in cui vengono raccolti carta, vetro, plastica,
medicinali e pile. Questi rifiuti vengono dunque raccolti separatamente per inviarli poi
ad appositi stabilimenti che dalla loro distruzione ricavano prodotti costituiti dallo
stesso materiale. A volte però questi materiali non sono recuperabili, magari perché non
si è operata una corretta selezione e allora i rifiuti vengono avviati a una discarica o
a un inceneritore.
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La carta
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| Il raccoglitore per la
raccolta differenziata della carta |
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| Gli alberi utilizzati
per fare la carta: Il pioppo, il faggio e l'abete |
Occorrono circa 200 milioni di tonnellate di legno corrispondenti a 500
milioni di alberi alti 20 metri di circa 30 anni di età per la produzione di circa 200
milioni di tonnellate di carta e cartoni. 3 milioni e mezzo di ettari boschivi vengono di
conseguenza distrutti annualmente per il fabbisogno mondiale. In linea di massima perciò
ogni tonnellata di carta riciclata evita labbattimento di tre alberi.
Anche la carta
bianca da stampa può essere prodotta con il 100% di fibre riciclate ma gli alti costi di
disinchiostrazione non la rendono concorrenziale con la carta prodotta con fibre vergini.
E importante recuperare la carta perché: si ha un risparmio energetico di
circa 3600Kcal/Kg; di materie prime come il legno e lacqua; riduzione delle
importazioni di macero straniero e risparmio sui costi di smaltimento; vantaggio
ambientale per il mancato conferimento in discarica di materiale che rappresenta il
28% della composizione merceologica dei RSU (139Kg/ab/anno) e limitazione del taglio dei
boschi naturali.
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| La lavorazione della carta |
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Il vetro
Si ottiene dalla fusione (1300° - 1700°) di sabbia, cenere di soda,
calcare e feldspato; è completamente riciclabile senza limiti di rigenerazione. Le
caratteristiche di igienicità, trasparenza, inerzia chimica, impermeabilità e stabilità
fanno sì che esso abbia un posto primario nellindustria della conservazione dei
prodotti alimentari. Il recupero del vetro avviene attraverso il cosiddetto vuoto a
rendere o tramite il riciclaggio. E importante recuperare il vetro perché: si ha un risparmio
energetico (1900 Kkcal. Kg); risparmio di materie prime come sabbia, soda, dolomia;
vantaggio ambientale per limitazione dellattività di cava e diminuzione
dei
rifiuti da smaltire in discarica; vantaggio economico per risparmio sui costi di
produzione industriale e su quello di smaltimento dei RSU
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L'alluminio
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Si estrae da una roccia chiamata bauxite. Questo metallo è
utilizzato massicciamente, dai microchip ai veicoli spaziali perché caratterizzato da
leggerezza, resistenza allossidazione e alla corrosione. Viene usato anche per
conservare alimenti e medicinali e per trasportare e stoccare molte sostanze in quanto
protegge dalla luce, dallaria e dai microrganismi, è infrangibile, resistente alle
escursioni termiche, non tossico e inattaccabile dalla maggior parte delle sostanze
chimiche. Con il riciclaggio di questo metallo, tramite la fusione, si risparmia il 95% di
energia necessaria per produrlo a partire dalla bauxite. E importante recuperare
lalluminio perché: si ha un risparmio energetico che si attesta sulle
46,000Kcal/Kg; risparmio di materie prime come la bauxite, pece fluorite, criolite, olio
combustibile; vantaggio ambientale per mancata estrazione mineraria, minor
inquinamento di aria ed acqua dato dagli scarti di produzione; vantaggio economico
per risparmio su importazione di materia prima e risparmio sui costi di smaltimento.
Tutti gli oggetti riciclabili hanno
impresso il simbolo AL. Non sono adatte al riciclaggio: le confezioni rivestite di carta e
sostanze sintetiche; le lattine con la banda stagnata e tutti gli altri oggetti in ferro
(per riconoscerle usare una calamità).
Sono adatti al riciclaggio: cerchioni di biciclette, padelle, tubetti per alimenti e
medicine, lattine per bibite e conserve, bombolette spray, fogli di protezione delle
cioccolate, coperchietti dello yogurt, contenitori per la congelazione, stampi per dolci.
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La
plastica
La plastica è un materiale, originato dal petrolio, notoriamente poco
o affatto biodegradabile e il suo riciclaggio è necessario anche perché permette un
risparmio nel consumo di petrolio. E importante riciclare la plastica perché: si ha
un risparmio energetico di 12,000 Kcal/Kg; risparmio di materie prime come
il petrolio e gas naturali; vantaggio ambientale per mancato conferimento in
discarica di un materiale voluminoso, minor accumulo nellambiente, riduzione
dellimpatto dei processi di trasformazione del petrolio; vantaggio economico dovuto
al risparmio sui costi di smaltimento e sulle importazioni di materie prime.
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I farmaci
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Molti farmaci arrivano alla scadenza prima dellutilizzo, diventando
cosi rifiuti. Si presentano in confezioni contenenti le forme farmaceutiche più
disparate. Nella maggioranza dei casi sono costituite da principi attivi (sostanze
chimiche a funzione farmacologia) e da sostanze ancillari (eccipienti, additivi,
dolcificanti, diluenti, coloranti). Sia le confezioni sia le sostanze ancillari sono
assimilabili alle RSU e non necessitano di smaltimento differenziato, mentre i principi
attivi possono dar luogo ad emissioni nocive e dunque inquinare. In questo modo si
disperdono nellambiente prodotti che alterano gli equilibri naturali tra batteri e
virus: è necessario quindi smaltire questi rifiuti in discariche speciali o in
inceneritori con forni ad alta temperatura.
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Le pile
I metalli pesanti altamente tossici quali cadmio e mercurio
sono presenti nelle pile. Il mercurio ha composti che sono tossici per lorganismo
umano, per gli animali e per le piante. Il cadmio estremamente tossico, viene accumulato
specialmente nel fegato e nei reni, danneggia inoltre la milza, il cuore e soprattutto il
sistema nervoso centrale dando luogo a possibili problemi mentali.
Le pile vengono
smaltite in discariche speciali. Il recupero è possibile solo per le pile a
bottone in cui viene recuperato il mercurio mentre nessun impianto permette il trattamento
delle pile torcia.
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L'acciaio
Nel settore degli imballaggi lo si ritrova sempre accoppiato, in
conseguenza alla sua ossidabilità allaria, con lo stagno (banda stagnata) o con il
cromo (banda cromata). Viene impiegato nel campo della conservazione alimentare, delle
bevande, degli aerosol (bombolette) e dei tappi a corona delle bottiglie. Le frazioni dei
rifiuti(vetro, plastica, alluminio, carta) così divise possono essere raccolte
separatamente dal servizio di nettezza urbana, venire ancora stoccate, triturate,
imballate e inviate direttamente alle industrie per il recupero. Altre frazioni invece
vanno agli impianti di riciclaggio in frazione umida dove verranno trasformate in concime
per lagricoltura, (compost). Altre agli impianti di termodistruzione in frazione
secca dove avviene il recupero di energia.
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Le frazioni di rifiuti più pericolose come le
pile, i farmaci i prodotti chimici di uso domestico sono raccolte separatamente e
destinate ai trattamenti di recupero o vengono rese inerti in modo da non inquinare
lambiente. La raccolta differenziata consente sia di recuperare diversi materiali e di
isolare quelli pericolosi che di ridurre laumento della massa dei
rifiuti.
Ci
rendiamo allora conto, dunque, che dobbiamo salvaguardare lambiente e provvedere,
quando possibile a riutilizzare oggetti e materiali di scarto.
Il Compostaggio
A casa, possiamo
inoltre applicare una tecnica di riciclaggio che è chiamata compostaggio
domestico. Con questa tecnica riproduciamo in forma controllata e accelerata, i
processi che in natura riconsegnano le sostanze organiche al ciclo della vita; in altre
parole si copia dalla natura il processo per creare il "compost".
Il compostaggio
domestico è un processo naturale per riciclare e ricavare del buon terriccio dagli scarti
organici. Pensiamo a quante ricchezze sprechiamo quando scarti di cucina o di giardino
vanno a far parte dei rifiuti inutili. Queste sostanze organiche costituiscono un terzo
dei rifiuti di una città.
Cosa utilizzare per il compost. Scarti di cucina, avanzi di cibo, alimenti svariati,
scarti di verdura e frutta, pane vecchio, fondi di caffè e filtri di the, gusci di uovo,
scarti di giardino e dorto, salviette di carta, sfalci di prato, foglie secche,
fiori recisi e piante domestiche, ceneri spente, segatura di legno non trattato.
La compostiera. Ci sono sul mercato diversi tipi di compostiere
appositamente concepite per accogliere la materia organica facilitando la
circolazione dell'aria e semplificando così le operazioni di miscelazione.
Come fare il compost:
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Sminuzzare eventuali legni
- Preparare il fondo (con paglia o ramaglie)
- Miscelare materiale secco e umido
- Bagnare il cumulo che si ottiene durante la formazione .
- Durante la bagnatura distribuire eventuali additivi (scarti
ricchi di azoto, concime, bentonite)
- Proteggerlo da precipitazioni o insolazioni eccessive
- Tenere sotto controllo la temperatura interna (procedere al
rivoltamento quando questa sia sotto i 40- 30 gradi)
- Rivoltarlo ogni 20 giorni
- Attendere 9-12 mesi .Passarlo al setaccio per scartare le
parti ancora non mature
Con il compostaggio si ritorna alle sane
abitudini di una volta.
Vantaggi e utilizzi Recupero e
riutilizzo di materiali inutili destinati a onerosi processi di smaltimento. Abbattimento
dellimpatto socio-ambientale del trattamento dei rifiuti. Convenienza dal punto di
vista degli investimenti a volte ritorni economici notevoli. Impieghi Agricoltura-integratore della fertilità e substrato di crescita. Edilizia: materiale per riempimenti
e ripristino. Risanamento ambientale: come sostanza filtrante e depurante.
Tuttavia ciò che non è
possibile raccogliere in maniera differenziata o avviare al riciclaggio si
smaltisce in discarica o all'inceneritore.
La discarica
E' una porzione controllata di
territorio con pareti e fondo impermeabilizzati e isolati dal terreno sottostante. I
rifiuti che vengono depositati giorno dopo giorno si stratificano e vengono ricoperti
con
terra o materiale inerte. Dalla decomposizione di questi rifiuti viene generato biogas che
viene bruciato, mentre altre scorie vengono aspirate e smaltite in appositi impianti di
depurazione. Il rischio delle discariche è che possano essere contaminate falde acquifere
dalle infiltrazioni delle scorie nel terreno.
L'inceneritore
È semplicemente
un grande forno dove i rifiuti vengono bruciati e da essi viene recuperata energia
termica: Il lato negativo degli inceneritori è che alla combustione corrisponde un alto
rischio di inquinamento. Per esempio alcuni danni possono essere arrecati alla fascia
dellozono come è emerso recentemente.
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