AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI VITERBO
Laboratorio Territoriale Provinciale
di Educazione Ambientale "Ivo Evangelisti"

 

DIDATTICA
Carta

Vetro

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Alluminio

Rifiuti organici

Rifiuti urbani pericolosi

Plastica

Quando consumiamo un prodotto alimentare a volte una parte di esso viene scartata (la carta delle caramelle per esempio); quando usiamo un oggetto con continuità alcune parti di esso perdono funzionalità e diventano di per sé inutilizzabili ( le pile di un comune registratore); e ancora, quando un oggetto non ci piace più lo gettiamo via (un vecchio giocattolo). Queste parti che noi scartiamo si possono comunemente chiamare rifiuti anche se con questo termine possiamo definire ancora altre grandi quantità di materiali.
Il rifiuto è un elemento a se stante che fa parte del nostro vivere quotidiano, tanto che quasi ogni giorno – pensate alla mamma che deve vuotare il secchio della pattumiera - ognuno di noi scarta qualcosa che, non più utile, va ad ammucchiarsi da qualche parte. I rifiuti possono essere riciclati; ciò significa che con alcune o tutte le parti di essi possono essere ricostruiti oggetti riutilizzabili.
La raccolta differenziata
serve a questo e infatti nella nostra città possiamo vedere contenitori differenti in cui vengono raccolti carta, vetro, plastica, medicinali e pile. Questi rifiuti vengono dunque raccolti separatamente per inviarli poi ad appositi stabilimenti che dalla loro distruzione ricavano prodotti costituiti dallo stesso materiale. A volte però questi materiali non sono recuperabili, magari perché non si è operata una corretta selezione e allora i rifiuti vengono avviati a una discarica o a un inceneritore.

 

La carta 

Il raccoglitore per la raccolta differenziata della carta
Gli alberi utilizzati per fare la carta: Il pioppo, il faggio e l'abete

Occorrono circa 200 milioni di tonnellate di legno corrispondenti a 500 milioni di alberi alti 20 metri di circa 30 anni di età per la produzione di circa 200 milioni di tonnellate di carta e cartoni. 3 milioni e mezzo di ettari boschivi vengono di conseguenza distrutti annualmente per il fabbisogno mondiale. In linea di massima perciò ogni tonnellata di carta riciclata evita l’abbattimento di tre alberi. Anche la carta bianca da stampa può essere prodotta con il 100% di fibre riciclate ma gli alti costi di disinchiostrazione non la rendono concorrenziale con la carta prodotta con fibre vergini. E’ importante recuperare la carta perché: si ha un risparmio energetico di circa 3600Kcal/Kg; di materie prime come il legno e l’acqua; riduzione delle importazioni di macero straniero e risparmio sui costi di smaltimento; vantaggio ambientale per il mancato conferimento in discarica di materiale che rappresenta il 28% della composizione merceologica dei RSU (139Kg/ab/anno) e limitazione del taglio dei boschi naturali. 

La lavorazione della carta
 

Il vetro

Si ottiene dalla fusione (1300° - 1700°) di sabbia, cenere di soda, calcare e feldspato; è completamente riciclabile senza limiti di rigenerazione. Le caratteristiche di igienicità, trasparenza, inerzia chimica, impermeabilità e stabilità fanno sì che esso abbia un posto primario nell’industria della conservazione dei prodotti alimentari. Il recupero del vetro avviene attraverso il cosiddetto vuoto a rendere o tramite il riciclaggio. E’ importante recuperare il vetro perché: si ha un risparmio energetico (1900 Kkcal. Kg); risparmio di materie prime come sabbia, soda, dolomia; vantaggio ambientale per limitazione dell’attività di cava e diminuzione dei rifiuti da smaltire in discarica; vantaggio economico per risparmio sui costi di produzione  industriale e su quello di smaltimento dei RSU

 

L'alluminio

Si estrae da una roccia chiamata bauxite. Questo metallo è utilizzato massicciamente, dai microchip ai veicoli spaziali perché caratterizzato da leggerezza, resistenza all’ossidazione e alla corrosione. Viene usato anche per conservare alimenti e medicinali e per trasportare e stoccare molte sostanze in quanto protegge dalla luce, dall’aria e dai microrganismi, è infrangibile, resistente alle escursioni termiche, non tossico e inattaccabile dalla maggior parte delle sostanze chimiche. Con il riciclaggio di questo metallo, tramite la fusione, si risparmia il 95% di energia necessaria per produrlo a partire dalla bauxite. E’ importante recuperare l’alluminio perché: si ha un risparmio energetico che si attesta sulle 46,000Kcal/Kg; risparmio di materie prime come la bauxite, pece fluorite, criolite, olio combustibile; vantaggio ambientale per mancata estrazione mineraria, minor inquinamento di aria ed acqua dato dagli scarti di produzione; vantaggio economico per risparmio su importazione di materia prima e risparmio sui costi di smaltimento. Tutti gli oggetti riciclabili hanno impresso il simbolo AL. Non sono adatte al riciclaggio: le confezioni rivestite di carta e sostanze sintetiche; le lattine con la banda stagnata e tutti gli altri oggetti in ferro (per riconoscerle usare una calamità). Sono adatti al riciclaggio: cerchioni di biciclette, padelle, tubetti per alimenti e medicine, lattine per bibite e conserve, bombolette spray, fogli di protezione delle cioccolate, coperchietti dello yogurt, contenitori per la congelazione, stampi per dolci.

 

La plastica
La plastica è un materiale, originato dal petrolio, notoriamente poco o affatto biodegradabile e il suo riciclaggio è necessario anche perché permette un risparmio nel consumo di petrolio. E’ importante riciclare la plastica perché: si ha un risparmio energetico di 12,000 Kcal/Kg; risparmio di materie prime come il petrolio e gas naturali; vantaggio ambientale per mancato conferimento in discarica di un materiale voluminoso, minor accumulo nell’ambiente, riduzione dell’impatto dei processi di trasformazione del petrolio; vantaggio economico dovuto al risparmio sui costi di smaltimento e sulle importazioni di materie prime.

 

I farmaci

Molti farmaci arrivano alla scadenza prima dell’utilizzo, diventando cosi rifiuti. Si presentano in confezioni contenenti le forme farmaceutiche più disparate. Nella maggioranza dei casi sono costituite da principi attivi (sostanze chimiche a funzione farmacologia) e da sostanze ancillari (eccipienti, additivi, dolcificanti, diluenti, coloranti). Sia le confezioni sia le sostanze ancillari sono assimilabili alle RSU e non necessitano di smaltimento differenziato, mentre i principi attivi possono dar luogo ad emissioni nocive e dunque inquinare. In questo modo si disperdono nell’ambiente prodotti che alterano gli equilibri naturali tra batteri e virus: è necessario quindi smaltire questi rifiuti in discariche speciali o in inceneritori con forni ad alta temperatura.

 

Le pile
I metalli pesanti altamente tossici quali cadmio e mercurio sono presenti nelle pile. Il mercurio ha composti che sono tossici per l’organismo umano, per gli animali e per le piante. Il cadmio estremamente tossico, viene accumulato specialmente nel fegato e nei reni, danneggia inoltre la milza, il cuore e soprattutto il sistema nervoso centrale dando luogo a possibili problemi mentali.
Le pile vengono smaltite in discariche speciali. Il recupero è possibile solo per le pile a bottone in cui viene recuperato il mercurio mentre nessun impianto permette il trattamento delle pile torcia.

 

L'acciaio

Nel settore degli imballaggi lo si ritrova sempre accoppiato, in conseguenza alla sua ossidabilità all’aria, con lo stagno (banda stagnata) o con il cromo (banda cromata).  Viene impiegato nel campo della conservazione alimentare, delle bevande, degli aerosol (bombolette) e dei tappi a corona delle bottiglie.
Le frazioni dei rifiuti(vetro, plastica, alluminio, carta) così divise possono essere raccolte separatamente dal servizio di nettezza urbana, venire ancora stoccate, triturate, imballate e inviate direttamente alle industrie per il recupero. Altre frazioni invece vanno agli impianti di riciclaggio in frazione umida dove verranno trasformate in concime per l’agricoltura, (compost).  Altre agli impianti di termodistruzione in frazione secca dove avviene il recupero di energia.

 

Le frazioni di rifiuti più pericolose come le pile, i farmaci i prodotti chimici di uso domestico sono raccolte separatamente e destinate ai trattamenti di recupero o vengono rese inerti in modo da non inquinare l’ambiente. La raccolta differenziata consente sia di recuperare diversi materiali e di isolare quelli pericolosi che di ridurre l’aumento della massa dei rifiuti. 
Ci rendiamo allora conto, dunque, che dobbiamo salvaguardare l’ambiente e provvedere, quando possibile a riutilizzare oggetti e materiali di scarto.

Il Compostaggio
A casa, possiamo inoltre applicare una tecnica di riciclaggio che è chiamata compostaggio domestico. Con questa tecnica riproduciamo in forma controllata e accelerata, i processi che in natura riconsegnano le sostanze organiche al ciclo della vita; in altre parole si copia dalla natura il processo per creare il "compost". Il compostaggio domestico è un processo naturale per riciclare e ricavare del buon terriccio dagli scarti organici. Pensiamo a quante ricchezze sprechiamo quando scarti di cucina o di giardino vanno a far parte dei rifiuti inutili. Queste sostanze organiche costituiscono un terzo dei rifiuti di una città.
Cosa utilizzare per il compost.  Scarti di cucina, avanzi di cibo, alimenti svariati, scarti di verdura e frutta, pane vecchio, fondi di caffè e filtri di the, gusci di uovo, scarti di giardino e d’orto, salviette di carta, sfalci di prato, foglie secche, fiori recisi e piante domestiche, ceneri spente, segatura di legno non trattato.
La compostiera. Ci sono sul mercato diversi tipi di compostiere appositamente concepite per accogliere la materia organica facilitando la circolazione dell'aria e semplificando così le operazioni di miscelazione. 
Come fare il compost:

  1. Sminuzzare eventuali legni

  2. Preparare il fondo (con paglia o ramaglie)
  3. Miscelare materiale secco e umido
  4. Bagnare il cumulo che si ottiene durante la formazione .
  5. Durante la bagnatura distribuire eventuali additivi (scarti ricchi di azoto, concime, bentonite)
  6. Proteggerlo da precipitazioni o insolazioni eccessive
  7. Tenere sotto controllo la temperatura interna (procedere al rivoltamento quando questa sia sotto i 40- 30 gradi)
  8. Rivoltarlo ogni 20 giorni
  9. Attendere 9-12 mesi .Passarlo al setaccio per scartare le parti ancora non mature

Con il compostaggio si ritorna alle sane abitudini di una volta.

Vantaggi e utilizzi Recupero e riutilizzo di materiali inutili destinati a onerosi processi di smaltimento. Abbattimento dell’impatto socio-ambientale del trattamento dei rifiuti. Convenienza dal punto di vista degli investimenti a volte ritorni economici notevoli. Impieghi  Agricoltura-integratore della fertilità e substrato di crescita. Edilizia: materiale per riempimenti e ripristino. Risanamento ambientale: come sostanza filtrante e depurante.
Tuttavia ciò che non è possibile raccogliere in maniera differenziata o avviare al riciclaggio si smaltisce in discarica o all'inceneritore.

La discarica
E' una porzione controllata di territorio con pareti e fondo impermeabilizzati e isolati dal terreno sottostante. I rifiuti che vengono depositati giorno dopo giorno si stratificano e vengono ricoperti con terra o materiale inerte.  Dalla decomposizione di questi rifiuti viene generato biogas che viene bruciato, mentre altre scorie vengono aspirate e smaltite in appositi impianti di depurazione. Il rischio delle discariche è che possano essere contaminate falde acquifere dalle infiltrazioni delle scorie nel terreno.

L'inceneritore
È semplicemente un grande forno dove i rifiuti vengono bruciati e da essi viene recuperata energia termica: Il lato negativo degli inceneritori è che alla combustione corrisponde un alto rischio di inquinamento. Per esempio alcuni danni possono essere arrecati alla fascia dell’ozono come è emerso recentemente.