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È un organismo previsto dalla legge 68/99. È composto da un medico legale, un medico del lavoro, un assistente sociale, un sociologo e dal funzionario del Collocamento Mirato. Esprime pareri tecnici vincolanti su tutte le proposte d'inserimento lavorativo, prendendo in esame la diagnosi funzionale del disabile e incrociandola con le mansioni dichiarate disponibili dalle aziende. Il Comitato inoltre individua dei percorsi d'inserimento lavorativo, la formulazione delle linee progettuali per l'integrazione lavorativa, nonché le modalità di raccordo con la Commissione di Accertamento Sanitario.
La legge ha introdotto la possibilità, per l'Ufficio Collocamento Mirato di stipulare convenzioni con i datori di lavoro, aventi ad oggetto la determinazione di un programma mirante al conseguimento degli obiettivi occupazionali.
Le convenzioni di integrazione lavorativa riguardano accordi per la realizzazione di percorsi mirati ed individuali di inserimento lavorativo di disabili che presentino particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario.
Il prospetto è una certificazione riepilogativa nel quale devono essere indicati i dati rilevanti al fine dell'assolvimento dell'obbligo. I datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti a presentare un prospetto informativo relativamente ai lavoratori impiegati (disabili e non) all?Ufficio Collocamento Mirato. Il prospetto è annuale e va presentato entro il 31 gennaio di ogni anno.
Il prospetto contiene le seguenti informazioni: - numero complessivo dei lavoratori dipendenti - numero dei lavoratori su cui si computa la quota di riserva - numero e nominativi dei lavoratori computabili nella quota - numero e nominativi dei lavoratori computabili nella quota assunti con contratto a termine - numero complessivo dei lavoratori dipendenti appartenenti alle categorie di cui alla legge 68/99 - posti di lavoro e mansioni disponibili per i disabili - numero delle convenzioni in corso stipulate dal datore di lavoro privato ai fini dell'inserimento occupazionale - fruizione di autorizzazioni richieste o concesse.
Le imprese rivate e gli enti pubblici economici che non rispettano l'obbligo di inviare il prospetto relativo alla situazione occupazionale, entro il 31 gennaio di ogni anno, sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di lire 1.000.000 per ritardato invio del prospetto maggiorata di lire 50.000 per ogni giorno di ulteriore ritardo.
Le imprese pubbliche e private, che intendano partecipare a bandi per appalti pubblici o stipulare contratti con pubbliche amministrazioni, sono tenute a presentare preventivamente una dichiarazione del legale rappresentante che attesti di essere in regola con le norme sul collocamento obbligatorio.